La cachessia nelle persone con tumore: criteri per individuarla

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La cachessia nelle persone con tumore: criteri per individuarla

Un gruppo internazionale di esperti, del quale hanno fatto parte anche specialisti italiani, ha analizzato i dati di due studi per individuare i fattori che favoriscono lo sviluppo della cachessia nei malati di cancro. I risultati costituiscono la base per formulare criteri di diagnosi di questa complicanza delle neoplasie.

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Il termine cachessia in medicina definisce la perdita di peso patologica che è provocata da malattie debilitanti, come il cancro, o dall’estremo invecchiamento. Nelle persone affette da tumore si osserva spesso un calo di peso, che è stato associato a un aumentato rischio di decesso. Progetti internazionali di Consenso sviluppati in questo campo hanno evidenziato che il calo ponderale, associato alle neoplasie dipende da una combinazione variabile di due fattori: riduzione dell’assunzione di cibo e-alterazioni del metabolismo. Queste ultime sono correlate con aumenti della proteina C-reattiva. Martin e colleghi hanno combinato i dati di studi eseguiti in Canada e in Europa per valutare la relazione fra diminuzione dell’introito di cibo, variazioni della proteina C-reattiva, perdita di peso associata a tumori e sopravvivenza complessiva. È stato utilizzato un archivio di dati relativo a 12.253 persone a rischio di perdita di peso da cancro. In tutti è stata registrata la storia di calo ponderale, in percentuale su 6 mesi, e l’assunzione di cibo, come normale, moderatamente ridotta o gravemente ridotta. La proteina C-reattiva e la sopravvivenza complessiva sono state valutate, rispettivamente, in 4960 casi e 9952 casi. L’evoluzione di tutte le variabili sopra riportate è stata confrontata con un valore basale e ne sono state considerate altre, potenzialmente associate a perdita di peso e sopravvivenza. Tra queste ci sono state: età, sesso, diagnosi di tumore, stadio della malattia e stato di funzionalità delle persone. I risultati hanno indicato che la riduzione media del peso è stata del 7.3%±7.1. In particolare, si è osservato un peso stabile (±2.4%) nel 30.4% della casistica. Riduzioni di peso di diversa entità si sono rilevate in percentuali variabili di soggetti: fra il 2.5 e il 5.9% nel 19.7% dei casi, tra il 6.0 e il 10% nel 23.2% dei casi, tra l’11.0 e il 14.9% nel 12% dei casi e perdite uguali o superiori 15% si sono rilevate nel 14.6% delle persone valutate. Assunzioni di cibo normali, moderatamente ridotte e gravemente ridotte si sono registrate, rispettivamente, nel 37.9%, nel 42.8% e nel 19.4% della casistica. Con specifiche analisi statistiche si è evidenziato che, confrontando i casi con perdita di peso ≥15% con quelli che avevano mantenuto un peso stabile, si è rilevata un’associazione statistica altamente significativa (p<0.0001) del massimo calo ponderale con le riduzioni moderate dell’assunzione di cibo (rapporto di probabilità 6.28; intervallo di confidenza al 95% 5.28-7.47) o con quelle gravi (rapporto di probabilità 18.98; intervallo di confidenza al 95% 15.30-23.56). Le variazioni della proteina C-reattiva si sono associate, in maniera indipendente da altri fattori (p<0.0001) con un calo ponderale ≥15%. In dettaglio, per valori di proteina C-reattiva compresi fra 10 e 100 mg/L il rapporto di probabilità di rilevare il massimo calo ponderale è stato di 2.0 (intervallo di confidenza al 95% 1.58-2.53) e per valori di proteina C-reattiva >100 mg/L del 2.30 (intervallo di confidenza al 95% 1.62-3.26). Tipo e stadio del tumore e stato funzionale del malato, ma non età o sesso, hanno avuto una relazione significativa con la riduzione del peso. La sopravvivenza media è stata di 9.9 mesi (intervallo di confidenza al 95% 9.5-10.3), con una durata mediana dei controlli di 39.7 mesi (intervallo di confidenza al 95%38.8-40.6). Riduzioni dell’assunzione di cibo moderate e gravi e livelli elevati di proteina C-reattiva si sono associati in maniera statisticamente significativa (p<0.0001) a una riduzione della sopravvivenza.  

Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che i risultati del loro studio hanno confermato che, analizzando il calo ponderale delle persone con tumore come variabile indipendente, si possono identificare i fattori che lo condizionano. questa è la premessa per identificare criteri di diagnosi che migliorino la sua individuazione e il suo trattamento. Contrastare la cachessia nei malati di cancro, mentre lo si tratta con le cure più efficaci, può contribuire a raggiungere gli obiettivi terapeutici. Approfondimenti su alimentazioni e cancro si possono trovare nella sezione del sito dedicata all’argomento.

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