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L’approccio multidisciplinare nei tumori testa-collo

L’approccio multidisciplinare nei tumori testa-collo

Nella scheda sulla gestione dei tumori in generale si spiega che la gestione dei tumori oggi deve essere multidisciplinare e che i risultati delle cure sono tanto migliori, quanto più integrati fra loro sono i contributi di tutti gli specialisti. Ciò è particolarmente vero per i tumori della testa e del collo, nella gestione dei quali entrano in gioco altri professionisti, oltre a quelli coinvolti per altri tipi di neoplasie, come ad esempio i logopedisti.   Qual è il messaggio che questa premessa trasmette alle persone con un tumore testa-collo? Che la guarigione della malattia dalla quale sono affetti, e comunque la sua gestione ottimale, saranno possibili in Centri che garantiscano un approccio multidisciplinare completo e ben integrato. Le cure potenzialmente indicate in un tumore testa-collo sono:

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L’impiego associato o sequenziale di questi approcci dipende dallo stadio del tumore dalla sua localizzazione e dallo stato di salute generale del malato. Il chirurgo, che a volte è un otorinolaringoiatra dedicato alla cura di queste neoplasie, lo specialista in radioterapia e l’oncologo medico collaborano strettamente per ottimizzare la cura, per aumentare le probabilità di guarigione e per impostare strategie atte a conservare la funzione degli organi danneggiati dalla malattia o dai trattamenti. In queste neoplasie, come in altre, può succedere che interventi chirurgici, eseguiti per asportare il tumore abbiano conseguenze importanti sulla funzione delle parti interessate dall’operazione e sull’estetica generale della persona. Il tutto si ripercuote sulla qualità di vita della persona stessa. Ad esempio, se il cancro è localizzato alla laringe o all’ipofaringe, potrebbe rendersi necessaria l’asportazione della laringe, che comprometterebbe la capacità di parlare. In casi di questo tipo, il gruppo multidisciplinare di specialisti dovrebbe valutare e condividere con il malato approcci differenti dalla chirurgia, quali la chemioterapia, eventualmente associata a farmaci a bersaglio molecolare, o la radioterapia, che consentano di evitare l’asportazione della laringe. Altri operatori sanitari che possono fornire la loro assistenza al malato di tumore della testa e del collo sono: il chirurgo plastico, il nutrizionista, il logopedista, il terapista del dolore, il dentista, lo psicologo e l’assistente sociale.

Tempestività della cura e prognosi

L’efficacia della terapia e la probabilità di guarire dai tumori della testa e del collo dipendono strettamente dalla diagnosi precoce e dalla tempestività del trattamento. Se il tumore della testa e del collo è scoperto negli stadi I o II ed è localizzato in un’area limitata, è spesso guaribile. Ad esempio, il trattamento dei tumori del labbro e della cavità orale ha maggiori probabilità di successo, fino al 90-100%, con la chirurgia o la radioterapia. Più difficile è la gestione di quel 60% e più di casi nei quali il tumore è individuato quando si trova in uno stadio localmente avanzato e ha coinvolto anche i linfonodi loco-regionali, cioè i più vicini. Anche a questo stadio di evoluzione, comunque, i tumori della testa e del collo,  pur richiedendo approcci più aggressivi, possono essere guariti.

Vedere anche nella sezione I Tumori della Testa e del Collo

Tommaso Sacco

Bibliografia

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