Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Significato della stadiazione nella diagnosi delle diverse neoplasie

Parere degli esperti |time pubblicato il
Significato della stadiazione nella diagnosi delle diverse neoplasie

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Una delle domande che viene rivolta più frequentemente all’oncologo è di spiegare lo stadio di una neoplasia, come se la risposta a questa domanda racchiudesse in sé la storia della malattia e soprattutto la prognosi, come se dire primo stadio significasse guarire e quarto stadio significasse morte certa e soprattutto in breve tempo.

Potrebbe interessarti anche…

Definire lo stadio di una neoplasia significa descrivere in maniera schematica quanto è grande la malattia, quale è la sua diffusione locale e se è già estesa a distanza. Le cellule neoplastiche maligne sono cellule del nostro organismo che hanno subito, per cause diverse, un danno che ha conferito loro la caratteristica di sottrarsi ai normali meccanismi di controllo di proliferazione e morte cellulare.

Ogni cellula del nostro corpo non cresce in maniera indiscriminata e ha un ciclo di vita già determinato. La cellula cancerosa si differenzia dalla cellula normale proprio per la sua crescita fuori controllo e per la sua capacità di infiltrare i tessuti circostanti e a distanza.

Qual è il senso di definire lo stadio di neoplasia? Lo stadio della malattia deve avere un riflesso pratico. A seconda della stadio della malattia possono cambiare le possibilità terapeutiche. Il medico offre il miglior trattamento possibile in relazione alla diffusione della malattia. Volendo semplificare vengono di solito considerati per ogni tipo di tumore quattro stadi.

I primi due stadi sono di solito assegnati a malattie con diffusione locale. Il terzo stadio rappresenta la malattia localmente avanzata cioè con un’estensione locale maggiore e con possibile interessamento dei linfonodi regionali. Per malattia al quarto stadio si intende una malattia metastatica.

Per gli ultimi due stadi occorre fare una precisazione. I tumori maligni diffondono per contiguità ai tessuti e organi circostanti e/o possono diffondere a distanza per via linfatica e quindi interessare i linfonodi regionali e possono diffondere per via ematica e raggiungere con il torrente circolatorio anche organi distanti da dove il tumore è nato. Quindi per terzo stadio si fa riferimento anche a una malattia localizzata di piccole dimensioni ma che si sia diffusa ai linfonodi regionali, mentre il quarto stadio è per definizione malattia metastatica a distanza.

Stadio e grado del tumore non sono la stessa cosa. Mentre lo stadio identifica l’estensione della malattia, il grado specifica quanto le cellule tumorali ricordino le cellule normali del tessuto dal quale il tumore è nato. Il grado è definito dall’anatomopatologo quando analizza le cellule tumorali. Più il grado è alto più le cellule tumorali hanno perso molto delle caratteristiche delle cellule normali e questo conferisce loro di solito un grado di aggressività maggiore.

Questa spiegazione su ciò che significa stadio della malattia non riesce comunque a dare un’idea precisa di come la malattia evolverà e di come risponderà ai trattamenti. Ad esempio, un tumore germinale del testicolo quarto stadio è comunque una malattia con buone possibilità di guarire. Un cancro dello stomaco quarto stadio è una malattia curabile ma non guaribile. Anche allo stesso stadio quarto, le malattie possono essere differenti. Un tumore del colon con singola metastasi di 1 cm al fegato è un quarto stadio come un tumore del colon con 10 metastasi epatiche e multiple polmonari e ossee. Sono due tumori entrambi al quarto stadio ma con carichi di malattia profondamente diversi e anche con possibilità di cura difforme.

Sta al medico, in considerazione non solo dello stadio della malattia ma anche di tutta una serie di fattori generali, offrire il miglior trattamento possibile.

Roberto Fiorentino - A.O.R.N. Cardarelli, Napoli