Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Epidemiologia e fattori di rischio dei tumori neuroendocrini dello stomaco

Parere degli esperti |time pubblicato il
Epidemiologia e fattori di rischio dei tumori neuroendocrini dello stomaco

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


Le neoplasie neuroendocrine dello stomaco (NEN) sono forme rare di tumori dello stomaco e rappresentano circa l’1-2% di tutti i tumori dello stomaco e solo il 3% di tutti i tumori neuroendocrini (NET) [1]. Derivano dalle cellule enterocromaffini-like (ECL) dello stomaco e vengono classificate, sulla base della produzione di gastrina o meno, in ECL gastrina-dipendente (forme di tipo I/II) o gastrina-indipendente (tipo III) [2].

Potrebbe interessarti anche…

Pertanto nella formulazione della diagnosi di NET gastrico è importante stabilire la presenza di un’ipergastrinemia associata e se questa sia secondaria a una gastrite cronica atrofica con relativa acloridria (pH gastrico elevato) o secondaria a un’eccessiva produzione di gastrina con ipercloridria (pH gastrico basso). L'assenza di atrofia e ipergastrinemia suggerisce la diagnosi di tipo III.

Pertanto sulla base di tali caratteristiche si identificano 3 tipi di NET gastrici:

  • tipo I associato a gastrite atrofica in particolare autoimmune (70-80%) [3];
  • tipo II associata a una MEN1 (multiple endocrine neoplasia) oppure alla sindrome di Zollinger-Ellison (5%) [4];
  • tipo III sporadico (15-20%).

Il tipo I è la forma più frequente nel sesso femminile, si associa a gastrite cronica atrofica con acloridria e ipergastrinemia reattiva. Coesistono spesso anemia perniciosa, ipotiroidismo e altre patologie autoimmuni. Si localizzano in sede mucosa e sottomucosa in forma multicentrica e in un quadro di poliposi del corpo fondo gastrico. Le metastasi sono rare (2%), localizzandosi nei linfonodi locoregionali (3-8%) [5].

Le forme di tipo II, più rare e senza prevalenza di sesso, si associano a sindrome di Zollinger-Ellison e MEN1. Si localizzano in sede mucosa e sottomucosa in forma multicentrica a livello del corpo e del fondo. Anche in questo caso le metastasi sono rare (3-12%), localizzandosi nei linfonodi locoregionali (30%) [6].

Il tipo III ha una maggiore incidenza nel sesso maschile e non è associato a patologie autoimmuni, né a ipergastrinemia. Si presenta come nodulo singolo di 2-5 cm nello spessore della parete gastrica e ha un comportamento aggressivo, con maggior possibilità di diffondere ai linfonodi locoregionali e al fegato al momento della diagnosi (50-100%) e con una mortalità del 25% [7].

Tra i fattori di rischio rientrano la storia familiare che è certamente correlata alla sindrome di Zollinger-Ellison e alla MEN 1, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di forme sporadiche.

Nessuna correlazione è stata dimostrata per il fumo di sigaretta, mentre i pazienti con diabete hanno un aumentato rischio di sviluppo di tumori neuroendocrini dello stomaco.

Infine diversi studi hanno cercato di evidenziare se ci potesse essere una correlazione tra uso prolungato di inibitori di pompa protonica (PPI) e insorgenza di NET gastrici. Tali farmaci usati per la gastrite, inibendo la secrezione acida dello stomaco, determinano uno stato di ipergastrinemia e quindi una iperplasia delle cellule enterocromaffini. A questo, tuttavia, non corrisponde alcuna evidenza di casi di NET gastrici.

In conclusione, con le conoscenze attuali possiamo dire che lo sviluppo dei tumori neuroendocrini dello stomaco è correlato significativamente alla storia familiare, in particolare a sindromi come la MEN1, e che diabete e obesità possono essere considerati fattori di rischio per lo sviluppo di queste forme di neoplasia [8].

Dott. Davide Pastorelli - Direttore U.O.C. Oncologia, ULSS Dolomiti Distretto di Feltre (BL)

Bibliografia

  1. Yang Z, Wang W, Lu J, et al. Gastric Neuroendocrine Tumors (G-NETS). Incidence, prognosis and recent trend toward improved survival. Cell Physiol Biochem 2018;45(1):389-96.
  2. Rindi G, Luinetti O, Cornaggia M, et al. Three subtype of gastric argyrophil carcinoid and the gastric neuroendocrine carcinoma a clinical pathologic study. Gastroenterology 1993;104:994-1006.
  3. Schmitt AM, Blank A, Marinoni I, et al. Histopathology of NET: Current concept and new developments. Best Pract Res Clin Endocrinol Metab 2016;30(1):33-43.
  4. Giusti F, Marini F, Brandi ML. Multiple Endocrine Neoplasia Type 1. Gene Review 2017 (internet).
  5. Thomas D, Tsolakis AV, Grozinsky-Glasberg S, et al. Long-term follow-up of a large series of patients with type 1 gastric carcinoid tumors. Data from a multicenter study. Eur J Endocrinol 2013;168:185-93.
  6. Delle Fave G, Capurso G, Milione M, Panzuto F. Endocrine tumors of stomach. Best Practice Res Clin Gastroenterol 2005;19(5):659-73.
  7. Delle Fave G, Kwekkeboom DJ, Van Cutsem E, et al. ENETS Consensus Guideline for the management of patients with Gastroduodenal neoplasms. Barcelona Consensus Conference partecipants. Neuroendocrinology 2012;95:74-87.
  8. Leoncini E, Carioli G, La Vecchia C, et al. Risk factors for neuroendocrine neoplasms: a systematic review and meta-analysis. Annal Oncol 2016;27:68-81.