Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Nelle donne la vitamina D può contribuire a prevenire adenomi del colon e del retto

Notizia |time pubblicato il
Nelle donne la vitamina D può contribuire a prevenire adenomi del colon e del retto

Uno studio ha valutato la relazione fra concentrazione di vitamina D nel sangue e rischio di sviluppare tumori del colon e del retto denominati adenomi. In particolare nelle donne, concentrazioni più elevate di vitamina D, anche dovute ad assunzione della sostanza, si associano ad una riduzione del rischio.

Potrebbe interessarti anche…

Effetti positivi della vitamina D nel ridurre il rischio di comparsa di alcuni tumori sono stati suggeriti da vari studi. Aigner e colleghi hanno valutato, su circa 1500 soggetti sottoposti a colonscopia, se ci fossero relazioni fra concentrazioni nel sangue di vitamina D e presenza di adenomi del colon e del retto. Gli adenomi sono tumori benigni della mucosa, il tessuto che ricopre internamente il lume del colon e del retto. Questi tumori si possono presentare come sporgenze denominate polipi. Gli adenomi possono evolvere in tumori maligni del colon e del retto. Le persone studiate sono state suddivise in base a diversi livelli di concentrazione di vitamina D rilevate nel sangue e sono state prese in considerazione varie caratteristiche dei soggetti e dei tumori rilevati.

Nella popolazione di sesso maschile non si è osservato alcun rapporto tra livelli di vitamina D da una parte e numero, dimensioni e caratteristiche delle lesioni dall’altra. Nelle donne con le concentrazioni più alte di vitamina D nel sangue, la probabilità di avere un adenoma era significativamente inferiore, rispetto a quelle con i livelli di vitamina D più bassi: 8.8% rispetto a 17.1%. Ma questo riguardava solo gli adenomi situati nella parte iniziale del colon, valori mentre non valeva per le lesioni dei tratti più a valle. Inoltre, 80 donne che assumevano vitamina D, come supplemento di quella introdotta con la dieta, avevano una frequenza ancora più bassa di adenomi: 3.8% rispetto a 12.5%.

Gli autori hanno concluso che, nella loro casistica, la vitamina D ha dimostrato un potenziale effetto di prevenzione degli adenomi dei primi tratti del colon nelle donne. I risultati dello studio sono interessanti per almeno due motivi. Da una parte suggeriscono che gli effetti della vitamina D nel ridurre il rischio di tumori risentono di altri fattori, come ad esempio il sesso, e probabilmente sono influenzati da meccanismi ad esso correlati come la secrezione di alcuni ormoni. Dall’altra, aggiungono un buon motivo alla valutazione delle concentrazioni di vitamina D ed eventualmente ad una sua somministrazione nelle donne.

Testi a cura della redazione scientifica Editamed

Fonte: Gender- and site-specific differences of colorectal neoplasia relate to vitamin D; Alimentary Pharmacology and Therapuetics, Volume 40, Issue 11-12, pages 1341-1348, December 2014