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Ricerca: nuovi nanovettori per la cura "mirata" dei tumori?

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Ricerca: nuovi nanovettori per la cura

I nanovettori sono particelle di dimensioni piccolissime, nanoscopiche, hanno cioè un diametro attorno al centinaio di nanometri (un nanometro è un miliardesimo di metro). In uno studio condotto sui topi da un gruppo di ricercatori dell'Università  del Texas (Stati Uniti) la somministrazione mirata di paclitaxel nelle cellule tumorali che esprimono in maniera superiore al normale (sovra esprimono) il fattore di crescita epidermico (in inglese Epidermal Growth Factor Receptor: EGFR) è stata possibile grazie all'uso di innovativi nanovettori. Le cellule esprimono in misura maggiore o minore una molecola in base a meccanismi, definiti epigenetici, che controllano il funzionamento dei geni. Il paclitaxel è un agente chemioterapico usato per il trattamento di diverse neoplasie, in particolare del carcinoma dell'ovaio, della mammella e del polmone non a piccole cellule. L'EGFR è una proteina presente sulla superficie delle cellule che è in grado di recepire gli stimoli provenienti dall'esterno, modulando la risposta delle cellule stesse.

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I farmaci chemioterapici attualmente utilizzati per il trattamento dei tumori sono molto efficaci per eliminare le cellule tumorali, ma comportano una serie di effetti collaterali, derivati soprattutto dalla loro tossicità  sistemica per altri organi e tessuti. Per massimizzarne l'efficacia, riducendone gli effetti collaterali, i chemioterapici dovrebbero essere "direzionati" direttamente sulle cellule tumorali. I ricercatori statunitensi hanno cercato di ottenere questo risultato, sperimentando un innovativo "nanovettore", in grado di veicolare il farmaco fino alla cellula tumorale.

Gli esperti hanno dimostrato, prima in vitro e poi in vivo (su animali da laboratorio), che la somministrazione mirata di paclitaxel nelle cellule tumorali che sovraesprimono l'EGFR può essere raggiunta grazie a nanovettori di carbonio miscelati con il farmaco e con un anticorpo in grado di legarsi all'EGFR (cetuximab).

Secondo i ricercatori, questo sistema di nanovettori ha il potenziale per rappresentare una nuova opzione terapeutica per il cancro.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Noncovalent Assembly of Targeted Carbon Nanovectors Enables Synergistic Drug and Radiation Cancer Therapy in Vivo: ACS Nano, 2012, 6(3), pp 2497-2505