Epidemiologia del cancro del colon e del retto in Italia negli ultimi anni

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Epidemiologia del cancro del colon e del retto in Italia negli ultimi anni

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Nei Paesi occidentali il cancro del colon-retto rappresenta il secondo tumore maligno per incidenza (numero di nuovi casi all’anno) dopo quello della mammella nella donna e il terzo dopo quello del polmone e della prostata nell’uomo. La malattia, abbastanza rara prima dei 40 anni, è maggiormente diffusa in età compresa fra i 60 e i 75 anni, con poche differenze fra uomini e donne. In Italia si stima che questo tumore colpisca circa 55.000 individui ogni anno. Negli ultimi anni si è assistito a un aumento delle diagnosi di tumori del colon-retto, ma anche a una contemporanea diminuzione della mortalità, attribuibile principalmente ai programmi di screening, alla diagnosi precoce e al miglioramento delle terapie, sempre più mirate e personalizzate.

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L’incidenza per il tumore del colon-retto in Italia nel periodo 1970-2015 presenta andamenti differenti nei due sessi: in crescita, con tendenza alla stabilizzazione negli anni recenti per gli uomini, e in lieve riduzione, a partire dal 2000, per le donne. Si stima che in Italia nel 2015 siano stati diagnosticati 115 nuovi casi di tumore colo-rettale ogni 100.000 abitanti per gli uomini e 80 nuovi casi ogni 100.000 abitanti per le donne. Il numero totale di nuove diagnosi nel 2017 è pari a 59.220, di cui 34.010 fra gli uomini e 25.210 fra le donne. La mortalità per cancro del colon-retto è invece in diminuzione in entrambi i sessi e nel 2017 si stimano 20.200 decessi totali, 11.960 tra gli uomini e 8240 tra le donne. La sopravvivenza a 5 anni in Italia è pari al 66% per il colon e al 62% per il retto, omogenea tra uomini e donne. Il numero totale di persone che ha avuto nel corso della vita una diagnosi di tumore (denominata prevalenza) del colon-retto è in forte crescita in entrambi i sessi: nel 2017 sono stati stimati 397.680 casi prevalenti, di cui 212.720 tra gli uomini e 184.960 tra le donne. Il numero di persone a cui è stato diagnosticato un tumore del colon-retto è destinato ad aumentare sia per l’incremento di incidenza (la stabilizzazione negli uomini e la riduzione nelle donne interessa solo il periodo più recente e non tutto il Paese), sia per motivi demografici (invecchiamento della popolazione italiana e aumento dell’aspettativa di vita) e, infine, per i miglioramenti diagnostici e terapeutici (diagnosi più precoci con l’introduzione dello screening sulla popolazione e miglioramento dell’efficacia dei trattamenti farmacologici ). La mortalità è stimata in riduzione in tutte le aree italiane e in entrambi i sessi, già a partire dagli anni ’80 nelle donne e circa dieci anni dopo negli uomini. Il decremento è iniziato prima ed è stato più marcato nelle aree centro-settentrionali, tanto che il divario rispetto al sud, osservato fino agli anni ’90, si è molto ridotto e quasi annullato. Complessivamente la sopravvivenza relativa a 5 anni è aumentata dal 47% dei primi anni ’90 al 63% attuale in linea con i migliori dati registrati nei Paesi del Nord Europa.

Bibliografia di riferimento

  • AIOM-AIRTUM. I numeri del cancro in Italia 2019.
  • Fondazione Umberto Veronesi Milano
  • Linee Guida AIOM, Tumore del Colon, 2019
  • Linee Guida AIRC 2018

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