Relazione tra tumore della mammella e tumore colo-rettale

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Relazione tra tumore della mammella e tumore colo-rettale

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Nella mia pratica medica quotidiana, mi imbatto, con una certa frequenza, nel corso dei follow-up di pazienti operate con successo di tumore al seno, in seconde neoplasie primitive del grosso intestino, per questo motivo ho voluto rivedere la letteratura relativa all’argomento, cercando le basi scientifiche di tale associazione.

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La possibilità di riscontrare tumori multipli primitivi nella popolazione non è infrequente, una seconda neoplasia varia tra il 10 e il 20% nei Paesi occidentali [1]. Questi dati possono avere importanza per indirizzare i controlli dei pazienti con tumori primitivi come quelli della mammella in primis ma anche del colon-retto, della prostata, dei tumori ginecologici. Considerando l’intera popolazione italiana ed escludendo i tumori della pelle, i tumori in assoluto più frequenti sono quelli della mammella e del colon-retto, seguiti da quello del polmone e da quello della prostata [2]. Il tumore del grosso intestino, colon-retto, è al secondo posto come tumore che più frequentemente causa la morte preceduto da quello del polmone [2]. Nelle pazienti con anamnesi di tumore primitivo della mammella, il tumore controlaterale mammario è la neoplasia primaria più frequente [3]. Donne con neoplasia del seno hanno anche un rischio più elevato di sviluppare un secondo tumore in altre sedi.

Da un riesame della letteratura si osserva un nesso tra cancro della mammella e tumori ginecologici e tumori del colon-retto [4]. Un interessante articolo di Khalil e Ceccarelli del 2009 [5], su 114 pazienti con neoplasia primitiva della mammella, conclude, dopo aver riesaminato studi europei e statunitensi sull’argomento, che questa tipologia di pazienti dovrebbe essere accuratamente monitorata per l’occorrenza di una seconda neoplasia primaria. Nel loro lavoro trovano un’incidenza di tumori colon-rettali superiore a quella riportata in letteratura che è di circa il 5%. Molti autori considerano la giovane età di insorgenza del tumore mammario un fattore di rischio addizionale per seconda neoplasia, in particolare per quelle donne con una predisposizione genetica [6]. Donne con mutazione per i geni BRCA sviluppano adenomi del colon e del retto con una frequenza molto più alta delle popolazioni normali e hanno una incidenza di seconde neoplasie, tra cui quelle del colon-retto, più elevata [7]. La correlazione tra cancro mammario e colo-rettale non appare un rilievo casuale, ma potrebbe trovare fondamento in una condivisione tra le due neoplasie dei recettori estro-progestinici [8]. La presenza dei due recettori è un elemento indicativo ma non sufficiente a spiegare l’associazione dei due tumori; altre possibili spiegazioni possono essere ricercate tra i fattori ambientali e genetici in comune, come l’obesità in menopausa [9], un’alimentazione povera di fibre e ricca di grassi animali, l’assunzione di alcol. Le donne obese in menopausa presentano elevati livelli di estrogeni e androgeni, condizione che si discosta dalla norma in quanto i livelli di estrogeni sono più bassi in menopausa rispetto alle donne in età fertile.

Alcune mutazioni genetiche, meno frequenti di quelle per il gene BRCA, che, come ormai noto, sono responsabili di una parte dei tumori mammari, tipo la sindrome di Lynch 2, sono implicate anche nella genesi dei tumori colon-rettali. Un altro rilievo degno di attenzione è il riscontro di dermatomiosite, questa patologia relativamente rara è stata associata allo sviluppo di tumori colon-rettali dopo una primitività mammaria. La malattia classica è una miopatia, patologia della muscolatura, idiopatica, a origine sconosciuta, infiammatoria, che in genere si presenta con debolezza muscolare progressiva e simmetrica e una serie di caratteristiche eruzioni cutanee. I sintomi cutanei possono svilupparsi anche in assenza di astenia muscolare e possono persistere anche dopo un trattamento efficace della miosite concomitante. Uno studio su 100 pazienti dell’Università di Pavia [10)] riscontra un’incidenza di dermatomiosite del 4%; a livello internazionale l’incidenza si attesta sul 15-30%, nelle pazienti con duplice tumore mammario e colon-rettale. I meccanismi alla base di tale associazione non sono del tutto chiari, le ipotesi proposte hanno come punto centrale il ruolo dell’infiammazione cronica. Infiammazione e cancerogenesi sembrano fenomeni associati, come dimostra il ruolo preventivo degli antinfiammatori non steroidei nella prevenzione di alcune neoplasie e la correlazione tra alcune patologie cutanee e le neoplasie: sarcoidosi, psoriasi, granuloma anulare, pioderma gangrenoso e dermatomiosite. Alcuni risultati interessanti dello studio: 63 su 100 adenocarcinomi del grosso intestino sono ER-positivi, quando la dermatomiosite compare simultaneamente al tumore il decorso è più sfavorevole rispetto ai casi in cui il tumore precede di anni la comparsa della patologia cutanea. Dall’insieme dei dati esaminati, benché non si raggiunga una certezza statistica sull’associazione tra tumore primitivo della mammella [11] e secondo tumore colon-rettale, emergono alcune raccomandazioni, dettate anche dal buon senso oltre che da un riscontro nella pratica clinica, per i casi operati per cancro al seno in stadio iniziale: effettuare esami di screening oncologico nelle pazienti affette da dermatomiosite o da altre patologie cutanee infiammatorie croniche, diminuire il peso corporeo nel corso degli anni dei follow-up, fare degli esami periodici volti a escludere neoplasie iniziali del colon-retto o la presenza di polipi adenomatosi dell’intestino, effettuare esami ginecologici periodici, limitare l’assunzione di carni rosse e lavorate, fare regolare attività fisica.

Bibliografia

  1. Agarwal N, Ulahannan MJ, Mandile MA, et al. Increased risk of colorectal cancer following breast cancer. Ann Surg 1986;203:307-10.
  2. AIRC (associazione italiana ricerca sul cancro)/AIOM (associazione italiane di oncologia medica) Linee guida “Neoplasie della mammella”. 2017.
  3. Soerjomataram I, Louwman WJ, de Vries E, et al. Primary malignancy after primary female breast cancer in the South of the Netherlands, 1972-2001. Breast Cancer Res Treat 2005;93(1):91-5.
  4. Crocetti E, Bulatti E, Palini P Multiple primary cancer incidence in Italy. Eur J Cancer 2001;37:2449-56.
  5. Khalil S, Ceccarelli F. Colorectal cancer after breast cancer: magnitude of risk in clinical practice and in the literature. Tumori 2009;95:28-31.
  6. Sopik V, Phelan C, Cybulski C, Narod SA. BRCA1 and BRCA2 mutations and the risk for colorectal cancer. Clin Genet 2015 May;87(5):411-8.
  7. Mellemkjaer L, Friis S, Olsen JH, et al. Risk of second cancer among women with breast cancer. Int J Cancer 2006;118(9):2285-92.
  8. Chan DSM, Vieira AR, Aune D, et al. Body mass index and survival in women with breast cancer-systematic literature review and meta-analysis of 82 follow-up studies. Ann Oncol 2014;25(10):1901-14.
  9. Giussani M, Fichtner F, Borin S, Bonandrini L. Cancro della mammella e del colon-retto: significato clinico e biologico della dermatomiosite. Boll Soc Med Chir Pavia 2012;125(2):283-290.
  10. Stoll BA. Association between breast and colorectal cancers. BJS 1998;85:1468-72.
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