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Radioterapia per i tumori testa-collo durante l’epidemia da COVID-19

Notizia |time pubblicato il
Radioterapia per i tumori testa-collo durante l’epidemia da COVID-19

Gli specialisti dell’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica (AIRO) hanno pubblicato delle raccomandazioni sulla pratica clinica della cura dei tumori testa-collo dei Centri di radioterapia italiani durante l’epidemia da COVID-19. Partendo dalla necessità irrinunciabile di offrire le terapie necessarie, le raccomandazioni costituiscono uno strumento flessibile per gestire tali cure.

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Alterio e colleghi, nell’introduzione al loro articolo, sottolineano che la gestione del tumore testa-collo durante l’epidemia da COVID-19 è certamente impegnativa, in quanto le persone affette da questa neoplasia non solo hanno spesso altre patologie associate, ma presentano quadri che aumentano il rischio di sviluppare un’infezione da COVID-19 più grave, rispetto a quella di chi non ha il tumore testa-collo. Infatti, l’eventuale presenza di una tracheostomia e i trattamenti chemio e radioterapici possono favorire un andamento più severo. D’altra parte, la radioterapia costituisce una delle basi della cura del tumore testa-collo e, quindi, vanno ridefiniti i protocolli di trattamento, riferendosi a tre principi basilari.

  • La radioterapia con obiettivi curativi dovrebbe essere considerata come non rinviabile.
  • Le interruzioni dei trattamenti radioterapici dovrebbero essere minimizzate per consolidare i risultati ottenuti.
  • Deve essere garantita un’elevata qualità degli approcci, specie quando si tratta di quelli più avanzati.

Nell’articolo si segnala anche che, poiché il COVID-19 si lega alle cellule della mucosa del naso e della faringe, il personale sanitario che fornisce assistenza alle persone con tumore testa-collo affronta un rischio particolarmente elevato di essere contagiato dalle “goccioline” che trasmettono il virus. Le raccomandazioni proposte dagli specialisti dell’AIRO vanno da quelle più semplici, che riguardano la disinfezione delle mani, ad altre più specifiche, come l’impiego di due mascherine sovrapposte da parte del personale sanitario che assiste malati sottoposti a tracheostomia. Riguardo all’organizzazione dei reparti di radioterapia oncologica, si raccomanda che, ogni settimana, almeno un ambulatorio sia riservato alla visita delle persone con tumore testa-collo sottoposte a radioterapia e un altro ambulatorio sia dedicato alle attività infermieristiche delle quali necessitano tali malati. Il gruppo di esperti ha sottolineato che, anche nel pieno dell’epidemia da COVID-19, si è cercato di evitare qualsiasi incertezza nella pianificazione delle terapie o nella loro esecuzione. Se le prime visite e i cicli di radioterapie già programmati sono da considerare indifferibili, le visite di controllo per i soggetti asintomatici o a basso rischio di recidive di lesioni già trattate possono essere riprogrammate, compatibilmente con le caratteristiche del singolo caso.

Nelle conclusioni gli autori si augurano che le raccomandazioni da loro proposte possano contribuire a ottimizzare la gestione dei malati con tumore testa-collo nel corso dell’epidemia da COVID-19.

Tommaso Sacco

Fonte: Head and neck radiotherapy amid the COVID‑19 pandemic: practice recommendations of the Italian Association of Radiotherapy and Clinical Oncology (AIRO); Medical Oncology, 2020; 37:85