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I risultati di uno studio appena pubblicato dimostrano che sempre più malati di cancro sopravvivono alla malattia

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I risultati di uno studio appena pubblicato dimostrano che sempre più malati di cancro sopravvivono alla malattia

Una ricerca denominata EUROCARE-5 ha valutato l’andamento della sopravvivenza dei malati di cancro in 29 nazioni europee. I risultati hanno indicato chiaramente che, negli anni compresi fra 1999 e il 2007, c’è stata una tendenza all’aumento della sopravvivenza nella maggior parte dei Paesi e che in Italia i miglioramenti sono stati superiori alla media europea, per tumori come quelli di seno, colon e prostata.

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Per una malattia come il cancro, che fino a qualche decennio fa provocava sempre il decesso di chi ne era colpito, la prova più attendibile dell’efficacia delle cure è la sopravvivenza. In particolare la sopravvivenza a 5 anni è la variabile usata più comunemente. Inoltre, data la complessità dei percorsi di diagnosi e cura dei tumori, che spesso coinvolgono molti specialisti diversi e attrezzature e tecnologie avanzate, l’andamento della sopravvivenza ai tumori è considerato un indice dell’efficienza generale dei sistemi di assistenza sanitaria.

La ricerca EUROCARE-5 è consistita in un’analisi di 107 archivi di dati di oltre dieci milioni malati di cancro, nei quali la diagnosi era stata formulata entro il 2007 e che erano stati seguiti fino al 2008. A partire da questi dati si è valutata la sopravvivenza a 5 anni per 46 tipi di tumore, tenendo in considerazione età e Paese nel quale erano stati curati. In generale, si è osservata una tendenza all’aumento della sopravvivenza al cancro in tutte le nazioni europee. In particolare, confrontando i dati di sopravvivenza degli anni 1999-2001 con quelli degli anni 2005-2007, le forme di cancro per le quali si sono osservati i maggiori aumenti della percentuale di malati che sono sopravvissuti per almeno 5 anni dalla diagnosi sono stati: quello della prostata (dal 73·4% all’81·7%), il linfoma non-Hodgkin (dal 53·8% al 60·4%) e il cancro del retto (dal 52·1% al 57·6%).

Dati incoraggianti emergono dal confronto fra le percentuali di sopravvivenza a 5 anni, osservate in Italia, e quelle medie europee. In generale in Italia i dati sono migliori e le differenze maggiori riguardano i tumori dello stomaco (sopravvivenza a 5 anni in Italia 32%, rispetto al 25% della media europea), del rene (67% rispetto al 61%), della prostata (89% rispetto al 83%), del colon (61% rispetto al 57%) e della mammella (86% rispetto all’82%).

Nell’insieme questi dati delineano uno scenario positivo, che offre sempre maggiori speranze di sopravvivenza e di guarigione a chi è colpito da questa malattia in Europa e in particolare in Italia. L’auspicio è che questi progressi continuino in Italia nonostante le revisioni della spesa che stanno colpendo l’assistenza sanitaria, dato che la gestione dei tumori ha costi molto alti.

Tommaso Sacco

Fonte: Cancer survival in Europe 1999-2007 by country and age: results of EUROCARE-5-a population-based study; Lancet Oncology. 5 December 2013.

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