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Alberto Zaniboni, Direttore del Dipartimento di Oncologia della Fondazione Poliambulanza di Brescia, nella terza parte dell’intervista, parla della gestione dei possibili effetti indesiderati dei farmaci a bersaglio molecolare.
Il tumore del colon può svilupparsi negli uomini o nelle donne, e molto spesso si riscontra nelle persone con oltre 50 anni d'età. I sintomi possono riguardare stitichezza persistente o diarrea, sangue nelle feci, stanchezza inspiegabile o perdita di peso. Il tumore del colon ha molti aspetti in comune con il tumore del retto, e spesso queste due condizioni vengono classificate come tumore del colon-retto.
Alberto Zaniboni spiega che l’impostazione della cura deve tenere conto di molti fattori: dagli obiettivi che si vogliono raggiungere alle caratteristiche biomolecolari del tumore.
Un tempo, i casi di cancro del colon-retto nei quali si riscontravano metastasi avevano una prognosi negativa e poche erano le terapie per affrontarli efficacemente. Oggi i trattamenti efficaci ci sono e permettono di impostare protocolli personalizzati. Nell’impostare il protocollo di cura per un cancro metastatico del colon-retto si devono tenere in considerazione molti aspetti, spiega Alberto Zaniboni.
In un tessuto sano, le nuove cellule si formano quando le cellule stesse si dividono in un processo chiamato mitosi. Quando le cellule diventano vecchie, si auto-distruggono e muoiono. Esiste un delicato equilibrio tra la velocità di formazione delle nuove cellule e la velocità alla quale le vecchie cellule si distruggono. Il tumore compare quando questo equilibrio viene modificato e le cellule aumentano senza controllo. Quest'alterazione può essere la conseguenza di una loro crescita incontrollata o un'anomalia nei meccanismi di autodistruzione, con conseguente aumento della massa di cellule e formazione di un tumore.
Il tumore del polmone è quello che causa più decessi, sia negli uomini sia nelle donne. Nelle donne questo tipo di tumore è in crescita: provocherà in futuro più morti di quello del seno. La causa più importante per il tumore del polmone è il fumo di tabacco.
La chemioterapia è un trattamento che utilizza medicinali potenti, in grado di arrestare la crescita delle cellule tumorali. Può essere somministrata in vari modi: sotto forma di pillole da assumere per bocca, tramite iniezioni, o iniettata per via endovenosa. Il farmaco, una volta entrato nel corpo, distrugge le cellule tumorali, impedendo la loro crescita o la loro moltiplicazione attraverso la mitosi.
Ogni persona con un cancro del colon-retto ha il diritto di rivolgersi al Centro che è più attrezzato e che ha più esperienza nella gestione della malattia dalla quale è affetta. È questo il messaggio lanciato da Alberto Zaniboni, Direttore del Dipartimento di Oncologia della Fondazione Poliambulanza di Brescia in questa intervista.
Alberto Zaniboni parla delle scelte relative ai protocolli di chemioterapia e alle terapie loco-regionali per il cancro metastatico del colon-retto.
Quando si respira, l'aria entra nel naso, raggiunge la trachea e arriva nelle vie aeree più piccole, i bronchi. A loro volta, i bronchi si suddividono in bronchioli e poi in piccole e sottili e delicate sacche, unite a formare dei grappoli, chiamati alveoli. Durante l'inspirazione, gli alveoli polmonari si riempiono di aria, ed è qui che l'ossigeno viene scambiato con l'anidride carbonica. I globuli rossi si legano all'ossigeno presente nei capillari degli alveoli, mentre l'anidride carbonica e i prodotti di rifiuto vengono eliminati dai polmoni attraverso le vene. Durante l'espirazione, l'anidride carbonica viene eliminata dal corpo, mentre il sangue ricco di ossigeno fluisce verso il cuore, per essere pompato in tutti gli organi del corpo.
Lo stomaco è formato da tre strati di tessuto: lo strato di mucosa più interno, quello medio (lo strato muscolare) e quello più esterno (lo strato sieroso). A volte, le cellule dello strato più profondo iniziano a crescere in maniera disordinata. Quando si verifica tale condizione, può svilupparsi un tumore. Il tumore allo stomaco è chiamato cancro gastrico e può diffondersi agli altri strati dello stomaco o ai linfonodi più vicini.
Quello che ha rivoluzionato il trattamento del cancro metastatico del colon-retto è stata la diagnosi biomolecolare che permette di mirare le cure ottimizzando l’efficacia. Lo spiega Carmelo Pozzo, professore di oncologia del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma,
Il tumore metastatico del colon-retto è una delle neoplasie più frequenti, ma è anche prevenibile, guaribile, se diagnosticata precocemente e, comunque, curabile con gli approcci più moderni. Per prevenirla si raccomanda di aderire ai programmi di screening. Quando il tumore è già presente, con i trattamenti oggi disponibili si raggiungono buoni obiettivi anche nelle forme con metastasi. In questa quarta intervista, si parla di altri aspetti da considerare nel pianificare i trattamenti, come localizzazione del tumore ed età avanzata.
Alberto Sobrero, Primario di Oncologia Medica dell’Ospedale San Martino di Genova, ha rilasciato un’intervista nella quale spiega come si fa lo screening del cancro del colon-retto e perché non si può non partecipare a tali programmi.
La vescica è un organo cavo che si dilata e si restringe per contenere e, successivamente, eliminare l'urina. Come in ogni altro organo dell'apparato urinario, anche nella vescica si possono sviluppare dei tumori, cioè una crescita incontrollata di cellule alterate. Le pareti della vescica sono formate da numerosi strati di tessuto, e il tipo di tumore alla vescica dipende dal tipo di cellule e dallo strato di tessuto colpito.
Il cancro del colon-retto con metastasi era, anni fa, una neoplasia gravata da una bassa sopravvivenza. Oggi, dice Carmelo Pozzo nell’intervista, può essere guarito nel 5-15% dei casi e, in molti altri, i migliori trattamenti permettono una sopravvivenza prolungata.
Il tumore del colon-retto è una delle neoplasie più frequenti, ma è anche una di quelle nelle quali, ottimizzando la gestione, si ottengono i risultati migliori. L’ideale è prevenirlo aderendo ai programmi di screening. Carmelo Pozzo illustra come può essere ottimizzata la gestione di questa forma di tumore.
Il tumore del colon-retto è una delle neoplasie più frequenti, ma è anche una di quelle nelle quali, ottimizzando la gestione, si ottengono i risultati migliori. L’ideale è prevenirlo aderendo ai programmi di screening. Carmelo Pozzo illustra come può essere ottimizzata la gestione di questa forma di tumore.
Carmelo Pozzo ci parla dell’approccio multidisciplinare nella gestione del tumore metastatico del colon-retto. Infatti, la cura di questo tumore necessita dell’apporto di vari specialisti, tutti con una specifica esperienza e coordinati per la gestione di ciascun caso.
La digestione è il processo con cui l'apparato gastrointestinale riceve importanti nutrienti e trasforma chimicamente il cibo inutilizzato in sostanze di rifiuto. La masticazione, o frantumazione del cibo nella bocca, è il primo passo della digestione. La saliva inizia la digestione, modificando il cibo masticato e trasformandolo in una massa soffice, il bolo.
Cosa deve e cosa non deve mangiare un malato di cancro? Francesco Leonardi, oncologo e Direttore del Dipartimento di Oncologia Medica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma dà risposte controcorrente. Non elenca cibi benefici e proibiti. Piuttosto chiarisce l’obiettivo prioritario: mantenere un livello di nutrizione tale da fronteggiare al meglio la malattia e sostenere le cure.
“Non ci sono cibi che fanno venire il cancro e non ce ne sono che lo prevengano o, addirittura, lo guariscano”. Comincia così la video-intervista a Francesco Leonardi. Si tratta di un’affermazione seria ed equilibrata, ma che è raro sentire in un’epoca in cui si millantano effetti miracolosi di alimenti, o di loro componenti, o si mettono all’indice cibi che, inseriti in quantità adeguate in una dieta equilibrata, non espongono a rischi particolari.
L'apparato riproduttivo femminile è formato da due ovaie, organi che hanno un compito chiave nella riproduzione. Le ovaie sono attaccate a entrambi i lati dell'utero e sono responsabili della produzione degli ormoni sessuali, compreso il progesterone e gli estrogeni, nonché del rilascio delle cellule uovo. A volte, il naturale processo di crescita ordinata delle cellule si altera, e la replicazione cellulare procede in maniera disordinata e fuori da ogni controllo. Quando si verifica tutto questo, si può avere la comparsa di un tumore, dentro o fuori le ovaie. Il tumore può essere benigno o maligno: i tumori maligni sono detti anche cancri. I due più frequenti tipi di cancro alle ovaie sono chiamati carcinoma a cellule embrionali e carcinoma epiteliale. Il carcinoma a cellule embrionali ha inizio nelle cellule uovo presenti nelle ovaie, mentre il carcinoma epiteliale si sviluppa dalle cellule che formano la superficie delle ovaie.
L'anemia viene diagnosticata con un semplice esame del sangue. In caso di anemia da chemioterapia, si possono utilizzare farmaci come l'eritropoietina, o EPO. L'eritropoietina è un ormone prodotto naturalmente dai reni che stimola il corpo a produrre globuli rossi. Per curare l'anemia, è disponibile una forma sintetica di eritropoietina. Quando il numero di globuli rossi è decisamente troppo basso, può essere necessario ricorrere a una trasfusione di sangue.

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