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Fumo e tumori: mutazioni del DNA

Parere degli esperti |time pubblicato il
Fumo e tumori: mutazioni del DNA

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che il tabacco causa circa 6 milioni di morti all’anno nel mondo. Il fumo provoca più decessi di alcol, AIDS, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi. Uno studio, pubblicato sulla rivista Science nel 2016, evidenzia che il tabacco aumenta il rischio di sviluppare 17 tipi di tumori tra cui cavo orale, gola, stomaco, pancreas, colon, vescica, prostata, rene, seno e alcune leucemie [1].

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Le sostanze tossiche contenute in una sigaretta sono circa 4000, di cui almeno 70 cancerogene. Tra queste, il monossido di carbonio (gas di scarico delle auto) che riduce l’apporto di ossigeno ai polmoni, catrame, ammoniaca, formaldeide, arsenico (topicidi) e metalli come cadmio (batterie) e cromo (vernici). Nel tabacco sono contenute persino alcune sostanze radioattive come polonio-210 e piombo-210, in seguito all’uso di alcuni fertilizzanti nelle piantagioni di tabacco.

Il fumo esercita potenti effetti tossici a livello dell’organismo in toto, in organi e apparati provocando danni cellulari e mutazioni nel DNA. Si è stimato che fumare 20 sigarette al giorno può provocare 150 mutazioni in un anno [1]. Le indagini genetiche, che hanno dimostrato che il tabacco è responsabile dell’insorgenza di mutazioni, sono state eseguite sia sui tessuti direttamente a contatto con il fumo come i polmoni, sia in altri organi come vescica e pancreas. Le alterazioni genetiche provocate dal fumo si manifestano sia con le mutazioni, cioè errori a livello di singolo gene, sia con il fenomeno chiamato variazione del numero di copie che consiste nella perdita o duplicazione di tratti di DNA che possono coinvolgere più geni.

Un meccanismo che riveste un ruolo chiave nello sviluppo dei tumori provocati dal fumo è il malfunzionamento del sistema di riparazione dei danni del DNA. Il DNA quando si duplica è soggetto a una serie di errori indotti da fenomeni casuali. Per far fronte all’insorgenza di questo fenomeno, esiste un sistema che aggiusta i danni in maniera molto rapida ed efficace. Possiamo pensare al DNA come a un nastro lungo che può essere tagliato e ricucito qualora insorgessero dei danni. Il fumo colpisce proprio il sistema di riparazione dei danni del DNA, rendendo quest’ultimo inefficiente, permettendo così l’accumulo di danni crescenti al DNA e il conseguente sviluppo di mutazioni genetiche.

Numerosi studi confrontano i DNA di soggetti fumatori con tumore al polmone, cavo orale, pancreas, rene, fegato, vescica con quelli di soggetti non fumatori. Dalle ricerche è emerso che l’insieme di alterazioni genetiche possono costituire una sorta di carta d’identità che contraddistingue un tipo di tumore rispetto agli altri.

Ad oggi, numerosi studi scientifici dimostrano che il fumo causa morti e problemi gravi alla salute. Il primo suggerimento è rivolto ai giovani che non dovrebbero iniziare mai a fumare, in virtù del fatto che oggi le gravissime conseguenze del fumo sono scientificamente provate. Anche la nicotina gioca un ruolo cruciale nella sigaretta. La nicotina, concentrata nelle foglie di tabacco, si lega a determinati recettori detti nicotinici presenti nel sistema nervoso, come fosse una chiave che si inserisce in una serratura (recettore). I recettori nicotinici cerebrali così stimolati producono sostanze dette neurotrasmettitori che provocano sensazioni di benessere al fumatore. Fumare una sigaretta provoca il rilascio di sostanze quali dopamina, che induce la sensazione di piacere, e adrenalina, che aumenta i livelli di zuccheri nel sangue, frequenza cardiaca, pressione e respirazione. Terminato l’effetto del fumo apparentemente piacevole, insorge l’astinenza indotta dalla mancanza di queste sensazioni e la necessità di continuare a fumare, creando una forte dipendenza. È molto importante sapere che anche il fumo passivo è nocivo. Infatti, il fumo passivo può causare tumori al polmone e altri problemi di salute soprattutto cardiaci. È importante salvaguardare i bambini e tenerli lontani dai fumatori poiché sono ad alto rischio di sviluppare asma, infezioni respiratorie e altri problemi di salute. Inoltre, il fumo in gravidanza è vietatissimo.

Alessandra Trojani - ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Milano

Bibliografia

  1. Alexandrov LB, Ju YS, Haase K, et al. Mutational signatures associated with tobacco smoking in human cancer. Science 2016 Nov 4;354(6312):618-22.