Efficacia della medicina alternativa e complementare nella riduzione degli effetti indesiderati delle cure per il cancro

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Efficacia della medicina alternativa e complementare nella riduzione degli effetti indesiderati delle cure per il cancro

Un gruppo di esperti italiani ha valutato l’efficacia di soluzioni proprie della medicina alternativa e complementare nel controllo degli effetti indesiderati delle terapie dei tumori. I risultati hanno dimostrato che la cosiddetta “oncologia integrativa” contribuisce a ridurre gli eventi avversi e a migliorare la qualità di vita dei malati.

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Nel 2013 presso l’Ospedale di Lucca è stata inaugurata una Clinica per la medicina complementare e la dieta in oncologia. Tale struttura ha l’obiettivo di occuparsi degli effetti indesiderati provocati dalle cure per il cancro. In una recente pubblicazione, Rossi e colleghi hanno presentato i risultati ottenuti con la medicina complementare e alternativa nel controllo sia degli effetti indesiderati delle cure per il cancro, che dei sintomi di quest’ultima malattia, con l’obiettivo finale di migliorare la qualità di vita di chi ne è affetto. I consigli relativi all’alimentazione, proposti nell’ambito di questi approcci di supporto ai malati, hanno avuto lo scopo di ridurre l’assunzione di cibi che favoriscono l’infiammazione, aumentando invece l’apporto di quelli con proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie. Nell’ambito di uno studio osservazionale, sono stati considerati 357 soggetti che sono stati visitati dal settembre 2013 al dicembre 2017. La gravità dei sintomi è stata valutata secondo un sistema di punteggio che andava dal grado G0 (sintomo assente) al grado G3 (sintomo grave). La gravità della dermatite da radioterapia è stata misurata con una scala denominata Gruppo Oncologico di Terapia Radiante (in inglese Radiation Therapy Oncology Group: RTOG). La maggior parte (91.6%) delle persone arruolate  ha ricevuto trattamenti convenzionali per il cancro o le aveva appena interrotte. I tipi principali di tumore erano quelli di: mammella (57.1%), colon (7.3%), polmone (5.0%), ovaio (3.9%), stomaco (2.5%), prostata (2.2%) e utero (2.5%). Confrontando le condizioni cliniche presenti prima e dopo la somministrazione delle terapie alternative e complementari, si è rilevato un miglioramento significativo di effetti indesiderati delle cure come nausea, insonnia, depressione, ansia, astenia, infiammazioni delle mucose, vampate di calore, dolore alle articolazioni, alterazione della percezione del gusto, patologie dei nervi. Si è inoltre osservato un miglioramento di tutti i sintomi. Inoltre, in 17 soggetti sottoposti a radioterapia che assumevano trattamenti di medicina alternativa e complementare, il livello di gravità dell’infiammazione della pelle dovuta ai raggi è stato significativamente minore di quello riscontrato in 13 individui non sottoposti a cure alternative e complementari. Ventuno malati di cancro (6.2%) hanno rifiutato le cure per i tumori o le hanno interrotte a dispetto delle raccomandazioni del loro oncologo. Dopo la prima visita presso la Clinica di medicina complementare e dietologia, 7 soggetti su 17 hanno deciso di accettare le cure oncologiche prescritte.

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che una clinica dedicata all’Oncologia Integrativa può contribuire a ridurre gli effetti indesiderati delle cure per il cancro e a migliorare la qualità di vita dei malati.

Studi su più ampie casistiche dovranno confermare tali vantaggi.

Tommaso Sacco

Fonte: Complementary and Integrative Medicine to Reduce Adverse Effects of Anticancer Therapy; The Journal of Alternative and Complementary Medicine 2018; 24(9-10): 933–941.

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