Complicanze e sopravvivenza dopo la terapia chirurgica del cancro del polmone

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Complicanze e sopravvivenza dopo la terapia chirurgica del cancro del polmone

Specialisti sudcoreani hanno valutato l’affidabilità dell’indice Eurolung nella valutazione a lungo termine delle complicanze e della sopravvivenza, dopo il trattamento chirurgico del cancro del polmone. I risultati hanno confermato che l’indice Eurolung è affidabile per definire la prognosi, anche a lungo termine.

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L’indice Eurolung è stato sviluppato per valutare il rischio post operatorio, vale a dire la probabilità di comparsa di complicanze e quella di decesso nei 30 giorni successivi a interventi di resezione del polmone. Tale indice si basa su un sistema di punteggio, relativamente semplice, che fa riferimento a età del malato, volume espiratorio forzato in un secondo prevedibile dopo l’intervento (ppoFEV1), Indice di Massa Corporea, sesso, tipo di operazione (laparotomica o laparoscopica) ed estensione della resezione. Nonostante nasca, quindi, per valutare il rischio relativo al periodo immediatamente successivo all’intervento, vari autori ne hanno studiato l’affidabilità nel definire la prognosi  a lungo termine. Yun e colleghi hanno applicato l’indice Eurolung per prevedere complicanze, rischio di decesso e sopravvivenza a lungo termine in persone con cancro del polmone, sottoposte a rimozione chirurgica di un tumore non a piccole cellule. Si è trattato di casi raccolti presso un singolo Centro tra il 2004 e il 2018. Per tutti è stato calcolato il punteggio Eurolung ed è stato usato un metodo statistico denominato modello di regressione di Cox per verificare la capacità dell’indice di prevedere il decorso postoperatorio a lungo termine. Dei 7278 malati analizzati, 687 (9.4%) hanno presentato complicanze a carico degli apparati cardiovascolare o polmonare e 53 (0.7%) sono deceduti. Le frequenze delle complicanze cardiopolmonari e dei decessi sono aumentate progressivamente al crescere del punteggio dell’indice Eurolung, con una relazione statisticamente significativa (p<0.001). L’analisi multivariata di Cox ha dimostrato che il sistema di punteggio Eurolung, con una classificazione dei malati in quattro categorie di rischio, si è confermato un buon riferimento per formulare la prognosi della sopravvivenza complessiva anche dopo aver considerato nell’analisi fattori come le caratteristiche istologiche del tumore e il suo stadio (p<0.001).

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato che, nella loro casistica, l’indice Eurolung ha permesso di prevedere sul lungo termine le frequenze di complicanze e di decesso, dopo resezione chirurgica del tumore polmonare non a piccole cellule. Ciò aiuta i clinici a impostare le cure più appropriate, soprattutto per i soggetti a rischio più elevato.             

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