Fondazione Cesare Serono
FONDAZIONE CESARE SERONO

L'informazione è salute

Il Tumore del Colon-Retto

Il Tumore del Colon-Retto

L’intestino, l’organo deputato a completare i processi digestivi del cibo iniziati nello stomaco e a permettere l’assorbimento delle sue componenti, si suddivide in intestino tenue o piccolo intestino (composto da duodeno, digiuno e ileo) e intestino crasso o grosso intestino (composto da cieco, colon e retto).

Potrebbe interessarti anche…

Il colon, che rappresenta l’ultimo tratto nel quale ha luogo l’assorbimento di acqua, sali, componenti della bile e altro, risulta composto, seguendo la via che percorrono le sostanze digerite, da: colon ascendente, che dalla parte inferiore destra dell’addome risale verso l’alto, colon trasverso, che attraversa da destra a sinistra la parte superiore dell’addome, e colon discendente, che scende verso il basso lungo la parte sinistra dell’addome. L’ultimo tratto del colon ha una forma a “S”, per la quale è stato chiamato “sigma”, e si congiunge direttamene con il retto, la parte finale dell’intestino che immagazzina le feci, in modo da permetterne una fuoriuscita regolata attraverso l’ano.

 

Nell’organismo, alcune cellule subiscono continuamente modificazioni che le rendono potenzialmente dannose per l’organismo stesso. D’altra parte, il sistema immunitario è in grado di rispondere a tali pericoli eliminando queste cellule. Se però una cellula “impazzisce” e non viene eliminata, inizia a moltiplicarsi senza controllo e dà origine a una massa formata da cellule simili, a loro volta in grado di eludere le difese del sistema immunitario e di riprodursi senza controllo. La massa che si crea si definisce tumore (o neoplasia). Le cellule dei tumori definiti maligni hanno la capacità di invadere ed infiltrare non solo l’organo in cui originano, ma anche i tessuti vicini e, attraverso la linfa e il sangue, di diffondersi nell’organismo, creando nuove masse di cellule, le metastasi, in organi diversi da quello dal quale sono partite.

Il tumore del colon-retto si sviluppa quando la cellula che “impazzisce” è localizzata nella mucosa che riveste internamente l’intestino crasso. Nella maggior parte dei casi (95%), il tumore che così si forma è definito adenocarcinoma.

Il tumore può svilupparsi in qualsiasi tratto del colon-retto, ma nella maggior parte dei casi (70%) si presenta nel colon ascendente o colon sinistro.

Circa l’80% dei carcinomi del colon-retto non nasce come tale, ma deriva dalla trasformazione in tumore maligno di lesioni benigne “precancerose”: gli adenomi o polipi adenomatosi. Questa denominazione si usa, in generale, per tumori benigni che originano da una mucosa e assumono una forma tale da sporgere, rispetto alla superficie della mucosa stessa. È stata definita una particolare sequenza, chiamata sequenza adenoma-carcinoma, che consiste nel passaggio dalla mucosa normale, attraverso varie forme di adenoma con caratteristiche sempre meno benigne, al carcinoma vero e proprio. In questi passaggi, le cellule cambiano di aspetto e si modifica anche la struttura “architettonica” in cui sono organizzate. In tal modo, sia le cellule, che il tessuto,  si differenziano sempre di più rispetto a quelli normali. Il processo di modificazione del tessuto appena descritto si definisce displasia. Questi cambiamenti di forma e di struttura si associano alla presenza di mutazioni dei geni. L’intera sequenza può durare anche 10-15 anni.

In questa sezione troverete

Tommaso Sacco

Bibliografia:

  1. I numeri del cancro in Italia 2017, AIOM-AIRTUM
  2. Linee guida AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) tumori del colon-retto, edizione 2017