MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Carcinoma a cellule squamose di testa e collo: l'uso di un composto a base di curcuma può aumentare l'efficacia della chemioterapia a base di cisplatino a basse dosi?

Notizia

PUBBLICATO

Carcinoma a cellule squamose di testa e collo: l'uso di un composto a base di curcuma può aumentare l'efficacia della chemioterapia a base di cisplatino a basse dosi?

In uno studio condotto in vitro (su cellule isolate) da un gruppo di ricercatori statunitensi l'uso di un composto a base di curcuma, chiamato FLLL32, ha aumentato l'efficacia della chemioterapia a base di cisplatino nel trattamento del carcinoma a cellule squamose (squamo cellulare) di testa e collo (HNSCC, dall'inglese Head and Neck Squamous Cell Carcinoma, che significa carcinoma a cellule squamose di testa e collo).

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

L'HNSCC è il tipo di tumore di testa e collo più diffuso nel mondo. Le neoplasie di testa e collo insorgono nei tessuti o negli organi di faccia e collo, che includono la cavità  orale, le cavità  nasali, le orecchie, la faringe e la laringe.

Il cisplatino è un farmaco chemioterapico ampiamente usato per il trattamento dell'HNSCC. Nel tempo, in molti pazienti le cellule tumorali diventano resistenti al cisplatino. Per questo occorre aumentarne molto le dosi. Questo farmaco, però, è tossico e spesso nel tempo causa effetti collaterali.

La curcuma è una spezia ampiamente usata nella cucina orientale. Da tempo, i ricercatori hanno scoperto che essa è in grado di inibire la funzione di una proteina, chiamata STAT3, che nell'82% dei pazienti con tumori di testa e collo raggiunge livelli elevati. Livelli elevati di STAT3 sono associati a una maggiore capacità  delle cellule tumorali di sopravvivere alla chemioterapia con cisplatino nelle neoplasie di testa e collo. La curcuma, però, non ha mai potuto essere usata a livello terapeutico perché non è ben assorbita dal corpo umano.

I ricercatori hanno creato in laboratorio un composto a base di curcuma facilmente assorbibile dall'organismo e in grado di inibire la proteina STAT3, aumentando la sensibilità  delle cellule tumorali agli effetti della chemioterapia a base di cisplatino.

In un secondo tempo, hanno condotto ricerche su modelli sperimentali di malattia (cellule con HNSCC create in laboratorio). In pratica, hanno sottoposto un campione di cellule tumorali a chemioterapia con diverse dosi di cisplatino e un altro campione a chemioterapia con diverse dosi di cisplatino associata a uso di FLLL32. Dai risultati, è emerso che nel secondo gruppo di cellule, trattate anche con FLLL32, si è verificata una minore attivazione di STAT3 e una maggiore efficacia del cisplatino nell'eliminazione delle cellule tumorali. Inoltre, si è visto che una bassa dose di cisplatino abbinata a FLLL32 ha avuto lo stesso effetto di distruzione di cellule tumorali di un'alta dose di cisplatino impiegato da solo.

Secondo i ricercatori questo studio apre la possibilità  di usare una dose più bassa e meno tossica di cisplatino, ma ugualmente efficace contro l'HNSCC. Serviranno studi clinici (condotti su persone) per chiarire se effettivamente l'impiego del composto a base di curcuma FLLL32 può migliorare il trattamento dei pazienti con HNSCC.

Fonte: Sensitization of Head and Neck Cancer to Cisplatin Through the Use of a Novel Curcumin Analog; Archives of Otolaryngology - head & Neck Surgery, Vol. 137 No. 5, May 2011

Redazione Fondazione Cesare Serono