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Anche i nuovi dispositivi alternativi alle sigarette provocano danni alle vie aeree

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Anche i nuovi dispositivi alternativi alle sigarette provocano danni alle vie aeree

Da qualche anno sono stati introdotti in commercio dei dispositivi che si differenziano dalle sigarette elettroniche e che costituiscono un’ulteriore alternativa alle sigarette contenenti tabacco. I risultati di uno studio hanno dimostrato che i nuovi dispositivi provocano danni, sulle cellule delle vie aeree, simili a quelli determinati dalle sigarette con tabacco e dalle elettroniche.

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Gli effetti dannosi del fumo di sigaretta sulle vie aeree sono ben noti e tale abitudine è anche un fattore di rischio riconosciuto del cancro del polmone e di molte altre malattie delle vie aeree. Un’alternativa introdotta alcuni anni fa, con l’obiettivo dichiarato di aiutare i fumatori a liberarsi di tale abitudine, è stata quella delle sigarette elettroniche. Esse contengono un liquido che, riscaldato, produce un vapore che viene aspirato. L’impiego della sigaretta elettronica, con una progressiva diminuzione della nicotina assunta dal fumatore, dovrebbe aiutarlo a contrastare la dipendenza psicologica e “chimica” dal fumo. Ad oggi, resta dibattuto il reale rapporto fra benefici e rischi derivante dal loro uso. Più di recente, una delle maggiori aziende multinazionali del tabacco ha lanciato un altro dispositivo definito “scalda e non brucia”. Esso funziona scaldando una sorta di cartuccia che libera quello che alcune descrizioni del prodotto hanno definito “aerosol”. Tale definizione è molto fuorviante perché associa questo dispositivo a uno strumento di cura delle malattie delle vie aeree. Sul sito della Fondazione Veronesi riguardo a questo dispositivo si legge che, pur essendo il suo impiego meno dannoso di quello delle sigarette, usandolo si liberano elevate quantità di stagno e composti come formaldeide, acetaldeide e acroleina che sono tossici e cancerogeni. Inoltre, il suo utilizzo comporta l’assunzione di elevate quantità di nicotina e tale sostanza è quella che provoca la dipendenza, sia dal fumo di sigaretta che dall’impiego di qualsiasi dispositivo la liberi. Uno studio eseguito in Australia si è proposto di valutare in maggiore dettaglio l’effetto del fumo di sigarette a base di tabacco, del vapore liberato dalle sigarette elettroniche e delle sostanze emesse dal dispositivo “scalda e non brucia” sulle cellule dell’epitelio delle vie aeree e su quelle del tessuto muscolare presente nelle stesse strutture. In ambedue i casi si è trattato di cellule umane. I risultati hanno indicato che tutti i tipi di emissioni valutati hanno indotto alterazioni simili nelle cellule, aumentando il rischio di stress ossidativo, infiammazioni, infezioni e cambiamenti della struttura delle vie aeree.

Nelle conclusioni gli autori chiariscono che sono necessari studi clinici eseguiti nell’uomo per confermare gli effetti negativi, sulle vie aeree, dell’uso dei dispositivi alternativi alle sigarette con tabacco. Pur con i limiti propri delle ricerche eseguite su cellule isolate, i dati raccolti da Sohal e colleghi sono importanti, perché evidenziano i rischi correlati all’uso dei dispositivi del tipo “scalda e non brucia”.

In attesa di raccogliere le prove cliniche, quello che si può dire dei dispositivi alternativi alle sigarette con tabacco è che il razionale del loro impiego dovrebbe essere quello di ottenere l’abbandono completo dell’abitudine al fumo. Ricorrere ad essi, come sostituzione a lungo termine delle sigarette, non elimina i danni alla salute e non è noto ad oggi di quanto li riduca.

Tommaso Sacco

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