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L’organizzazione dell’assistenza oncologica in Italia

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L’organizzazione dell’assistenza oncologica in Italia

Il 28 aprile 2015, presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica, si è svolto un simposio dell’AIOM intitolato “Lo Stato dell’Oncologia in Italia”. In un precedente aggiornamento si è riferito di dati relativi ai successi terapeutici e ai problemi aperti. Un’altra relazione ha riguardato l’organizzazione dell’assistenza offerta ai malati di cancro.

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Stefania Gori, Segretario Nazionale dell’AIOM ha tenuto un’interessante relazione sulla organizzazione dell’assistenza oncologica in Italia, sul diritto alla migliore cura e sull’appropriatezza della gestione dei malati di tumore. Riguardo all’organizzazione, ha presentato la “Carta dei Servizi dell’Oncologia Italiana 2015”, un documento disponibile sul sito dell’AIOM che fornisce informazioni sui centri di oncologia in Italia. Le strutture di oncologia clinica in Italia sono in totale 319, dei quali più della metà nelle regioni del nord, 167, nel centro Italia sono 77 e nel sud 75. Già questi dati configurano una disparità di distribuzione delle strutture rispetto all’ipotetico numero di utenti. Guardando poi alla localizzazione nelle singole regioni, la Lombardia guida la classifica con 65 centri, più del doppio della seconda, il Veneto con 28. In Regioni popolose come Campania e Sicilia, i centri di oncologia sono, rispettivamente, 14 e 26. Leggendo questi numeri, non è difficile ipotizzare che l’esodo di malati dalle Regioni del sud a quelle del nord, con tutti i disagi che questo comporta, sia dovuto anche alla disomogenea distribuzione delle strutture specialistiche oncologiche sul territorio nazionale.

Riguardo alla disponibilità presso i centri dei servizi utili alla gestione avanzata dei tumori, dai dati presentati emerge che, nelle strutture del nord, sono più spesso presenti: l’anatomia patologica, cioè il servizio decisivo per la diagnosi e la definizione di gravità del cancro, e i laboratori di biologia molecolare, vale a dire quelli nei quali si eseguono le valutazioni più moderne delle caratteristiche dei tumori. Passando ai servizi che dovrebbero aiutare i malati e i loro familiari nella lotta contro il cancro, un supporto psicologico organizzato è offerto nell’87% dei centri del nord Italia e solo nel 56% di quelli del sud e l’assistenza a casa è fornita, rispettivamente, dal 71% delle strutture del nord e dal 64% di quelle del sud. Ancora diseguaglianze, quindi, e su aspetti irrinunciabili di una gestione del cancro moderna e attenta ai bisogni di chi ha questa malattia.

La relatrice ha poi parlato di appropriatezza della gestione dei tumori, descrivendo le Linee Guida prodotte dall’AIOM, che mirano ad ottimizzare le procedure di diagnosi e i protocolli di cura. Esse trasferiscono nella pratica clinica le esperienze raccolte nelle ricerche, allo scopo di “offrire al malato sull’intero territorio nazionale la possibilità della migliore cura”. E gli oncologi italiani fanno riferimento sempre più spesso a questi documenti, se è vero che gli accessi, all’area del sito dell’AIOM dedicato alle Linee Guida, sono più che raddoppiati in un anno. Ciò vorrebbe dire che, in qualsiasi centro, del nord, del centro e del sud, potrebbe essere somministrata la cura per la quale si è dimostrata la maggiore efficacia. Sempre che l’ospedale. L’Azienda Sanitaria Locale e la Regione abbiano i fondi per acquistarla e metterla a disposizione dei medici e, purtroppo, disparità relative a questo cruciale aspetto della gestione del cancro sono state da tempo segnalate.

Insomma, dal convegno dell’AIOM svoltosi presso il Senato buone notizie riguardanti il numero sempre maggiore di malati di cancro che guariscono o che sopravvivono alla malattia molto più a lungo che in passato. Purtroppo però, l’accesso all’assistenza non è uguale per tutti e in alcune aree d’Italia i malati hanno meno centri ai quali fare riferimento e, quelli più accessibili, non sempre sono attrezzati come le strutture di eccellenza. C’è da sperare che il diritto alla salute, e quindi alla migliore assistenza, sancito dalla Costituzione, diventi una realtà per tutti e non solo per alcuni, in oncologia e non solo.

Tommaso Sacco

Fonte: Aiom

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