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Tumori: le radiazioni emesse dalla TAC aumentano realmente il rischio?

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Tumori: le radiazioni emesse dalla TAC aumentano realmente il rischio?

Negli anni, sono state raccolte numerose evidenze sul legame fra esposizioni ripetute nel tempo alle radiazioni, incluse le radiazioni usate per scopo diagnostico, e aumentato rischio di sviluppare tumori. Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori statunitensi ha valutato il rischio di tumore associato all'utilizzo delle TAC (Tomografia Assiale Computerizzata).

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Gli autori hanno analizzato i dati e le cartelle cliniche di 10.822.575 anziani che fra il 1998 e il 2005 hanno aderito al programma Medicare (il nome di un programma di assistenza sanitaria gestito dal governo degli Stati Uniti d'America). I dati sono stati divisi in due periodi: dal 1998 al 2001 e dal 2002 al 2005. Si è visto che nel primo periodo, il 42% degli anziani è stato sottoposto ad almeno una TAC, nel secondo periodo la percentuale è stata del 49%. Gli studiosi hanno anche calcolato il numero delle persone che si sono ammalate di cancro e quello degli individui potenzialmente a rischio di ammalare di tumore (ricorrendo agli appositi modelli per il calcolo del rischio di tumore).

Dall'analisi dei dati, è emerso che, in questa casistica, l'incidenza di cancro legata alle radiazioni della TAC è stata pari allo 0,02% nel primo periodo e allo 0,04% nel secondo. Si tratta di percentuali molto basse se confrontate con le stime di precedenti studi, che avevano calcolato un'incidenza di cancro legata alle radiazioni della TAC compresa fra l'1,5 e il 2%.

Gli autori, pur riconoscendo che nella casistica considerata il rischio di cancro legato all'uso della TAC è stato inferiore a quanto stimato in precedenza, sottolineano l'importanza di continuare a monitorare l'impiego delle TAC e le sue conseguenze sulla salute. Studi più approfonditi aiuteranno a valutare meglio quale sia il rischio di tumore associato all'uso delle radiazioni impiegate in campo diagnostico.

Fonte: healthfinder.gov

Redazione Fondazione Cesare Serono