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Pubblicata una nota informativa su nuovi esami da eseguire nei casi di tumore del colon e del retto metastatico

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Pubblicata una nota informativa su nuovi esami da eseguire nei casi di tumore del colon e del retto metastatico

L’Agenzia Italiana del Farmaco e l’Azienda produttrice del farmaco contenente la molecola cetuximab, che viene impiegata nella cura dei tumori del colon-retto con metastasi, hanno pubblicato una nota nella quale si segnala la necessità di eseguire una valutazione di laboratorio che individua le mutazioni del gene RAS. Solo nei casi in cui le cellule dei tumori non presentino mutazioni è indicato l’impiego del cetuximab.

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Da alcuni anni nella cura dei tumori del colon-retto con metastasi, alla chemioterapia si possono associare farmaci cosiddetti “a bersaglio” che migliorano l’efficacia del protocollo terapeutico e hanno un buon profilo di tollerabilità. Per alcuni di questi farmaci è però richiesta la valutazione di geni in base alla quale è possibile predire l’efficacia della terapia. In particolare per il cetuximab è richiesta la dimostrazione della non mutazione dei geni RAS (KRAS e NRAS). Le mutazioni sono cambiamenti della composizione dell’acido desossiribonucleico (in inglese: Desoxirybonucleic Acid; DNA) da cui sono formati i geni. I geni mutati danno luogo alla sintesi di proteine diverse da quelle prodotte sulla base dei geni non mutati, definiti in inglese wild type (alla lettera “tipo selvaggio”) e questo può comportare una diversa sensibilità delle cellule tumorali all’effetto di un farmaco. Nel caso del cetuximab, appunto, le cellule del tumore del colon-retto metastatico sono sensibili solo se i geni RAS sono del tipo wild type. La presenza o meno della mutazione dei geni RAS può essere definita inviando campioni della lesione tumorale ad un laboratorio, che utilizzi metodi di analisi validati, per rilevare queste modificazioni dei geni.

Nella stessa nota si ricorda che uno studio, che ha confrontato l’effetto di cetuximab associato a chemioterapia, rispetto a chemioterapia da sola, ha dimostrato che la combinazione si è dimostrata più efficace solo nei soggetti con lesioni che avevano il RAS wild type. Inoltre, si ricordano le indicazioni del cetuximab e le procedure per segnalare eventuali effetti collaterali che dovessero emergere nel corso del trattamento.

Tommaso Sacco

Fonti: AIFA