La cura del tumore metastatico del colon-retto: tanti i fattori da considerare

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La cura del tumore metastatico del colon-retto: tanti i fattori da considerare

Un tempo, i casi di cancro del colon-retto nei quali si riscontravano metastasi avevano una prognosi negativa e poche erano le terapie per affrontarli efficacemente. Oggi i trattamenti efficaci ci sono e permettono di impostare protocolli personalizzati.

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Nell’impostare il protocollo di cura per un cancro metastatico del colon-retto si devono tenere in considerazione molti aspetti, spiega Alberto Zaniboni, Direttore del Dipartimento di Oncologia della Fondazione Poliambulanza di Brescia. Egli dirige l’oncologia medica che è una struttura di riferimento per la cura dei tumori dell’apparato gastroenterico e, in particolare, del colon-retto. I fattori da considerare riguardano le caratteristiche della persona malata di cancro, che deve diventare la figura centrale del percorso che la porterà ad affrontare la malattia, ma ovviamente anche quelle del tumore e non ultime quelle della famiglia e, in generale, delle persone vicine al malato. Ad esempio, l’età della persona affetta dal cancro va valutata al di là del dato anagrafico, ma piuttosto facendo riferimento all’età “biologica”, che dipende dal suo stato di salute generale. Questo, a sua volta, può essere condizionato da malattie precedenti o concomitanti. In particolare, vanno verificati lo stato, ed eventualmente la funzione, di cuore, polmoni, reni e la presenza di diabete o di altre malattie croniche. Altrettanto importante è l’atteggiamento psicologico della persona verso la malattia, anche relativamente alle aspettative sui risultati delle cure e alla disponibilità ad affrontare i loro possibili effetti indesiderati. Non ultimi, vanno considerati i contesti familiare e sociale nel quale il soggetto si trova. Infatti, i progressi delle cure del cancro metastatico del colon-retto hanno fatto sì che una prospettiva da considerare come probabile sia quella di una cronicizzazione della malattia, che si traduce in un decorso che dura anni e comprende fasi che richiedono cure più aggressive e altre di remissione della patologia. Nell’impostare la terapia è bene che il medico sappia anche che tipo di supporto riceverà il malato dai suoi cari.

Tommaso Sacco
Video: Marco Marcotulli

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