Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

La chemioterapia nel cancro dello stomaco

Parere degli esperti |time pubblicato il
La chemioterapia nel cancro dello stomaco

Gli articoli della sezione "Il parere degli esperti" riguardano alcuni fra gli argomenti più importanti e dibattuti delle rispettive aree cliniche. Dato il livello di approfondimento raggiunto, i testi possono contenere termini e concetti molto complessi. L’utilizzo del glossario potrà essere di aiuto nella comprensione di questi articoli e altri contenuti del sito, più divulgativi, contribuiranno a chiarire gli argomenti trattati.


La chirurgia rappresenta il trattamento ottimale con intento curativo nel paziente con tumore dello stomaco distale e della giunzione gastroesofagea. Pur tuttavia, ancora oggi, il tasso di recidiva loco-regionale e a distanza appare rilevante anche dopo la chirurgia radicale. La chirurgia ottimale è rappresentata dalla gastrectomia totale/subtotale con linfoadenectomia D2 che deve comprendere almeno 15 linfonodi e sulla base della quale è possibile una stadiazione patologica basata sulla classificazione T (tumore primitivo), N (linfonodi), M (metastasi a distanza) in grado di permettere un'idonea pianificazione terapeutica [1].

Potrebbe interessarti anche…

Per quanto riguarda il trattamento adiuvante (ovvero un trattamento postoperatorio in assenza di malattia), diversi studi hanno investigato il ruolo della chemioterapia da sola o associata a radioterapia. Nonostante singoli studi abbiano dimostrato risultati contrastanti in termini di vantaggio sulla sopravvivenza globale, diverse meta-analisi hanno invece evidenziato come la chemioterapia adiuvante produca una riduzione del rischio relativo di morte pari al 18% rispetto alla sola chirurgia, con un beneficio in sopravvivenza globale del 5,8% a 5 anni e del 7,4% a 10 anni, indipendentemente dal tipo di regime chemioterapico impiegato [2,3]. Pertanto, alla luce di tali dati nello stadio II o III è indicata, per un paziente sottoposto a trattamento chirurgico, una monochemioterapia con fluoropirimidine; alternativamente può essere considerata la combinazione di fluoropirimidine e oxaliplatino [4]. Invece è ancora discusso il ruolo del trattamento combinato chemioterapia-radioterapia, che può essere impiegato dopo una chirurgia subottimale [5,6].

Nelle forme localmente avanzate (cT3-T4 e/o N+), la chemioterapia può avere un ruolo rilevante nel setting perioperatorio con lo scopo di ottenere una risposta parziale o completa sul tumore primitivo e sui linfonodi, aumentando le possibilità di ottenere la radicalità chirurgica. Questo approccio ha determinato un miglioramento significativo della sopravvivenza globale rispetto alla sola chirurgia [7,8].

La chemioterapia sistemica invece rappresenta il trattamento di scelta nel carcinoma gastrico avanzato inoperabile e metastatico e la scelta del regime polichemioterapico da utilizzare è in relazione allo stadio della malattia, al Perfomance Status (PS) e all’età [9-11]. Sebbene i trattamenti chemioterapici si siano dimostrati superiori rispetto all'esclusiva terapia di supporto nel trattamento della malattia metastatica, la sopravvivenza mediana dei trial clinici non supera gli 11 mesi [12,13]. In questo senso l'individuazione dell'espressione di Her-2 (espresso nel 15% dei carcinomi gastrici) come target di malattia ha consentito, nei pazienti che esprimono questo recettore, un aumento della sopravvivenza globale di 2,7 mesi (13,8 vs 11,1 mesi) grazie all'aggiunta di trastuzumab, un anticorpo monoclonale anti-HER-2, a un regime di trattamento con cisplatino e fluoropirimidine [14]. Altri farmaci attivi nel carcinoma gastrico sono rappresentati dai taxani (paclitaxel e docetaxel) che vengono utilizzati in monoterapia in seconda linea o, più recentemente, in associazione a farmaci antiangiogenetici, dopo progressione di malattia. Il ramucirumab, un farmaco antiangiogenetico che agisce sul recettore 2 del VEGF (VEGFR2), si è dimostrato più attivo del placebo sia quando impiegato come agente singolo [15] sia quando impiegato in associazione a paclitaxel rispetto a paclitaxel da solo, con miglioramento della sopravvivenza [16,17].

Promettenti risultati dell'immunoterapia sono stati osservati nella malattia avanzata con anticorpi monoclonali anti-PD-1, come pembrolizumab e nivolumab, anche in pazienti in progressione dopo più linee di terapia e studi di fase III in prima linea sono attualmente in corso [18].

Davide Pastorelli - Unità Operativa Complessa di Oncologia, Feltre (BL)

Bibliografia

  1. Songun I, Putter H, Kranenbarg EMK, et al. Surgical treatment of gastric cancer: 15-year follow-up results of the randomised nationwide Dutch D1D2 trial. Lancet Oncol 2010;11(5):439-49.
  2. GASTRIC (Global Advanced/Adjuvant Stomach Tumor Research International Collaboration) Group. Benefit of Adjuvant Chemotherapy for resectable Gastric Cancer. A Meta-analysis. JAMA 2010;303:1729-37.
  3. Van Cutsem E, Sagaert X, Topal B, et al. Gastric cancer. Lancet 2016;388:2654-64.
  4. Bang YJ, Kim YW, Yang HK, et al. Adjuvant capecitabine and oxaliplatin for gastric cancer after D2 gastrectomy (CLASSIC): a phase 3 open-label, randomised controlled trial. Lancet, 2012;379:315-21.
  5. Macdonald JS, Smalley SR, Benedetti J, et al. Chemoradiotherapy after surgery compared with surgery alone for adenocarcinoma of the stomach or gastroesophageal junction. New Engl J Med 2001;345(10):725-30.
  6. Smalley SR, Benedetti JK, Haller DG, et al. Updated analysis of SWOG-directed intergroup study 0116: a phase III trial of adjuvant radiochemotherapy versus observation after curative gastric cancer resection. J Clin Oncol 2012;30(19):2327-33.
  7. Cunningham D, Allum WH, Stenning SP, et al. Perioperative chemotherapy versus surgery alone for resectable gastroesophageal cancer. N Engl J Med 2006;355(1):11-20.
  8. Ychou M, Boige V, Pignon JP, et al. Perioperative chemotherapy compared with surgery alone for resectable gastroesophageal adenocarcinoma: an FNCLCC and FFCD multicenter phase III trial. J Clin Oncol 2011;29(13):1715-21.
  9. Shitara K, Muro K, Matsuo K, et al. Chemotherapy for patients with advanced gastric cancer with performance status 2. Gastrointest Cancer Res 2009;3:220-4.
  10. Al-Batran SE, Pauligk C, Homann N, et al. The feasibility of triple-drug chemotherapy combination in older adult patients with oesophagogastric cancer: a randomised trial of the Arbeitsgemeinschaft Internistische Onkologie (FLOT65+). Eur J Cancer 2013;49:835-42.
  11. Cascinu S, Scartozzi M, Labianca R, et al. High curative resection rate with weekly cisplatin, 5-fluorouracil, epidoxorubicin, 6S-leucovorin, glutathione, and filgastrim in patients with locally advanced, unresectable gastric cancer: a report from the Italian Group for the Study of Digestive Tract Cancer (GISCAD). Br J Cancer 2004;90: 1521-5.
  12. Wagner AD, Unverzagt S, Grothe W, et al. Chemotherapy for advanced gastric cancer. Cochrane Database Syst Rev 2010;(3):CD004064.
  13. Koo DH, Ryu MH, Ryoo BY, et al. Improving trends in survival of patients who receive chemotherapy for metastatic or recurrent gastric cancer: 12 years of experience at a single institution. Gastric Cancer 2015;18:346-53.
  14. Bang YJ, Van Cutsem E, Feyereislova A, et al. Trastuzumab in combination with chemotherapy versus chemotherapy alone for treatment of HER2-positive advanced gastric or gastro-oesophageal junction cancer (ToGA): a phase 3, open-label, randomised controlled trial. Lancet 2010;376:687-97.
  15. Fuchs CS, Tomasek J, Yong CJ, et al. Ramucirumab monotherapy for previously treated advanced gastric or gastro-oesophageal junction adenocarcinoma (REGARD): an international, randomised, multicentre, placebo-controlled, phase 3 trial. Lancet 2014;383:31-9.
  16. Wilke H, Muro K, Van Cutsem E, et al. Ramucirumab plus paclitaxel versus placebo plus paclitaxel in patients with previously treated advanced gastric or gastro-oesophageal junction adenocarcinoma (RAINBOW): a double-blind, randomised phase 3 trial. Lancet Oncol 2014;15:1224-35.
  17. Al-Batran SE, Van Cutsem E, Oh SC, et al. Quality-of-life and performance status results from the phase III RAINBOW study of ramucirumab plus paclitaxel versus placebo plus paclitaxel in patients with previously treated gastric or gastroesophageal junction adenocarcinoma. Ann Oncol 2016;27:673-9.
  18. Muro K, Chung HC, Shankaran V, et al. (2016). Pembrolizumab for patients with PD-L1-positive advanced gastric cancer (KEYNOTE-012): a multicentre, open-label, phase 1b trial. Lancet Oncol 2016;17(6):717-26.