Segni e sintomi del cancro del colon e del retto: che cosa riferire al medico per una diagnosi precoce

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Segni e sintomi del cancro del colon e del retto: che cosa riferire al medico per una diagnosi precoce

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Negli stadi iniziali, il carcinoma del colon-retto spesso è asintomatico. Ecco perchè è utile seguire le indicazioni e le prescrizioni del proprio medico anche in termini di prevenzione. Una diagnosi precoce, anche in assenza di sintomi, porta a una terapia più efficace, e quindi a maggiori probabilità di guarigione. Per questo è comunque importante partecipare ai programmi di screening del tumore del colon-retto con la ricerca del sangue occulto fecale, disponibili in tutte le Regioni e gratuiti per determinate fasce di età.

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In ogni caso, quando presenti, i sintomi più comuni dl carcinoma del colon-retto comprendono:

  • variazioni nelle abitudini intestinali, sia come diarrea sia come stipsi, a volte persistenti;
  • sensazione di bisogno “urgente” di evacuare, o di incompleto svuotamento intestinale;
  • presenza di sangue visibile nelle feci o comunque proveniente dall’ano;
  • variazione della forma delle feci (es. “a matita”);
  • dolore addominale crampiforme, persistente;
  • stanchezza (eventualmente sostenuta da uno stato anemico), perdita dell’appetito o calo ponderale non altrimenti spiegabili.

Tali sintomi possono inoltre essere differenti a seconda delle dimensioni, della crescita e della sede del tumore: ad esempio, per localizzazioni tumorali a carico del colon destro: possiamo osservare più frequentemente anemia, stanchezza, febbricola, dolore (nei quadranti dx), calo di peso.

Per localizzazioni nel colon sinistro e nel retto sono più frequenti: la presenza di sangue, il dolore nei quadranti addominali a sinistra o nel pavimento pelvico, cambiamenti nelle abitudini intestinali, quadri occlusivi (con o senza vomito), tenesmo (uno spasmo della zona anale, accompagnato da una sensazione di bisogno urgente di defecare).

Quando andare dal medico

Va subito detto che i sintomi sopra descritti in realtà possono essere causati anche da patologie non tumorali. Ma è necessaria una diagnosi differenziale da parte del medico per definire un quadro di patologia benigna o maligna, e non è comunque in nessun modo consigliabile una autodiagnosi, in presenza di qualsiasi sintomo.

Il ricorso al medico alla comparsa o alla persistenza di sintomi è opportuno indipendentemente dall’età.

Questo poi, dopo appropriata valutazione clinica, deciderà il percorso diagnostico più adeguato (es. esami del sangue, esplorazione rettale, colonscopia, esami radiologici ecc.).

È inoltre importante segnalare al medico:

  • quando sono insorti i sintomi e il loro andamento nel tempo;
  • l’eventuale presenza di familiari ai quali è stata già fatta diagnosi di tumore del colon-retto o di poliposi intestinale, per valutare il rischio legato alla familiarità;
  • l’eventuale diagnosi di malattie infiammatorie croniche intestinali (es. rettocolite ulcerosa) che possono rappresentare un fattore di rischio per l’insorgenza di carcinomi;
  • l’eventuale presenza di emorroidi (possibile ulteriore causa di sanguinamento e disturbi).

Bibliografia

  • Il cancro del colon retto, edizione 2016.
  • Fondazione AIOM. Il tumore dell’intestino. Informazioni per i pazienti, edizione 2015.
  • Ministero della Salute. Tumore del colon-retto. I quaderni del Ministero della Salute, 2017.
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