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Tumore a cellule di Merkel: importante un corretto approccio chirurgico

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Tumore a cellule di Merkel: importante un corretto approccio chirurgico

Un gruppo di specialisti statunitensi ha pubblicato i risultati di uno studio nel quale si è valutato l’effetto dell’ampiezza della rimozione chirurgica della neoplasia sul rischio di recidiva. I risultati hanno indicato che interventi più estesi riducono il rischio che si ripresenti il cancro.

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Il tumore a cellule di Merkel è una neoplasia rara che solo in tempi relativamente recenti è stato definito nelle sue principali caratteristiche. Si localizza prevalentemente nella pelle e, in particolare, in quella della testa. In circa un terzo dei malati, al momento della diagnosi, occupa già un’area abbastanza ampia e, nel 30% dei casi con lesione iniziale localizzata, si può presentare una recidiva nella stessa zona della pelle, dopo un primo trattamento. Tale problema viene posto in relazione con una rimozione di tessuto non sufficientemente ampia quando si è asportato il tumore. Nonostante questi riscontri, non esistono raccomandazioni circa l’ampiezza che deve avere la rimozione di tessuto quando si interviene per asportare un tumore a cellule di Merkel. Per questo motivo, Andruska e colleghi hanno eseguito uno studio su 79 casi di tumore a cellule di Merkel in stadio I o II, sottoposti a un’asportazione locale della neoplasia fra il 2005 e il 2019. Come esiti dell’intervento sono state valutate: sopravvivenza senza recidiva locale, sopravvivenza senza recidiva regionale, sopravvivenza senza recidiva a distanza, sopravvivenza senza malattia e sopravvivenza specifica rispetto alla malattia. Il 32% dei soggetti ha ricevuto una radioterapia adiuvante. A un anno dall’intervento, la sopravvivenza senza malattia è stata del 51.3% nelle persone con un’ampiezza di asportazione locale a meno di 1 cm dai margini, del 71.4% per quelli con un’asportazione locale a 1-1.9 cm dai margini e dell’87.8% nei soggetti con un’ampiezza di asportazione a 2 o più cm dai margini (p=0.02). A tre anni, la sopravvivenza specifica per la malattia è stata, rispettivamente, del 57.7%, dell’82.6% e del 100% nelle tre modalità di rimozione chirurgica del tumore sopracitate (p=0.02). Con uno specifico calcolo statistico è stato dimostrato che, ogni cm in più di ampiezza di asportazione del tessuto rispetto al margine della neoplasia, si è associato a miglioramenti di: sopravvivenza senza recidiva regionale (rapporto di rischio 0.28; intervallo di confidenza al 95% 0.11-0.75), sopravvivenza senza recidiva a distanza (rapporto di rischio 0.30; intervallo di confidenza al 95% 0.08-0.99), sopravvivenza senza malattia (rapporto di rischio 0.42; intervallo di confidenza al 95% 0.21-0.86) e sopravvivenza specifica per la malattia (rapporto di rischio 0.16; intervallo di confidenza al 95% 0.04-0.61). L’ampiezza dell’asportazione locale e le dimensioni dei margini della neoplasia sono risultati correlati in maniera da moderata a forte (r=0.66). Nei casi nei quali i margini del tessuto asportato contenevano la neoplasia o erano distanti da essa meno di 3 mm, si sono avute riduzioni di: sopravvivenza libera da recidive a distanza (rapporto di rischio 6.83; intervallo di confidenza al 95% 1.80-25.9), sopravvivenza libera da malattia (rapporto di rischio 2.98; intervallo di confidenza al 95% 1.31-6.75) e sopravvivenza specifica per la malattia (rapporto di rischio 3.52; intervallo di confidenza al 95% 1.14-10.9). Nelle conclusioni gli autori hanno segnalato che asportazioni di tessuto poco ampie, rispetto all’estensione del tumore a cellule di Merkel, o che addirittura contengano cellule tumorali nel bordo del tessuto rimosso, espongono a un maggior rischio di recidive e a una maggiore probabilità di decesso. Operare con margini più ampi rispetto ai bordi della neoplasia è importante, in particolare, nei soggetti che possono essere esposti a limitati trattamenti adiuvanti con radioterapia.   

Tommaso Sacco

Fonte: Reduced Wide Local Excision Margins are Associated with Increased Risk of Relapse and Death from Merkel Cell Carcinoma; Annals of Surgical Oncology 2020; Oct 18.