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Significativamente migliorata la percentuale di metastasi epatiche operabili chirurgicamente in persone con tumore del colon-retto

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Significativamente migliorata la percentuale di metastasi epatiche operabili chirurgicamente in persone con tumore del colon-retto

I risultati di uno studio clinico hanno dimostrato che l’associazione alla chemioterapia di un farmaco “a bersaglio” migliora significativamente la percentuale di metastasi al fegato operabili, in soggetti già operati di tumore al colon-retto.

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II fegato è la sede nella quale più spesso si localizzano le metastasi di tumori del colon o del retto (tumori colon-retto) e queste lesioni sono spesso causa di decesso perché meno aggredibili, rispetto al tumore primitivo, con la chirurgia e non sempre guaribili con le cure farmacologiche. Un approccio sempre più spesso applicato di recente, nelle persone con tumore del colon-retto operabile e metastasi al fegato non operabili, denominato terapia adiuvante, consiste nell’asportare il tumore primitivo del colon e poi curare le metastasi, fino a renderne possibile la rimozione con un  intervento chirurgico. Per raggiungere questo obiettivo si impiegano la chemioterapia tradizionale e, in casi selezionati, farmaci a bersaglio. Fra questi c’è il cetuximab che ha, come bersaglio, il recettore di un mediatore denominato EGFR (Epidermal Growth Factor Receptor, in italiano “recettore del fattore di crescita epidermico). Il farmaco ha dimostrato di essere efficace, in associazione alla chemioterapia tradizionale, in persone con tumore del colon-retto con metastasi e nelle quali non è presente la mutazione di un gene definito K-RAS (detti anche casi wild-type in italiano “tipo selvaggio”).

Uno studio recente ha confrontato l’effetto di due tipi di chemioterapia tradizionale con l’associazione fra chemioterapia tradizionale e cetuximab, in 138 soggetti con metastasi inoperabili, nei quali era stato asportato un cancro del colon-retto. Nel gruppo in cui è stata somministrata l’associazione la percentuale di metastasi al fegato operabili, 25.7%, è stata significativamente (p<0.01) superiore rispetto a quella rilevata nel gruppo di controllo: 7.4%. Vari altri parametri hanno confermato che l’associazione del farmaco a bersaglio comporta importanti vantaggi terapeutici, fra i quali la sopravvivenza a tre anni delle persone seguite: 41% rispetto al 18%, rilevato nel gruppo che al quale era stata somministrata la sola chemioterapia.

I risultati di questa ricerca dimostrano come i malati di tumore del colon-retto possano contare su nuovi efficaci trattamenti per la loro condizione, anche quando i quadri resi complessi dalla presenza di metastasi.

Tommaso Sacco

Fonti: Randomized Controlled Trial of Cetuximab Plus Chemotherapy for Patients With KRAS Wild-Type Unresectable Colorectal Liver-Limited Metastases; Journal of Clinical Oncology, 2013 Jun 1;31(16):1931-8.