Cancro alla prostata, nuova campagna con Francesco Paolantoni

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Cancro alla prostata, nuova campagna con Francesco Paolantoni

Un compleanno festeggiato su una piattaforma video, un brindisi e un regalo inaspettato sono al centro della nuova campagna di prevenzione di QUI PRO QUO, promossa dalla onlus Europa Uomo Italia e dalla Fondazione ONDA, nuovamente con Francesco Paolantoni come protagonista.

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Il tumore maschile più diffuso (36mila nuovi casi nel 2020) è conosciuto tra gli uomini, ma non in modo adeguato, per questo motivo la nuova campagna video con l’attore napoletano ha il compito di sensibilizzare gli over 50 sull’importanza della prevenzione e superare tabù e pregiudizi legati a questo cancro. La presidente di Europa Uomo Italia Onlus, Maria Laura De Cristofaro, si augura che la campagna di sensibilizzazione su questo tumore sia capillare e imponente come quella messa in atto per il “tumore al seno” e vuole “sensibilizzare tutti, uomini e donne, sull’importanza della diagnosi precoce”.

Il tumore alla prostata è stato approfondito nello specifico dal professor Bernardo Maria Cesare Rocco, Ordinario di Urologia all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e presidente del comitato scientifico di Europa Uomo Italia Onlus. Questa patologia, la più diagnosticata negli uomini con più di 50 anni è per il professor Rocco “un fenomeno che ha bisogno di un’informazione capillare e rappresenta la causa di morte nel 18,5% di tutti i tumori maschili e aumenta, secondo dati AIOM, l’incidenza nei soggetti al di sotto dei 50 anni”. Nel 2020 sono stati registrati 36mila nuovi casi in Italia e 473mila in Europa e cresce l’interesse per questa patologia.

Ma in quanti uomini sono in grado di riconoscerne i sintomi? Secondo una ricerca commissionata da Elma Research, gli intervistati ne sanno poco ma è un argomento che suscita il loro interesse e preoccupa gli uomini che hanno preso parte al sondaggio e la cui età supera i 50 anni. Per la presidente di Europa Uomo Italia Onlus, Maria Laura De Cristofaro, la prostata deve essere conosciuta anche dai ragazzi più giovani: “È fondamentale conoscere il proprio corpo, c’è un bisogno grande di informazioni che va colmato. È importante l’alleanza che s’instaura coi medici di medicina generale, sono le sentinelle della nostra salute. La campagna deve iniziare ora, non vanno rinviati i controlli”.

Il tumore alla prostata può essere curato con i giusti approcci terapeutici. Con il monitoraggio del PSA, biopsie prostatiche e visite cliniche per rilevare l’eventuale progressione della malattia e eseguire un trattamento radicale. Per chi ha un tumore a rischio intermedio o alto si procede con l’asportazione della ghiandola, in fase avanzata, invece si ricorre alla terapia ormono-soppressiva con la chemioterapia. Come ha spiegato Massimo D Maio, professore associato di Oncologia Medica dell’università di Torino: “Sono stati messi a punto farmaci ormonali di nuova generazione che riescono a controllare anche per lunghi anni la malattia in caso di precedente resistenza alla terapia ormonale di prima linea. Ai progressi farmacologici si è accompagnato un miglioramento della sopravvivenza e della qualità della vita”.

Fra i settori più rivoluzionati la radioterapia, Barbara Alicja Jereczeck, professore associato di Radioterapia dell’Università di Milano ha parlato di come è evoluto negli ultimi anni uno dei trattamenti più utilizzati contro il tumore alla prostata: “La radioterapia, in una fase iniziale, è un’alternativa alla chirurgia. Se la malattia è avanzata senza metastasi si usa un approccio combinato radioterapia e ormonoterapia o chirurgia con radioterapia”.

Astellas è da sempre impegnata in prima linea nella diffusione della cultura della salute, come ha sottolineato l’AD Giuseppe Maduri: “È fondamentale aiutare gli uomini adulti a superare barriere, tabù e resistenze su un tema che ci mette in forte imbarazzo, e migliorare la bassa predisposizione a fare diagnosi precoce. E, al tempo stesso, va riconosciuto il ruolo degli affetti spesso determinanti nell’attivare il percorso diagnostico”.

Questi affetti erano protagonisti dei due spot, nel primo un uomo si confrontava con la moglie, in questa nuova campagna l’argomento tumore alla prostata “entra” in un festeggiamento di un compleanno. La star dei due spot è sempre Francesco Paolantoni. L’attore partenopeo è protagonista della campagna Quattro amici, un compleanno e la salute della prostata. L’attore napoletano ha commentato così lo spot: “Prestare la mia immagine per veicolare queste informazioni è fondamentale per sensibilizzare le persone e affrontare questo problema. Se l’anno scorso c’era la complicità delle nostre compagne, quest’anno ci sono degli uomini. È fondamentale parlare tra i maschietti anche in modo leggero. Segnalare che si può giocare su questo è importante”.

Chiara Laganà

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