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Epidemiologia dei tumori della testa e del collo in Italia negli ultimi anni

Parere degli esperti |time pubblicato il
Epidemiologia dei tumori della testa e del collo in Italia negli ultimi anni

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Quali sono i tumori testa-collo? È spontaneo pensare che i tumori della testa e del collo siano tutti quelli che insorgono in queste sedi anatomiche, in realtà non è così. In ambito oncologico infatti, si intendono per tumori della testa e del collo solo i tumori maligni che originano dalle seguenti sedi: labbra, cavità orale, faringe (orofaringe, ipofaringe, rinofaringe), laringe, cavità nasali e seni paranasali, ghiandole salivari [1], quindi sono esclusi altri tumori quali quelli della tiroide, delle paratiroidi, i tumori oculari e della cute del distretto testa collo, che, pur insorgendo nelle sedi anatomiche della testa o del collo, hanno peculiarità differenti tali da giustificare a tutt’oggi una descrizione a parte.

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Istologia. I tumori testa-collo sono per oltre il 90% carcinomi squamocellulari [2] e derivano dall’epitelio di tipo squamoso; gli altri tipi istologici (es. adenocarcinomi, linfomi, sarcomi ecc.) sono rari.

Fattori di rischio. I principali fattori di rischio sono il fumo e l’alcol (l’associazione fumo e alcol è responsabile dell’insorgenza di oltre il 75% dei tumori testa-collo), infezione da Papilloma virus umano (sono in netto incremento i tumori correlati all’infezione da HPV), infezione da virus di Epstein-Barr, esposizione professionale ad agenti cancerogeni, dieta ricca di carne rossa e povera di frutta e verdure, scarsa igiene orale.

Terapia. Le opzioni di cura prevedono l’utilizzo di chirurgia, radioterapia, chemioterapia, terapia mirata (terapia target) e immunoterapia, che sono impiegate singolarmente o in associazione a seconda della fase della malattia. La probabilità di guarigione è alta (oltre il 90%), quando la malattia è diagnosticata in fase precoce mentre si riduce drasticamente quando la malattia è in fase avanzata (stadio III-IV). I risultati dei trattamenti sono migliori se la terapia è discussa e pianificata da un team multidisciplinare.

Entità del fenomeno

Complessivamente questi tumori costituiscono meno del 5% di tutti i nuovi tumori diagnosticati ogni anno [2]. In Italia ogni anno sono diagnosticati circa 10.000 nuovi casi. Sono poco frequenti prima dei 50 anni, ma aumentano nettamente dopo i 50 anni maggiormente negli uomini, costituendo la 5^ neoplasia più frequente nella fascia di età tra i 50-69 anni, e continuano ad aumentare con l’incremento dell’età. Sono più frequenti negli uomini rispetto alle donne, il rapporto M/F è di circa 3,2:1, ma arriva fino a 10:1 nel caso dei tumori della laringe. L’incidenza dei tumori testa collo(nuovi casi per anno/100.000 abitanti) è più elevata al Nord in entrambi i sessi (27,7/100.000 e 7/100.000 rispettivamente), seguono il Sud (24,4/100.000) e il Centro (22,3/100.000) negli uomini, il Centro (5,3 /100.000) e il Sud (5,1/100.000) nelle donne [3].

Il trend di incidenza è in lieve ma significativa diminuzione negli uomini (diminuzione percentuale media annua pari a -1,6 %), mentre nelle donne la diminuzione è modesta (-0,1 %) [3].

Mortalità

In Italia nel 2015 si sono verificati 4351 decessi per tumori del distretto testa-collo (i dati riguardano labbra, cavità orale, faringe, laringe), che costituiscono complessivamente circa il 2,4 % delle morti per tumore nei due sessi nello stesso anno (178.232 morti per tumore). L’andamento della mortalità per tumore testa-collo è complessivamente in decremento, per effetto della riduzione significativa negli uomini (-1,9% per anno), mentre considerata separatamente nei due sessi risulta in aumento tra le donne (+1,3% per anno) [3].

Sopravvivenza (soggetti vivi a 5 anni dalla diagnosi)

La sopravvivenza a 5 anni nei tumori testa-collo in Italia relativi ai casi diagnosticati nel quinquennio 2005-2009 è pari al 57% negli uomini e 58% nelle donne. Per gli uomini, la sopravvivenza a 5 anni non mostra differenze per aree geografiche italiane, per le donne invece si evidenziano livelli lievemente inferiori al Centro Italia [4]. I dati evidenziano un chiaro miglioramento della sopravvivenza nel quinquennio 2005-2009 al confronto con il quinquennio 1990-1994 (34% negli uomini e 50% nelle donne), ma negli anni più recenti l’incremento di sopravvivenza per questi tumori è stato modesto [3]. In entrambi i sessi la sopravvivenza netta (standardizzata per età) a 5 anni diminuisce con l’aumentare dell’età [4].

Prevalenza (persone viventi dopo la diagnosi)

Il miglioramento della sopravvivenza, unitamente all’invecchiamento della popolazione (maggior rischio di tumori testa-collo nella popolazione più anziana), aumenta il numero di personeviventi dopo una diagnosi di tumore testa-collo (prevalenti). Oltre 110.000 persone – per la gran parte uomini – convivono annualmente in Italia con queste neoplasie [5].

Conclusioni

I tumori della testa e del collo sebbene siano considerati rari costituiscono in Italia la 5^ neoplasia più frequente nella fascia di età fra i 50 e i 69 anni e incidono per circa il 2,5% delle morti per tumore. L’andamento nel tempo dell’incidenza e della mortalità è in lieve ma significativa diminuzione nel sesso maschile, mentre nel sesso femminile la riduzione dell’incidenza è modesta e il trend della mortalità è in aumento. La probabilità di guarigione è alta quando la malattia è diagnosticata in fase precoce, mentre si riduce drasticamente nella malattia avanzata.

Consigli pratici

Non è possibile evitare l’insorgenza dei tumori della testa e del collo, ma si possono mettere in atto varie azioni per ridurre significativamente tale rischio.

  • Non fumare. i prodotti del tabacco costituiscono il principale fattore di rischio per questi tumori, per cui non fumare (modalità più diffusa in Italia) riduce significativamente il rischio. Il rischio cancerogeno legato al fumo, si riduce gradualmente smettendo di fumare, fino ad annullarsi del tutto dopo vari anni.
  • Non bere alcolici/ridurre la quota di alcolici. Qualsiasi modalità di consumo aumenta il rischio, tuttavia il rischio per la salute è basso se non si superano in media più di 2 unità alcoliche al giorno nell’uomo e 1 unità alcolica nelle donne. L’uso prolungato e cronico aumenta il rischio di cancro della cavità orale, faringe e laringe.
  • Ridurre il rischio di infezione da Papilloma virus umano (HPV). L’incidenza dei tumori correlati all’infezione da HPV è in aumento in vari Paesi. Ridurre il rischio di infezione tramite il vaccino per HPV o limitando il numero di partner sessuali riduce l’insorgenza del cancro.
  • Adeguata igiene orale. Le persone con scarsa igiene orale hanno un rischio più elevato di sviluppare il cancro.
  • Privilegiare un regime dietetico ricco di frutta e verdure. Un regime povero di frutta e verdura e ricco di carne rossa è considerato un fattore di rischio, al contrario una riduzione del rischio (effetto protettivo) sembra essere svolto dai carotenoidi contenuti nella frutta e nelle verdure.
  • Prevenire o ridurre l’esposizione professionale a sostanze cancerogene. In Italia la normativa prevede varie misure di protezione in ambito lavorativo.
  • Rivolgersi al medico in caso di sintomi o segni di allarme.La probabilità di guarigione è alta (oltre il 90%) quando la malattia è diagnosticata in fase precoce (stadio I-II), mentre si riduce drasticamente quando la malattia è in fase avanzata (stadio III-IV). Pertanto è opportuno rivolgersi al medico in caso di sintomi o segni di allarme per tumore di testa e collo (voce rauca o più bassa non associata a processi infiammatori, dolore o difficoltà durante la deglutizione, difficoltà a respirare, tumefazioni al collo o in altre sedi del distretto, ulcerazioni o altre lesioni in bocca, dolore nel faringe, sensazione di chiusura nasale, dolore persistente all’orecchio, riduzione persistente dell’udito, deviazione della bocca, visione sdoppiata ecc.).

Mario Chilelli - UO Oncologia, Ospedale Belcolle, Viterbo

Bibliografia

  1. AIOM. Linee guida. Tumori della testa e del collo. Edizione 2018.
  2. NCCN Guidelines. Head and Neck Cancers, Version 2. 2018.
  3. AIOM-AIRTUM. I numeri del cancro in Italia 2018.
  4. AIRTUM Working Group. I tumori in Italia-Rapporto 2016: La sopravvivenza dei pazienti oncologici in Italia. Epidemiol Prev 2017;41(2):Suppl. 1.
  5. AIOM-–AIRTUM. I numeri del cancro in Italia 2016.