MENU SEZIONE
MENU SEZIONE

Cancro del colon-retto: quali gli effetti della somministrazione di bevacizumab sulla pressione?

Notizia

PUBBLICATO

Cancro del colon-retto: quali gli effetti della somministrazione di bevacizumab sulla pressione?

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori giapponesi, pubblicato sul British Journal of Cancer (Giornale Britannico del Cancro), ha misurato le variazioni di pressione dopo la somministrazione di bevacizumabin un gruppo di malati con neoplasia del colon-retto.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!
Rimani in contatto e sempre aggiornato sulle ultime notizie.

www.fondazioneserono.org/newsletter/

Bevacizumab è un anticorpo monoclonale. Gli anticorpi monoclonali sono farmaci in grado di agire in modo selettivo su particolari molecole espresse dal tumore, che diventano "bersagli" singoli del suo effetto farmacologico. Tali molecole, che spesso sono alterate o prodotte in quantità  anomala rispetto alle cellule non tumorali, possono essere fattori di crescita che regolano lo sviluppo dei tessuti, recettori, enzimi e hanno un ruolo determinante nella crescita e nella diffusione incontrollata delle cellule tumorali, nella produzione di nuovi vasi sanguigni e nella resistenza dei tumori alle terapie tradizionali.

Bevacizumab è in grado di ostacolare l'angiogenesi, cioè la formazione di nuovi vasi sanguigni che portano nutrimento al tumore. Esso è utilizzato nella cura del cancro del colon-retto.

Lo studio ha riguardato 81 pazienti con tumore del colon-retto in fase avanzata. In tutti è stata misurata la pressione arteriosa prima, dopo 90 minuti e dopo 180 minuti la somministrazione di bevacizumab. La misurazione è stata ripetuta due volte in tutti i pazienti (alla successiva somministrazione di bevacizumab).

Dall'analisi dei risultati, è emerso che, in seguito al trattamento con bevacizumab, 25 pazienti (pari al 30% del totale) hanno avuto un calo temporaneo medio della pressione di 20 mmHg (millimetri di mercurio, l'unità  di misura della pressione). Gli esperti hanno denominato questi 25 pazienti gruppo A e gli altri gruppo B. Il tempo medio al fallimento del trattamento, inteso come tempo medio trascorso prima che si registrasse il fallimento della terapia, è stato significativamente più lungo nel gruppo A rispetto al gruppo B. Inoltre, il numero di pazienti per i quali è stato necessario prescrivere farmaci antipertensivi (per ridurre la pressione alta) durante il trattamento con bevacizumab è stato maggiore nel gruppo A rispetto al gruppo B.

Gli autori hanno concluso che, in questa casistica, un calo temporaneo della pressione dopo la somministrazione di bevacizumab poteva essere un fattore predittivo degli effetti del trattamento con bevacizumab stesso. Serviranno studi futuri condotti su casistiche più ampie per confermare o meno questa ipotesi.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Temporary blood pressure drop after bevacizumab administration is associated with clinical course of advanced colorectal cancer; British Journal of Cancer 2011 Nov 22;105(11):1693-6.