Cancro dello stomaco, l’importanza della valutazione anatomopatologica

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Cancro dello stomaco, l’importanza della valutazione anatomopatologica

Un gruppo di ricercatori italiani ha eseguito una revisione della letteratura sul cancro dello stomaco, a partire dalla sua diffusione, fino alla classificazione delle lesioni che ne precedono lo sviluppo e alle forme precoci di cancro. Nelle conclusioni hanno evidenziato il ruolo chiave della valutazione anatomopatologica.

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Gullo e colleghi hanno aperto il loro articolo descrivendo la diffusione del cancro dello stomaco. Esso costituisce il 6% di tutte le neoplasie diagnosticate nel mondo ed è il quinto tumore più frequente, oltre a essere la terza causa di decessi per cancro. Secondo dati epidemiologici riferiti al 2018, ci sono stati, nel Mondo, 1.000.000 di nuovi casi di tumore gastrico e 783.000 decessi provocati dalla malattia. Sia l’incidenza che la mortalità attribuiti al cancro dello stomaco variano molto da un’area geografica all’altra. La prima, infatti, va dai 32 casi per 100.000 nei paesi dell’Asia orientale e occidentale, ai 7 casi per 100.000 di Nord America, Nord Europa e della maggior parte dei paesi africani. In Italia questo tumore nel 2018 è stato l’ottavo in ordine di frequenza, con 12.803 nuovi casi, e ha provocato 9.457 decessi. La diffusione della neoplasia è ancora elevata, nonostante, negli ultimi 15 anni, ci sia stata una progressiva riduzione, sia della sua incidenza, che dei decessi che provoca. I fattori che hanno contribuito a ridurne la frequenza sono: l’eradicazione dell’infezione da Helicobacter pylori e il miglioramento dell’alimentazione. D’altro canto, il marcato incremento dell’età media della popolazione ha aumentato il rischio di comparsa di questa, come di altre neoplasie. La prognosi poco favorevole del cancro dello stomaco è dovuta soprattutto al ritardo nella diagnosi, oltre che alla eterogeneità della patologia e alla ridotta risposta ai protocolli di cura. In particolare riguardo alla diagnosi, assume una grande rilevanza il riconoscimento tempestivo delle lesioni precancerose, che gli autori della revisione descrivono dettagliatamente. Lo sviluppo del tumore dello stomaco è un meccanismo fatto di diversi passaggi, che portano dalla mucosa normale, a uno stato di gastrite cronica, all’atrofia della mucosa, fino alla metaplasia intestinale, vale a dire la sostituzione dell’epitelio specifico della mucosa gastrica con quello proprio dell’intestino. Le lesioni precancerose vere e proprie, che seguono i passaggi sopra descritti, sono la displasia gastrica e gli adenomi gastrici. Tali alterazioni si possono sviluppare sulla superficie della mucosa o su polipi benigni che si erano formati in precedenza. Un tipo di tumore dello stomaco che potrebbe essere curato con successo è quello denominato, in inglese Early Gastric Cancer, traducibile in cancro gastrico iniziale.  È determinante, però, la sua individuazione tempestiva, che dipende da una corretta raccolta di biopsie con la gastroscopia e da una sua valutazione da parte di un anatomopatologo esperto. Gli aspetti chiave da verificare sono l’infiltrazione della sola mucosa o anche della sottomucosa da parte delle cellule tumorali e la presenza di metastasi nei linfonodi. A monte di tali indagini ci dev’essere una motivazione a eseguirle, che spesso manca perché questo tipo di neoplasia dello stomaco può essere del tutto asintomatico. Quando in questo o in altri tipi di tumore dello stomaco i sintomi sono presenti, sono poco specifici: dispepsia, dolore addominale e disfagia. Quelli più caratteristici, emorragie, vomito e significativo calo ponderale, di solito accompagnano fasi più avanzate della malattia, quando essa risponde meno alle cure. Secondo gli autori, per approfondire la conoscenza di questa neoplasia è di fondamentale importanza una maggiore standardizzazione della sua valutazione anatomopatologica, sia quando si analizzano le biopsie raccolte con la gastroscopia, sia nella refertazione degli esami eseguiti sulle parti di stomaco asportate per curare il tumore. A questo riguardo, gli autori hanno proposto una serie di soluzioni destinate agli specialisti che gestiscono questa patologia.

Nelle conclusioni gli autori hanno sottolineato l’importanza delle valutazioni anatomopatologiche nello studio del cancro gastrico. Ponendo in relazione le caratteristiche della neoplasia riscontrabili con tali valutazioni, con i fattori di rischio dei malati e con l’evoluzione che ha avuto la patologia, è possibile comprendere meglio il suo sviluppo e studiare approcci terapeutici più efficaci.

Tommaso Sacco

Fonte: Precancerous lesions of the stomach, gastric cancer and hereditary gastric cancer syndromes; Pathologica 2020;112:166-185.

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