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Flora batterica intestinale e cancro del colon e del retto: una relazione che suscita sempre più interesse

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Flora batterica intestinale e cancro del colon e del retto: una relazione che suscita sempre più interesse

Numerose linee di ricerca stanno valutando le possibili relazioni fra alterazioni della flora batterica intestinale e comparsa del cancro del colon e del retto (colon-retto). Una recente revisione della letteratura ha fatto il punto delle evidenze raccolte finora.

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In una notizia pubblicata sul sito della Fondazione Cesare Serono qualche mese fa si segnalava una pubblicazione che aveva passato in rivista le conoscenze sui meccanismi di sviluppo del cancro del colon-retto e sui fattori che aumentano il rischio di comparsa di questo tumore, comprese alcune abitudini di vita. Segnaliamo ora un altro interessante articolo che aggiunge un importante elemento a questo complesso scenario: il ruolo della flora batterica intestinale.

Nell’organismo umano sono ospitati milioni di microrganismi classificabili in 1000 specie. Essi, nel loro insieme, sono definiti microbiota. Il 70% del microbiota si trova nel colon ed è è per questo che, quando si parla di microbiota, generalmente si fa riferimento a quello dell’intestino. In questo organo il microbiota svolge numerose funzioni: elabora le molecole che derivano dal cibo e altre prodotte dallo stessi apparato gastro-intestinale (p.es.: sali biliari , una componente della bile), contribuisce a difendere l’organismo dall’invasione di microrganismi potenzialmente dannosi, ma soprattutto ha una continua interazione con le cellule della parete dell’intestino. In particolare, ha un continuo ”dialogo” con le cellule del tessuto che tappezza il lume dell’intestino, chiamate enterociti,  e con quelle del sistema immunitario intestinale. In questa interazione si può trovare la spiegazione della relazione fra microbiota e sviluppo del tumore del colon-retto. Infatti, se i microrganismi presenti nel lume possono influenzare l’attivazione dei geni degli enterociti, si comprende come i batteri “sbagliati” possano attivare i geni “sbagliati”, favorendo lo sviluppo di cellule del cancro (cancerogene). Sobhani e colleghi, nel loro articolo, partono dai primi studi che ipotizzavano la relazione fra la presenza nell’intestino di particolari ceppi di batteri e l’aumento del rischio di cancro. Da quelle prime ricerche, si è giunti, in anni recenti, a prospettare scenari ancora più complessi, nei quali ci sarebbero batteri “attivatori”, che innescherebbero le alterazioni che danno inizio allo sviluppo del tumore del colon-retto, e altri che, in seguito, ne alimenterebbero crescita e diffusione. Nell’articolo si approfondiscono questi meccanismi, anche in relazione ai diversi aspetti che può assumere il cancro. Particolarmente interessante è la parte nella quale si descrive come elementi del microbiota possano modulare l’espressione dei geni degli enterociti, ma si citano anche le modalità di interazione “indirette” che favoriscono lo sviluppo di lesioni tumorali. Alcuni ceppi di microrganismi, per esempio, a partire da componenti degli alimenti in parte digeriti, elaborano molecole che, a loro volta, favoriscono lo sviluppo del cancro. In sostanza il microbiota, proprio per il ruolo di “tramite”, fra contenuto dell’intestino e tessuti della parete, può contribuire ad aumentare o diminuire il rischio di cancro del colon retto.

Sobhani e colleghi riportano anche le evidenze raccolte con la somministrazione di probiotici, vale a dire prodotti a base di batteri che influiscono positivamente sul microbiota, nel ridurre il rischio di varie malattie, compreso il cancro del colon-retto. Su questo aspetto non ci sono ancora conferme definitive, ma le ricerche in corso potranno fornirle in futuro.

Tommaso Sacco

Fonte: Microbial dysbiosis and colon carcinogenesis: could colon cancer be considered a bacteria-related disease? Therapuetic Advances in Gastroenterology 2013; 6(3): 215–229