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Correlazioni tra fattori di rischio e recidive di malattie oncologiche

Tumore del colon-retto

Per quanto riguarda il tumore del colon-retto, uno dei maggiori fattori di rischio riconosciuti è il consumo di carni rosse e carni conservate, perciò sarebbe opportuno ridurre al minimo il consumo di questi alimenti per coloro che sono stati colpiti da questa patologia.

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Sarebbe invece auspicabile una dieta a base di vegetali, pesce e carni bianche. Alcuni alimenti in particolare sembrano ridurre il rischio di cancro del colon, tra questi vi sono gli alimenti ricchi di calcio (come il latte), le ?bre e l’aglio. Anche l’assunzione di bevande alcoliche sembra essere correlata ad un maggior rischio di cancro colo-rettale e andrebbe pertanto ridotta considerevolmente.

Sovrappeso e obesità sono un fattore di rischio per l’insorgenza di tumore del colon-retto, sarebbe quindi importante mantenere un peso corporeo adeguato, attraverso una dieta bilanciata e un’attività ?sica moderata.

Tumore del polmone

Il più noto e accertato fattore di rischio per il cancro del polmone è il fumo, tuttavia esistono altri fattori di rischio per questa neoplasia, come l’acqua contaminata da arsenico e l’assunzione (nei fumatori e a dosi farmacologiche) di supplementi di beta-carotene.

Sembrano invece avere un ruolo protettivo una dieta ricca di verdura e frutta, cibi contenenti quercetina (uva rossa, vino rosso, capperi, cipolla rossa, tè verde, mirtillo, mela, propoli, sedano), selenio e l’attività ?sica.

Tumori della testa, del collo e del tratto digerente superiore

Per queste neoplasie è universalmente riconosciuto il ruolo causale di fumo e alcol, soprattutto quando associati, pertanto evitare di assumere alcolici e di fumare, sono due raccomandazioni inevitabili per chi ha sofferto di queste patologie.

Un ruolo protettivo sembra invece svolto da cibi contenenti antiossidanti, come frutta, verdura, il cui consumo viene quindi incoraggiato.

Tumore della mammella

Tra i fattori di rischio per la ricaduta del cancro al seno hanno un ruolo predominante il sovrappeso e l’obesità. Al contrario, il dimagrimento non solo riduce i livelli di fattori associati a malattie croniche, come i lipidi e i livelli di insulina nel sangue, ma sembra promuovere cambiamenti favorevoli in fattori, come gli estrogeni (ormoni), associati al cancro al seno.

Un’attività ?sica moderata presenta numerosi vantaggi: permette di mantenere un’adeguata massa muscolare e di evitare un eccessivo accumulo di grasso corporeo, migliora la qualità di vita e riduce l’astenia (senso di spossatezza), inoltre sembra associata ad una riduzione del rischio di ricorrenza e di mortalità per cancro al seno.

L’attività ?sica aerobica ed esercizi di resistenza, sono sicuri ed ef?caci anche nel ridurre l’incidenza di linfedema (aumento di dimensioni del braccio dal lato dell’intervento al seno, per mal funzionamento dei vasi linfatici) nelle pazienti a rischio (soprattutto quelle obese) e nel migliorare i sintomi nelle pazienti che hanno sviluppato questo problema.

È importante che le persone che sono state colpite da cancro al seno, abbiano un’alimentazione ricca di frutta e verdura e povera di grassi saturi. Per quanto riguarda il consumo della soia e dei suoi derivati, che contengono ?toestrogeni (molecole che imitano l’azione degli estrogeni contenute nei vegetali), attualmente non ci sono evidenze che suggeriscano un loro effetto negativo. Il consumo di bevande alcoliche dovrebbe essere ridotto al minimo, infatti nonostante un moderato consumo di alcol sembri avere effetti protettivi sul sistema cardiovascolare, vi sono evidenze circa il suo effetto negativo sul rischio di cancro al seno.

Tumore dello stomaco

Nei confronti dell’insorgenza o ricaduta di tumore dello stomaco sembra avere un effetto protettivo una dieta ricca di verdure, di aglio, di frutta e, con minori evidenze, il consumo di legumi e di cibi contenenti selenio. Fattori di rischio sono invece rappre- sentati da una dieta ricca di sale, di cibi quindi conservati sottosale, di alimenti di origine animale, cucinati alla griglia o alla brace, o di cibi affumicati.

L’infezione da parte del batterio Helicobacter pilory è anch’essa una possibile causa di tumore gastrico.

Tumore del pancreas

L’obesità sembra essere un fattore di rischio convincente per l’insorgenza di tumore al pancreas, mentre cibi contenenti acido folico sembrano svolgere un ruolo protettivo.

Ci sono evidenze più limitate che suggeriscono quali fattori protettivi il consumo di frutta e l’attività ?sica. Il consumo di carni rosse ed il fumo di tabacco sembrano essere invece importanti fattori di rischio.

Tumore dell'utero

L’obesità è il più importante fattore di rischio per lo sviluppo di cancro dell’endometrio (parte più interna dell’utero), quindi nelle persone che sono state affette da questa patologia, svolgono un ruolo importante la dieta e l’attività ?sica, che consentono di raggiungere o mantenere un peso corporeo adeguato.

Tumore dell'ovaio

Nelle donne affette da cancro dell’ovaio, alcuni alimenti come frutta, verdura e tè verde sembrano svolgere una funzione positiva, mentre altri come i latticini, sembrano ricoprire un ruolo negativo.

Tumore della prostata

Nelle persone colpite da cancro alla prostata, l’alimentazione svolge un ruolo importante. Un consumo elevato di prodotti di origine animale, specialmente quelli ricchi di grassi saturi, sembra associato ad un maggior rischio di cancro alla prostata, al contrario il consumo di pesce sembra ridurre questo rischio. Un ruolo protettivo è svolto dal licopene, un antiossidante presente in buona quantità nei pomodori e nei loro derivati come la salsa di pomodoro, e dal selenio.

Le persone affette da tumore della prostata che sono in trattamento con farmaci per la deprivazione androgenica, hanno un maggior rischio di sviluppare osteoporosi, pertanto è opportuno che vi sia un adeguato apporto di vitamina D e calcio, anche se un consumo eccessivo di calcio sembra essere un fattore di rischio per lo sviluppo di tumore prostatico. L’obesità rappresenta un fattore di rischio di ricorrenza di cancro alla prostata, perciò anche in questo caso è importante mantenere un peso corporeo adeguato, attraverso la dieta e l’attività ?sica.

Tumore del rene

Le evidenze che l’obesità è un fattore di rischio per il tumore renale sono suf?cientemente convincenti. Anche il fumo sembra essere un fattore di rischio importante.

Ci sono inoltre evidenze limitate che suggeriscono come fattore di rischio il bere l’acqua contaminata da arsenico. Non sono conclusivi i dati che suggeriscono un ruolo protettivo di una dieta ricca di frutta e verdura e delle vitamine A, C ed E, nonché del beta-carotene e dei ?avonoidi.

Conclusioni

Come abbiamo visto in questo capitolo, un adeguato regime alimentare ed uno stile di vita ?sicamente attivo sono “ingredienti” essenziali per favorire una migliore e più rapida ripresa psico-?sica dopo il periodo di malattia e dei trattamenti per la cura della stessa.
Inoltre, una sana alimentazione può aiutare a proteggere la nostra salute riducendo il rischio di riammalarsi di tumore. A questo proposito invitiamo a consultare la tabella riassuntiva qui di seguito riportata, dove vengono indicati gli alimenti da prediligere correlati nello speci?co alla prevenzione dei vari tipi di tumore.

La salute è un bene prezioso, mangiare bene e stare bene è un diritto ma anche un dovere che tutti abbiamo verso noi stessi.

Cibi consigliati e sconsigliati per le diverse patologie tumorali

TUMORI CIBI SÍ CIBI NO
Mammella frutta e verdura grassi saturi, alcol
Colon-retto vegetali, pesce e carni bianche, alimenti ricchi di
calcio (come il latte),
?bre e aglio
carni rosse e carni conservate
Stomaco verdure, aglio, frutta Sale e cibi conservati sottosale, alimenti di origine animale, cucinati alla griglia o alla brace e cibi affumicati
Pancreas frutta carni rosse
Ovaio frutta, verdura e tè verde latticini
Polmone verdura e frutta, cibi contenenti quercetina, selenio acqua contaminata
da arsenico
Prostata pesce e pomodori
Testa, collo, tratto digerente superiore frutta e verdura alcol