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Tumori della testa e del collo: occorre aumentare l'informazione

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Tumori della testa e del collo: occorre aumentare l'informazione

Merck Serono S.p.A. e la Federazione Italiana delle Associazioni di Laringectomizzati e dei Pazienti Oncologici (FIALPO) hanno deciso di "unire le forze" per sensibilizzare i cittadini sui tumori della testa e del collo e per sostenere chi è affetto da questa patologia.

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Le neoplasie di testa e collo insorgono nei tessuti o negli organi di queste aree anatomiche ( distretto cervico-facciale) comprendenti: cavità  orale, le cavità  nasali, le orecchie, la faringe e la laringe. Nonostante siano abbastanza diffuse, queste neoplasie sono ancora poco conosciute. Fra le possibili cause che me favoriscono lo sviluppo ci sono l'abuso di alcol e il fumo, ma l'infezione da Papilloma Virus Umano (dall'inglese Human Papilloma Virus: HPV) sta assumento sempre maggiore importanza, specie della nella comparsa di tumori di testa e del collo nelle persone molto giovani, di entrambi i sessi. Esistono più di 100 tipologie diverse di HPV, molte delle quali colpiscono gli organi genitali. Alcuni tipi possono provocare un'infezione del cavo orale e associarsi alla comparsa di un tumore di testa e collo.

In Italia esiste un'Associazione che contribuisce a ridurre l'impatto che questi tumori hanno sulla vita dei pazienti e dei loro familiari: l'Associazione Italiana Laringectomizza (AILAR), che nel 2008 ha costituito la FIALPO insieme ad altre Associazioni con scopi analoghi. Oggi sono 120 i centri presenti in tutta Italia gestiti dalle Associazioni che fanno capo alla FIALPO.

Fra gli obiettivi delle Associazioni c'è anche quello di aumentare l'informazione su queste malattie, per contrastarle in modo più efficace. La lotta contro questi tumori, secondo FIALPO e Merck Serono S.p.A., si deve combattere su tre fronti: con il riconoscimento tempestivo dei sintomi, che molto spesso sono sfumati e comuni ad altre patologie più frequenti e meno gravi, come la laringite e l'otite; con l'utilizzo di terapie innovative che la ricerca scientifica mette a disposizione, evitando approcci più aggressivi e invalidanti; con l'essenziale collaborazione tra specialisti di differenti discipline.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Osservatorio Malattie Rare