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La diagnosi nei tumori testa-collo

La diagnosi nei tumori testa-collo

Un percorso diagnostico ideale, per un tumore della testa e del collo, dovrebbe partire dalla registrazione di sintomi che fanno ipotizzare la presenza di questa patologia, fatte salve le difficoltà segnalate della parte ad essi dedicata. D’altra parte, circa la metà dei tumori maligni di questo tipo sono individuati quando sono già in stadio avanzato. Il ritardo diagnostico, a sua volta, influenza la sopravvivenza, in quanto i mesi o anni di ritardo con i quali viene avviato il trattamento, ne limita l’efficacia. La visita accurata di una persona con sospetto diagnostico di tumore testa-collo non può essere sostituita da nessun esame di laboratorio o strumentale ed è tanto più efficace, quanta maggiore esperienza e competenza su questa malattia ha il medico che la esegue. Una raccomandazione importante è quindi di informarsi su quale è lo specialista più esperto al quale rivolgersi per iniziare un percorso diagnostico. Sembra un aspetto banale, ma non lo è, perché in alcune strutture assistenziali chi conosce meglio i tumori della testa e del collo è un oncologo e in altre può essere un otorinolaringoiatra.

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La visita deve comprendere un’anamnesi accurata nella quale si ricostruisca la storia dei sintomi e si verifichi se il soggetto presenta i fattori di rischio descritti nella scheda dedicata. Oltre a un esame obiettivo generale, sarebbe opportuna una valutazione endoscopica dei primi tratti delle vie aeree e di quelle digestive, una palpazione dei linfonodi del collo, delle ghiandole salivari e della tiroide e una verifica della funzione dei nervi cranici. Di particolare importanza è l’esplorazione endoscopica delle aree anatomiche sopra indicate, perché essa può individuare la presenza di lesioni e permette di raccogliere dei campioni di tessuto da studiare al microscopio. Un approccio di questo tipo potrebbe portare già alla formulazione di una diagnosi. In questo caso, ma anche se i riscontri ottenuti con la visita si limitano a confermare il dubbio diagnostico, il passo successivo è costituito dall’esecuzione di esami per immagini. Quelle più efficaci per definire l’estensione locale del tumore e il coinvolgimento di tessuti e di organi vicini sono le seguenti.

Risonanza magnetica con mezzo di contrasto (RMmdc): è l’esame di prima scelta nei tumori situati in orofaringe, cavo orale, rinofaringe e laringe e quando ci sia il sospetto di infiltrazione della cartilagine sulla quale poggia la tiroide. Questa metodica, rispetto ad altre, fornisce maggiori informazioni sulle caratteristiche della neoplasia, sulla diffusione e sulla invasione di tessuti muscolari contigui al tumore o del midollo osso. La RMmcd fornisce evidenze anche riguardo al coinvolgimento dei linfonodi e di strutture del cranio e del sistema nervoso.

Tomografia computerizzata con mezzo di contrasto (TCmdc): è particolarmente utile se non è possibile eseguire la risonanza magnetica per claustrofobia o per la presenza di pace-maker non compatibili con la procedura o di presidi metallici, come ad esempio i chiodi per riparare le fratture, che determinino artefatti. È indicata in soggetti poco collaborativi per vari motivi, tra i quali le condizioni cliniche o l’età avanzata. Il soggetto poco collaborativo può, infatti, muoversi durante la RMmdc e ciò genera “artefatti” dovuti ai movimenti, cioè immagini di qualità scadente. Inoltre, la TCmdc fornisce immagini più dettagliate dell’eventuale coinvolgimento delle ossa.

Ecografia del collo: è molto importante per la valutazione dei linfonodi, dei quali fornisce informazioni circa aspetto generale e irrorazione sanguigna. Inoltre, l’ecografia permette di guidare la raccolta di biopsie.

Tomografia a emissione di positroni (PET): di recente questo esame viene eseguito spesso per completare la valutazione dei tumori della testa e del collo, in particolare quando sono presenti metastasi e se con le altre indagini non è stato possibile individuare la lesione neoplastica primitiva.

Vedere anche nella sezione I Tumori della Testa e del Collo

Tommaso Sacco

Bibliografia

  • https://www.aiom.it/wp-content/uploads/2018/10/2018_NumeriCancro-operatori.pdf
  • https://www.aiom.it/wp-content/uploads/2018/11/2018_LG_AIOM_TestaCollo.pdf
  • https://www.cancer.org/cancer/oral-cavity-and-oropharyngeal-cancer/if-you-have-head-or-neck-cancer.html