Indice di Massa Corporea e recidive del cancro del colon-retto

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Indice di Massa Corporea e recidive del cancro del colon-retto

Una ricerca ha valutato la relazione fra eccesso di peso, localizzazione della recidiva e sopravvivenza in casi di cancro del colon-retto in stadio precoce. I risultati hanno indicato che valori più elevati di Indice di Massa Corporea aumentano il rischio di recidiva, più spesso locale, in particolare nei soggetti con cancro del colon-retto in stadio III.

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Gli autori sono partiti dalla considerazione che l’obesità è diventato uno dei maggiori problemi sanitari in molti Paesi, ma che gli studi sulla relazione fra obesità e rischio di decesso delle persone con cancro del colon-retto hanno fornito evidenze contrastanti. Per questo motivo hanno eseguito una ricerca mirata, in particolare, a verificare l’effetto dell’Indice di Massa Corporea (IMC) sulla localizzazione della recidiva e sulla sopravvivenza libera da malattia in malati di cancro del colon-retto in stadio precoce. Sono state incluse nell’analisi persone seguite e curate presso uno stesso Dipartimento di Oncologia Medica fra il 1999 e il 2016 e che erano stati operati per cancro del colon-retto in stadio I, II e III. Tali soggetti sono stati suddivisi in tre gruppi in base al loro Indice di Massa Corporea: IMC inferiore a 25 kg/m2, IMC fra 25 e 30 kg/m2 e IMC superiore a 30 kg/m2. In totale sono stati inclusi nello studio 950 malati, dei quali 527 maschi (55.5%) e 423 femmine (44.5%), con un’età media di 55 anni. I tre gruppi identificati in base all’Indice di Massa Corporea sono stati: 408 soggetti (42.4%) con IMC inferiore a 25 kg/m2, 370 (38.9%) con IMC fra 25 e 30 kg/m2e 172 (18.2%) con IMC superiore a 30 kg/m2. La frequenza di recidive locali del tumore è stata significativamente maggiore (p<0.01) nel gruppo con IMC superiore a kg/m2. Inoltre si è osservata una differenza statisticamente significativa (p=0.02) fra il gruppo con IMC inferiore a 25 kg/m2 e quello con IMC superiore a 30 kg/m2 in termini di sopravvivenza libera da malattia. Tale differenza è stata più evidente nei casi di tumore del colon-retto in stadio III. Non si sono osservate differenze statisticamente significative (p=0.87) fra i tre gruppi riguardo alla sopravvivenza complessiva. I risultati dell’analisi statistica multivariata hanno indicato come fattori di rischio che, in maniera indipendente, hanno influenzato negativamente la sopravvivenza libera da malattia: l’Indice di Massa Corporea superiore a 30 kg/m2 (rapporto di rischio: 1.49; intervallo di confidenza al 95% 1.02-2.17), la localizzazione del tumore al retto (rapporto di rischio: 1.70; intervallo di confidenza al 95% 1.15 -2.51), lo stadio III (rapporto di rischio: 3.91; intervallo di confidenza al 95% 1.86-8.25), il numero di linfonodi con metastasi (rapporto di rischio: 1.05; intervallo di confidenza al 95% 1.03-1.07) e la resezione R1 (rapporto di rischio: 3.47; intervallo di confidenza al 95% 1.71-7.05). Per resezione R1 si intende la rimozione di una lesione tumorale visibile macroscopicamente, con cellule neoplastiche nel margine del tessuto rimanente. 

Nelle conclusioni gli autori hanno evidenziato che valori elevati di Indice di Massa Corporea nella loro casistica si sono associati a un aumentato rischio di recidiva, più spesso locale, nei soggetti con cancro del colon-retto in stadio III.

Molti studi hanno valutato la relazione fra peso e cancro del colon-retto e, come riportato dagli autori di questa ricerca, i risultati di tali studi hanno fornito evidenze spesso contrastanti. I risultati di questo studio aiutano a comprendere il motivo delle discordanze rilevate da altri autori. Infatti, essi non hanno rilevato differenze significative nella sopravvivenza complessiva fra i tre gruppi con diversi livelli di BMI, mentre un’analisi statistica specifica ha identificato diversi fattori che, presi singolarmente, influenzano tale parametro, anche se in misura ampiamente variabile. La presenza di cellule tumorali nel margine del tratto di intestino resecato peggiora la sopravvivenza libera da malattia di tre volte e mezzo (rapporto di rischio 3.47) e un valore superiore di IMC a 30 kg/m2 lo peggiora di 0.5 volte (rapporto di rischio: 1.49). Questo spiega perché sia difficile attribuire un ruolo peggiorativo della prognosi a un singolo fattore, come l’eccesso di peso definito con l’IMC, in una malattia che è influenzata da molti fattori di diverso tipo.      

Tommaso Sacco

Fonte: The effect of body mass index on location of recurrence and survival in early-stage colorectal cancer; Journal of Cancer Research and Therapeutics, 2020 Dec;16(Supplement):S176-S182. 

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