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Screening per il tumore del polmone: un approccio da definire

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Screening per il tumore del polmone: un approccio da definire

Una revisione della letteratura ha fatto il punto sulle procedure e sull’efficacia dello screening per il cancro del polmone. Studi in corso dovranno fornire dettagli utili alla sua applicazione su larga scala.

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Lo screening per la diagnosi precoce del cancro del polmone, eseguito con TAC a basso dosaggio del torace, è oggi raccomandato dalla US Preventive Services Task Force (Commissione Statunitense per i Servizi di Prevenzione), solo per i soggetti ad alto rischio di sviluppare la neoplasia, ad esempio per il forti fumatori. Tale raccomandazione fa riferimento ai risultati di diversi studi, alcuni su ampie casistiche, che hanno dimostrato una riduzione del 20% della mortalità da cancro del polmone grazie all’esecuzione, una volta all’anno, di una TAC del torace a basso dosaggio, rispetto a una semplice radiografia del torace. A fronte di questo vantaggio, vanno considerati potenziali rischi, come l’elevata probabilità di individuare lesioni sospette, che poi si rivelano non essere tumori, cioè dei falsi positivi. Questo, a sua volta, crea vari problemi, che vanno dalle preoccupazioni suscitate nel soggetto valutato, alla necessità di accertamenti e di esami invasivi per verificare la natura della lesione. La decisione di applicare lo screening raccomandato dovrebbe essere discussa fra medici e assistiti e dovrebbe essere basata su un’analisi dettagliata del livello di rischio di ciascun soggetto e dei potenziali benefici attesi con lo screening stesso. Inoltre, si dovrebbe tener conto della possibilità di ottenere un’astinenza dal fumo, nei soggetti ancora fumatori, in quanto questa resta la misura di prevenzione più importante. Infine, la pubblicazione segnala che uno screening efficace può essere eseguito solo con il coinvolgimento di tutti gli specialisti competenti.

Nelle conclusioni si ricorda che, rispetto a quelli applicati in altre aree dell’oncologia, lo screening del cancro del polmone è ancora agli inizi e gli studi dovranno arricchire le conoscenze in merito e ridurre la frequenza delle diagnosi non precise. Inoltre, l’integrazione delle informazioni, raccolte con la TAC, con riscontri di laboratorio potrà definire protocolli più efficaci.

Tommaso Sacco

Fonte: Lung cancer screening; Current Opinion in Pulmonary Medicine, 2016 Jul;22(4):327-35.