Quali fattori aumentano il rischio di sviluppo del carcinoma a cellule renali?

Notizia |
Fact checked
Quali fattori aumentano il rischio di sviluppo del carcinoma a cellule renali?

Uno studio ha valutato il rischio di sviluppo del carcinoma a cellule renali attribuibile alla familiarità o a problemi metabolici come eccesso di peso e iperglicemia. I risultati hanno indicato che geni trasmessi nell’ambito della stessa famiglia e iperglicemia influenzano il rischio.

Potrebbe interessarti anche…

L’obiettivo di Lee e colleghi è stato quello di verificare se il rischio di sviluppare il carcinoma a cellule renali si trasmetteva tra parenti di primo grado in un’ampia popolazione. Altri fattori di rischio che sono stati presi in considerazione sono la presenza di valori elevati dell’Indice di Massa Corporea e dell’iperglicemia. Gli autori hanno usato l’archivio di dati del Sistema Nazionale di Assicurazione per la Salute, che copre tutta la popolazione della Corea del Sud, e il Programma Nazionale di Screening della Salute. In questo modo si è fatto riferimento a una casistica di 5.524.403 soggetti, dei quali si disponeva, per il periodo compreso fra il 2002 e il 2018, di informazioni su consanguinei di primo grado e su fattori relativi alle abitudini di vita. Il rischio attribuibile alla familiarità è stato calcolato usando i rapporti di rischio di incidenza con intervalli di confidenza al 95% ed è stata confrontata la probabilità di sviluppare il tumore per le persone con parenti di primo grado che lo avevano avuto con quella di soggetti che non avevano familiari affetti dalla patologia. Inoltre, è stata quantificata l’interazione fra uno dei fattori di rischio presi in considerazione e la presenza nella famiglia di una persona con carcinoma a cellule renali. Tale interazione è stata misurata con un indice denominato eccesso di rischio relativo dovuto all’interazione (in inglese Relative Excess Risk due to Interaction: RERI). I risultati hanno dimostrato che le persone che avevano un parente di primo grado con carcinoma a cellule renali presentavano un rischio di sviluppare esse stesse la malattia aumentato di 2.29 volte (intervallo di confidenza al 95% 1.68-3.13). Inserendo nel calcolo del rischio legato alla familiarità l’effetto dei fattori attribuibili alle abitudini di vita, si è rilevata una minima riduzione del rischio: rapporto del rischio di incidenza 2.25 (intervallo di confidenza al 95% 1.65-3.08). Ciò ha suggerito che la predisposizione genetica è il fattore che conta di più nel determinare il ripetersi del carcinoma a cellule renali in diversi membri della stessa famiglia. Nei soggetti che avevano sia l’obesità che un parente di primo grado affetto dal tumore, il rapporto del rischio di incidenza è aumentato a 3.71 (intervallo di confidenza al 95% 2.50-4.92) e in quelli che oltre alla familiarità avevano iperglicemia, il rapporto del rischio di incidenza è stato 4.52 (intervallo di confidenza al 95% 2.59-6.45). Nei soggetti nei quali il rischio legato alla familiarità era associato all’obesità o all’iperglicemia si è raggiunto un livello di rischio complessivo che era superiore alla somma dei rischi attribuibili a ciascuno dei due fattori, ad esempio solo alla familiarità o solo all’obesità. Gli autori hanno interpretato questo riscontro come un’interazione fra i fattori di rischio, che porta a moltiplicare la probabilità di sviluppare la neoplasia: eccesso del rischio relativo dovuto all’interazione intervallo di confidenza al 95%: 0.91, – 0.21-2.12; 2.21, 0.28-4.14.

Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che i risultati ottenuti suggeriscono un’interazione tra familiarità da una parte e, dall’altra, obesità o iperglicemia, che amplifica il rischio di sviluppo di carcinoma a cellule renali. Ciò significa che le persone che presentano combinazioni di questi fattori di rischio dovrebbero ricorrere a una consulenza genetica.               

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.