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Epidermide

Epidermide

Quest’area del sito è dedicata a una forma di tumore denominata: tumore a cellule di Merkel. Per introdurre la trattazione di questa neoplasia si propongono alcune informazioni sull’epidermide che è il tessuto nel quale essa si sviluppa.

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Epidermide

Quella che comunemente viene chiamata pelle o, in termini medici cute, è formata da vari strati di tessuto. Il più esterno di essi è denominato epidermide e, fra i suoi ruoli principali, c’è quello di creare una barriera fra l’organismo e l’ambiente circostante. A seconda delle aree che ricopre, lo spessore dell’epidermide varia daI 1.5 mm della pianta dei piedi e del palmo delle mani agli 0.5 mm delle palpebre. L’epidermide è formata da vari tipi di cellule, disposte in strati sovrapposti:

  • Strato corneo: è lo strato più esterno dell’epidermide ed è formato, a sua volta, da “foglietti” di cellule ormai morte denominate cheratinociti. Queste cellule si chiamano così perché contengono una proteina denominata cheratina. Essa è un elemento strutturale fondamentale per pelle, capelli e unghie. Lo strato corneo è sottoposto a un continuo rinnovamento, che serve a sostituire i cheratinociti più esterni che si perdono con un processo definito desquamazion Il completo rinnovamento dello strato corneo avviene in circa un mese nei giovani adulti e in 6-8 settimane nei soggetti più anziani, nei quali anche meccanismo rallenta come molte altre funzioni dell’organismo.
  • Strato granuloso e strato lucido: a questo livello le cellule che provengono dal sottostante strato squamoso tendono a diventare più grandi, piatte, ad aderire fra loro e a “spegnersi”, andando a formare la massa dei cheratinociti dello strato corneo.
  • Strato a cellule squamose: viene chiamato anche strato spinoso per la forma che hanno le cellule che lo formano, che a questo livello vanno incontro a un profondo cambiamento per diventare cellule squamose o cheratinociti. Lo strato squamoso è il più spesso dell’epidermide e svolge funzioni importanti come il trasferimento di sostanze dall’organismo all’ambiente, e viceversa, e la difesa immunitaria. Infatti, a questo livello sono localizzate le cellule di Langerhans che sono un tipo di macrofago specializzato per funzionare in questo tessuto.
  • Strato delle cellule basali: è il più interno dell’epidermide. A questo livello le cellule, chiamate “basali”, hanno una forma rotondeggiante e si riproducono in continuazione per alimentare il ricambio di elementi cellulari che avviene negli strati più superficiali e che ha, come risultato finale, la desquamazione dello strato corneo. Per tale motivo, questa parte dell’epidermide si chiama anche strato germinativo. Oltre alle cellule basali, che costituiscono la popolazione principale di questo strato, vi si trovano localizzate altre cellule, come melanociti e cellule di Merkel. I primi producono la melanina, vale a dire la sostanza che colora la pelle e crea un filtro che evita i danni che i raggi del sole potrebbero provocare alla pelle. Le cellule di Merkel sono definite neuroendocrine perché ricevono terminazioni delle fibre nervose e liberano mediatori che, a loro volta, modulano le funzioni di altre cellule dell’epidermide. Circa l’origine delle cellule di Merkel sono state formulate varie ipotesi. Secondo alcuni autori potevano derivare dalle cellule di Schwann, che sono quelle che formano la mielina nel sistema nervoso periferico e avvolgono le fibre nervose con funzione isolante. Più di recente si è giunti alla conclusione che le cellule di Merkel si formano a partire dalla cellula epiteliale, cioè quella che contribuisce alla formazione dei tessuti che ricoprono l’esterno e le cavità interne dell’organismo, come cute e mucose. Tale cellula può evolvere in cheratinocita o anche, appunto, in cellula di Merkel. Le funzioni di queste cellule non sono state completamente definite, ma si ritiene possano essere coinvolte nella trasmissione di stimoli come quello del tatto.

Derma

Sotto l’epidermide si trova un altro strato della pelle chiamato derma. Esso ne costituisce gran parte dello spessore e contiene al suo interno varie strutture che servono a far funzionare la pelle: dalle ghiandole sudoripare ai follicoli piliferi alle ghiandole sebacee. Vi si trovano anche nervi, vasi sanguigni, linfonodi e vasi linfatici. La struttura di base del derma è costituita da due molecole denominate collagene ed elastina.

Sottocute

E’ lo strato più interno della pelle chiamato anche strato sottocutaneo. Ha funzione di isolamento e “imbottitura”, a protezione degli organi sottostanti. L’impalcatura dello strato sottocutaneo è formata principalmente da collagene.

La funzione della pelle

La funzione principale della pelle è quella di protezione meccanica di tessuti e organi sottostanti, ma essa fornisce molti altri contributi alle funzioni dell’organismo. Infatti, vi si sviluppano reazioni del sistema immunitario che, partendo dalla pelle possono diffondersi al resto dell’organismo. La produzione del sudore ha un ruolo determinante, sia nel mantenimento della temperatura corporea che nella modulazione del bilancio di acqua e di elettroliti dell’intero organismo. Fra le attività metaboliche che si svolgono nella pelle c’è la produzione di vitamina D, che avviene grazie all’irradiazione da parte dei raggi ultravioletti. Infine, la pelle è, a tutti gli effetti, un organo di senso in quanto, grazie a specifiche strutture collegate alle terminazioni delle fibre nervose, si percepiscono sensazioni di caldo, di freddo, di dolore, di prurito, di vibrazione e altre ancora.

Vedi anche in Tumore a Cellule di Merkel

Tommaso Sacco

Fonte: National Cancer Institute 1, National Cancer Institute 2

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