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Diagnosi e stadiazione del tumore del colon retto

Test diagnostici per il tumore del colon retto

I test diagnostici utilizzati specificatamente per il cancro del colon retto includono:

  • Colonscopia, l'esame di scelta
  • Rettosigmoidoscopia
  • Clisma opaco a doppio contrasto.

Ricerca di metastasi da tumore del colon retto

Le principali aree anatomiche che devono essere valutate per la ricerca di eventuali metastasi sono:

  • La rimanente parte di intestino crasso mediante le stesse indagini diagnostiche effettuate per scoprire il tumore primario
  • Gli organi adiacenti, quali la vescica, le ovaie nelle donne e la prostata nell'uomo
  • I linfonodi asportati chirurgicamente
  • Il fegato mediante diagnostica per immagini
  • I polmoni con i raggi X
  • Le ossa mediante diagnostica per immagini

Stadiazione del tumore del colon retto

Come già  specificato precedentemente nella scheda dedicata, un tumore originale localizzato nell'ambito del tessuto o dell'organo dal quale si è sviluppato è detto "tumore primitivo". Il termine "tumore primitivo del colon retto" indica un tumore che, essendosi sviluppato da uno dei tessuti del colon o del retto (quasi sempre dalla mucosa), si trova localizzato dove ha avuto origine. Quando il cancro si diffonde ad organi o tessuti diversi da quello nell'ambito del quale si è formato, si dice che da luogo a metastasi (o metastatizza o forma lesioni "secondarie" o "ripetitive"). Se un tumore del colon retto viene rilevato in tessuti od organi diversi si definisce: "cancro del colon retto metastatico". Le metastasi vengono denominate in base alla loro localizzazione: se si trovano nel fegato vengono chiamate "metastasi epatiche da cancro del colon retto". Analogamente, ci si riferisce a metastasi presenti nei polmoni come "metastasi polmonari da cancro del colon retto", ecc.

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stadiazione tumore colon retto

Il 25% dei pazienti a cui è diagnosticato il tumore del colon retto si trova già  in fase metastatica. Invece, tra i pazienti con tumore del colon retto diagnosticato in fase di malattia localizzata, il 50% sviluppa metastasi nel periodo post-operatorio.

La previsione dell'esito (prognosi) del cancro del colon retto dipende strettamente dal grado di invasione dei tessuti e degli organi posti nelle vicinanze del tumore, dalla presenza di eventuali metastasi ai linfonodi o ad altri organi e tessuti. La presenza di cellule tumorali nell'ambito dei linfonodi vuol dire che alcune cellule si sono diffuse al di fuori del tumore di origine. In alcuni casi l'invasione si ferma al linfonodo, in altri casi lo supera e raggiunge altre parti dell'organismo.

La conoscenza dello stadio della malattia è importante per fornire al paziente delle cure il più possibile appropriate, e per formulare una probabile prognosi.

Nel tumore (carcinoma) del colon sono identificabili quattro stadi:

  • Stadio 0: carcinoma in stadio molto precoce, localizzato alla mucosa, il tessuto che tappezza il lume del colon, senza invaderla in tutto il suo spessore;
  • Stadio I: il carcinoma invade tutto lo spessore della mucosa e raggiunge la membrana che la separa dagli strati più esterni;
  • Stadio II: il carcinoma si è diffuso agli strati di tessuto muscolare del colon;
  • Stadio III: il carcinoma si è diffuso ai linfonodi;
  • Stadio IV: il carcinoma si è diffuso ad altri organi (metastasi).

Nel caso del tumore del colon, le metastasi si producono con maggiore frequenza nel fegato. Ciò avviene perché le cellule tumorali viaggiano nel sangue e dall'intestino al fegato c'è un'importante rete di vasi sanguigni, definito circolo portale, che normalmente serve a trasportare le sostanze che vengono assorbite dall'intestino, ma in presenza di un cancro può trasferire anche cellule tumorali. Queste si possono fermare nel fegato o dirigersi verso altre parti del corpo, sempre lungo il circolo sanguigno. In particolare, superato il fegato, il sangue va al cuore e poi è pompato ai polmoni, che rappresentano la localizzazione di metastasi da tumore del colon retto più comune dopo il fegato. Il sangue dai polmoni torna al cuore e poi è pompato al resto del corpo. Nella diffusione delle cellule tumorali intervengono vari fattori, fra i quali il tempo. Per questo motivo la diagnosi precoce ha un ruolo decisivo nel prevenire, o limitare, la diffusione e controlli ben programmati, dopo un trattamento iniziale, servono a curare tempestivamente le recidive.

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