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Prospettive future nella cura del cancro dello stomaco in stadio avanzato

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Prospettive future nella cura del cancro dello stomaco in stadio avanzato

Un gruppo di esperti italiani ha fatto il punto sulle prospettive future di trattamento del cancro dello stomaco in stadio avanzato. Il passaggio chiave di tali approcci sarà l’identificazione di sottogruppi di malati che rispondano meglio alle terapie disponibili e a quelle in corso di sviluppo.

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Negli ultimi anni ci sono state innovazioni, in generale, nella gestione del cancro dello stomaco in stadio avanzato e c’è stato l’avvento di nuove classificazioni di questo tumore, basate sulle sue caratteristiche molecolari. A tali progressi scientifici, però, non sono corrisposti avanzamenti altrettanto evidenti nella pratica clinica, che si siano tradotti in significativi miglioramenti della prognosi per le persone affette da questa neoplasia. Ciò è confermato dai dati sulla sopravvivenza dei malati di cancro dello stomaco in stadio avanzato che continua a essere bassa, in contrasto con la riduzione dei decessi dovuti ai quattro tumori più frequenti, quelli di colon-retto, polmone, seno e prostata. Il cancro dello stomaco è oggi la terza causa di decesso da neoplasie, con un totale stimato di 723000 decessi su circa un milione di nuovi casi all’anno nel mondo. Nonostante siano state individuate diverse molecole “bersaglio” sulle quali agire con farmaci mirati e sebbene alcuni nuovi prodotti siano entrati nei protocolli di cura, l’approccio complessivo al cancro dello stomaco in stadio avanzato non è cambiato in maniera sostanziale. Le classificazioni elaborate dal Cancer Genome Atlas (abbreviato TCGA, in italiano “Atlante del Genoma del Cancro”) e dall’Asian Cancer Research Group (abbreviato ACRG, in italiano Gruppo di Ricerca Asiatico del Cancro) hanno aperto la strada, per il cancro dello stomaco come per altri tumori, a quella che oggi è definita “medicina di precisione”, ma l’eterogeneità di questa specifica neoplasia e le sue complesse componenti genetiche rendono più difficile l’applicazione efficace di approcci di questo tipo. D’altra parte, già in base alle caratteristiche cliniche e all’aspetto istologico, si possono distinguere tipi diversi di cancro dello stomaco, ma l’analisi molecolare del tumore ha permesso a diversi autori di proporre ulteriori distinzioni in sottogruppi: da quella di Tan e colleghi, che suggerisce la classificazione in “tumorigenico”, “reattivo” e “simil-gastrico”, a quella più recente dell’ACRG. Fra gli obiettivi della suddivisione dei malati in sottogruppi c’è quello di selezionare i casi nei quali i farmaci a bersaglio molecolare o l’immunoterapia possono raggiungere i risultati migliori e sono state avviate molte linee di ricerca in questo ambito.

Tommaso Sacco

Fonte: What’s New in Gastric Cancer: The Therapeutic Implications of Molecular Classifications and Future Perspectives; International Journal of Molecular Sciences, 2018, 19, 2659;