Video sull'Oncologia

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Fondazione Serono

In questo pagina potete trovare i video creati dalla Fondazione nell’ambito dell’oncologia e le interviste agli esperti.

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Come gestire gli effetti collaterali più frequenti dei farmaci a bersaglio molecolare

Alberto Zaniboni, Direttore del Dipartimento di Oncologia della Fondazione Poliambulanza di Brescia, nella terza parte dell’intervista, parla della gestione dei possibili effetti indesiderati dei farmaci a bersaglio molecolare.


L’impostazione della cura del tumore metastatico del colon-retto

Alberto Zaniboni spiega che l’impostazione della cura deve tenere conto di molti fattori: dagli obiettivi che si vogliono raggiungere alle caratteristiche biomolecolari del tumore.


La cura del tumore metastatico del colon-retto: tanti i fattori da considerare

Un tempo, i casi di cancro del colon-retto nei quali si riscontravano metastasi avevano una prognosi negativa e poche erano le terapie per affrontarli efficacemente. Oggi i trattamenti efficaci ci sono e permettono di impostare protocolli personalizzati. Nell’impostare il protocollo di cura per un cancro metastatico del colon-retto si devono tenere in considerazione molti aspetti, spiega Alberto Zaniboni.


Chemioterapia e trattamenti loco-regionali per il tumore metastatico del colon-retto

Alberto Zaniboni parla delle scelte relative ai protocolli di chemioterapia e alle terapie loco-regionali per il cancro metastatico del colon-retto.


Cancro del colon e del retto: il malato ha il diritto di cercare la cura migliore

Ogni persona con un cancro del colon-retto ha il diritto di rivolgersi al Centro che è più attrezzato e che ha più esperienza nella gestione della malattia dalla quale è affetta. È questo il messaggio lanciato da Alberto Zaniboni in questa intervista.


Tumore metastatico del colon-retto: la diagnosi biomolecolare

Quello che ha rivoluzionato il trattamento del cancro metastatico del colon-retto è stata la diagnosi biomolecolare che permette di mirare le cure ottimizzando l’efficacia.


Le cure per il tumore metastatico del colon-retto: localizzazione del tumore ed età avanzata

Carmelo Pozzo, professore di oncologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, ci parla del tumore metastatico del colon-retto. È questa una delle neoplasie più frequenti, ma è anche prevenibile, guaribile, se diagnosticata precocemente e, comunque, curabile con gli approcci più moderni. Per prevenirla si raccomanda di aderire ai programmi di screening. Quando il tumore è già presente, con i trattamenti oggi disponibili si raggiungono buoni obiettivi anche nelle forme con metastasi. In questa quarta intervista, si parla di altri aspetti da considerare nel pianificare i trattamenti, come localizzazione del tumore ed età avanzata.


Perché lo screening del cancro del colon-retto non si può non fare

Alberto Sobrero, Primario di Oncologia Medica dell’Ospedale San Martino di Genova, ha rilasciato un’intervista nella quale spiega come si fa lo screening del cancro del colon-retto e perché non si può non partecipare a tali programmi.


Tumore metastatico del colon-retto: la personalizzazione delle cure

Il cancro del colon-retto con metastasi era, anni fa, una neoplasia gravata da una bassa sopravvivenza. Oggi, dice Carmelo Pozzo nell’intervista, può essere guarito nel 5-15% dei casi e, in molti altri, i migliori trattamenti permettono una sopravvivenza prolungata.



Il tumore metastatico del colon-retto: diagnosi e strategie

Il tumore del colon-retto è una delle neoplasie più frequenti, ma è anche una di quelle nelle quali, ottimizzando la gestione, si ottengono i risultati migliori. L’ideale è prevenirlo aderendo ai programmi di screening. Carmelo Pozzo illustra come può essere ottimizzata la gestione di questa forma di tumore.


Ulteriori strumenti di cura dell’adenocarcinoma del colon-retto: l’immunoterapia

L’immunoterapia è la nuova frontiera delle cure oncologiche e in essa si ripongono molte speranze per migliorare la gestione di molte neoplasie. Carmelo Pozzo parla delle prospettive di utilizzo di questo tipo di farmaco nella terapia dell’adenocarcinoma del colon-retto.


L’importanza dell’approccio multidisciplinare nella gestione del tumore metastatico del colon-retto

Carmelo Pozzo ci parla dell’approccio multidisciplinare nella gestione del tumore metastatico del colon-retto. Infatti, la cura di questo tumore necessita dell’apporto di vari specialisti, tutti con una specifica esperienza e coordinati per la gestione di ciascun caso.


Non ci sono cibi che fanno venire il cancro e non ce ne sono che lo guariscano

“Non ci sono cibi che fanno venire il cancro e non ce ne sono che lo prevengano o, addirittura, lo guariscano”. Comincia così la video-intervista a Francesco Leonardi, oncologo e Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Si tratta di un’affermazione seria ed equilibrata, ma che è raro sentire in un’epoca in cui si millantano effetti miracolosi di alimenti, o di loro componenti, o si mettono all’indice cibi che, inseriti in quantità adeguate in una dieta equilibrata, non espongono a rischi particolari. Nell’intervista si spiega, facendo riferimento a decenni di pubblicazioni scientifiche sull’argomento, perché se, di colpo, tutti i fumatori del mondo smettessero di fumare, i casi di cancro del polmone di dimezzerebbero e perché, invece, non si può definire un cambio di alimentazione che abbia lo stesso impatto su altri tumori. Le informazioni che Francesco Leonardi dà sono bilanciate e documentate, ma risultano controcorrente, rispetto a tanta comunicazione urlata, infondata e, a volte, manipolata.


Cosa deve e cosa non deve mangiare un malato di cancro?

Cosa deve e cosa non deve mangiare un malato di cancro? Anche a questa domanda a Francesco Leonardi dà risposte controcorrente. Non elenca cibi benefici e proibiti. Piuttosto chiarisce l’obiettivo prioritario: mantenere un livello di nutrizione tale da fronteggiare al meglio la malattia e sostenere le cure. Che non sia facile ottenerlo è evidente, perché molte forme di tumore limitano in vario modo l’assunzione degli alimenti e le terapie possono anch’esse influire negativamente sull’appetito e sull’introduzuone del cibo. D’altra parte, solo uno stato di nutrizione adeguato permette di affrontare le cure stesse, vivendo la vita più normale possibile e, ad esempio, facendo anche un po’ di attività fisica, compatibilmente con lo stato generale di salute. Così come nella prevenzione dei tumori, anche nella gestione dell’alimentazione del malato di cancro non esistono ricette miracolose e integratori rivoluzionari, se si fa riferimento a ricerche serie e ben fatte. Malato e medico, insieme, cercheranno le soluzioni migliori, caso per caso e nelle diverse fasi della malattia. Francesco Leonardi aggiunge che, nei maggiori Centri di oncologia, i consigli per l’alimentazione dei malati sono parte integrante del supporto che essi ricevono. C’è da sperare che ciò venga esteso a tutti gli ambiti clinici dove si gestisce la malattia.


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