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Quando i trattamenti oncologici possono impattare sull'estetica dei pazienti ed eventuali rimedi

Parere degli esperti|timepubblicato il
Quando i trattamenti oncologici possono impattare sull'estetica dei pazienti ed eventuali rimedi

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Oggi molto è cambiato per le patologie oncologiche, così come per i trattamenti medici a disposizione.

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È uno scenario in continuo mutamento. Se per anni la chemioterapia è stata l'unica arma disponibile per affrontare il cancro sia nella fase avanzata sia come trattamento per ridurre il rischio che la malattia possa ripresentarsi, oggi alla chemioterapia si affiancano le cosiddette terapie che impiegano farmaci "intelligenti".

Semplificando si può dire che nelle terapie cosiddette biologiche rientrano l'immunoterapia e una serie di farmaci che riconoscono specifici bersagli ai quali si legano per poter esplicare la loro azione anti-tumorale. Ovviamente non esistono trattamenti privi di effetti collaterali e alcuni di questi riguardano l'aspetto esteriore dei pazienti. È comprensibile con queste terapie un impatto notevole sulle attività sociali e sulla vita di relazione. Anche se esistono grande attenzione e pressione mediatica sulle patologie oncologiche, può capitare di incontrare pazienti non disposti ad affrontare alcuni trattamenti nel momento in cui vengono informati dell’impatto estetico delle terapie.

È difficile conciliare quello che deve essere l'obiettivo principale di un trattamento oncologico, cioè la guarigione o l'aumento della sopravvivenza, con il rispetto della qualità di vita del paziente. Oggi grande rilievo è dedicato proprio a questo aspetto.

La stessa chirurgia, che è un atto demolitivo che ha come finalità la radicalità oncologica, cioè rimuovere completamente il cancro, nel corso degli anni ha mostrato un'evoluzione verso un tipo di intervento che sia quanto più conservativo possibile e che rispetti la qualità di vita del paziente pur mantenendo la stessa finalità.

Quali sono gli effetti collaterali più comuni che impattano sull'estetica dei pazienti? Ecco alcuni esempi.

L'alopecia rappresenta per l'uomo ma soprattutto per la donna che deve affrontare un trattamento oncologico uno degli effetti collaterali che sicuramente può impattare sulla vita di relazione. Ad oggi anche se molti personaggi pubblici hanno raccontato la loro malattia sui social e di fatto hanno reso partecipi tante persone dei cambiamenti fisici subiti, l'alopecia, poiché rappresenta quasi una dichiarazione pubblica di essere affetti dal cancro, resta un effetto collaterale che non tutti sono pronti e disposti ad affrontare.

Non esiste un metodo sicuramente efficace in grado di prevenire l'alopecia. Le ultime novità riguardano delle cuffie personalizzate collegate a una macchina che il paziente può indossare durante l'infusione dei farmaci e che realizzano grazie al freddo una vasocostrizione locale in modo da ridurre la quantità di farmaco che giunge a contatto con i bulbi piliferi. Purtroppo non tutti i Centri sono dotati di questa apparecchiatura.

Se l'alopecia è una tossicità tipica dei chemioterapici, la tossicità cutanea è caratteristica dei farmaci biologici. Per tossicità cutanea si intende una serie di manifestazioni che possono andare dal rash o rossore, a patologie ungueali, alla comparsa di papule o pustole che possono interessare anche più del 50% della superficie cutanea. Se prima si attendeva la comparsa dell'effetto collaterale prima di intervenire, oggi si sa che un trattamento profilattico precoce di antibioticoterapia può attenuare sia l'intensità sia la durata della tossicità cutanea. Oltre all'antibiotico esiste anche una serie di consigli e raccomandazioni che vengono fornite al paziente e che prevedono: idratazione senza alcol della pelle, evitare di usare acqua troppo calda per l'igiene per non seccare la pelle, usare protezione solare durante il periodo primaverile ed estivo, evitare di far crescere troppo la barba e radersi con regolarità usando creme emollienti, evitare rasoi elettrici, evitare scarpe troppo strette.

Alcuni farmaci biologici possono far cambiare colore della pelle e dei capelli, in questo caso non esiste un trattamento che possa evitarlo.

È opportuno ricordare che questi effetti collaterali sono nella quasi totalità reversibili e sta al medico, quando possibile, cercare con una serie di precauzioni e farmaci di renderli meno intensi e duraturi e sopratutto far sì che il paziente possa affrontarli nel miglior modo possibile.

Roberto Fiorentino - Divisione di Oncologia, A.O.R.N. Cardarelli, Napoli