Cancro gastrico precoce: come individuarlo e come trattarlo tempestivamente

Notizia |
Fact checked
Cancro gastrico precoce: come individuarlo e come trattarlo tempestivamente

Un gruppo di specialisti italiani ha pubblicato una revisione della letteratura sul cancro gastrico precoce, evidenziando l’importanza di una sua tempestiva individuazione, dalla quale dipende la possibilità di trattarlo in maniera definitiva.

Potrebbe interessarti anche…

Il cancro gastrico precoce è un carcinoma invasivo, ma che ha una diffusione limitata alla mucosa dello stomaco e allo strato a essa sottostante, la sottomucosa, indipendentemente dallo stato dei linfonodi. In Giappone e in Corea del Sud oltre la metà dei tumori dello stomaco viene individuata in questo stadio, mentre nei Paesi occidentali tale riscontro costituisce solo il 20% delle nuove diagnosi. Una caratteristica del cancro gastrico è che, negli stadi iniziali dello sviluppo, tende a diffondersi negli strati più superficiali della mucosa dello stomaco, come quello definito “muscularis mucosae”, vale a dire lo strato di tessuto muscolare inserito nella mucosa, e in quelli immediatamente sottostanti alla mucosa stessa. Nei Paesi asiatici l’applicazione di rigorosi programmi di screening ha permesso di individuare e trattare una percentuale molto elevata di cancri gastrici precoci, mentre in Europa si tende a individuare lesioni che si trovano in stadi più avanzati. Secondo Chiarello e colleghi, all’origine di questa differenza c’è anche l’impiego in Giappone e in Corea del Sud di strumentazioni e tecniche endoscopiche più avanzate, che permettono di individuare meglio le lesioni precoci. In proposito, la Società Giapponese di Endoscopia Gastroenterologica ha raccomandato di dedicare un tempo adeguato all’esame e di distendere bene la parete dello stomaco, soffiandovi dentro l’aria attraverso l’endoscopio, e rimuovendo accuratamente ristagni di muco. Queste soluzioni permettono di esaminare più a fondo la mucosa dell’organo. Per quanto riguarda la durata dell’endoscopia, Chiarello e colleghi hanno ciato, come protocollo, quello denominato “screening sistematico dello stomaco”, che prevede un’osservazione accurata della superficie interna dell’organo e la raccolta di 22 immagini, impiegando un tempo non inferiore a 12 minuti. Sempre in termini di accuratezza della diagnosi, si riporta l’utilità di una tecnica definita “cromo-endoscopia”, che permette di evidenziare anche minime alterazioni della mucosa. Nell’articolo si citano le diverse classificazioni proposte per questa neoplasia, prima tra tutte quella definita “di Vienna”, che è ritenuta la più efficace e che fa riferimento all’aspetto istologico della neoplasia. Per quanto riguarda i trattamenti, gli autori hanno passato in rivista sia i metodi endoscopici, sia quelli chirurgici di rimozione del tumore. I primi dovrebbero essere applicati solo da endoscopisti particolarmente esperti, in quanto si richiede un’estrema precisione nell’asportazione dell’area interessata dalla neoplasia, evitando la permanenza nella mucosa di cellule tumorali e prevenendo la loro diffusione nei tessuti circostanti e a distanza. Gli autori hanno aggiunto che, se non si può contare su una specifica esperienza dell’endoscopista nella cura del tumore precoce dello stomaco, è da preferire la sua asportazione con un intervento chirurgico.

L’individuazione del cancro dello stomaco nella sua forma precoce è meno frequente nei Paesi occidentali, rispetto a quanto avviene in Giappone e in Corea del Sud. A prescindere da differenze epidemiologiche tra le diverse aree geografiche, è auspicabile che in Europa e in Italia si diffondano tecniche diagnostiche e programmi di screening che rendano più frequente la sua tempestiva individuazione.    

Fact checking

Fact checking disclaimer

ll team di Fondazione si impegna a fornire contenuti che aderiscono ai più alti standard editoriali di accuratezza, provenienza e analisi obiettiva. Ogni articolo è accuratamente controllato dai membri della nostra redazione. Inoltre, abbiamo una politica di tolleranza zero per quanto riguarda qualsiasi livello di plagio o intento malevolo da parte dei nostri scrittori e collaboratori.

Tutti gli articoli di Fondazione Merck Serono aderiscono ai seguenti standard:

  • Tutti gli studi e i documenti di ricerca di cui si fa riferimento provengono da riviste o associazioni accademiche di riconosciuto valore, autorevoli e rilevanti.
  • Tutti gli studi, le citazioni e le statistiche utilizzate in un articolo di notizie hanno link o riferimenti alla fonte originale.
  • Tutti gli articoli di notizie devono includere informazioni di base appropriate e il contesto per la condizione o l'argomento specifico.