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Effetti Collaterali delle Terapie: La Radioterapia

La radioterapia di per se è un metodo di cura praticamente indolore. Gli effetti collaterali della radioterapia derivano dal danno causato al DNA delle cellule sane colpite involontariamente nell'irradiare l'area dove è presente il tumore. Nei casi in cui vengano utilizzate basse dosi (trattamenti palliativi) risulta avere effetti collaterali minimi (ad esempio modeste irritazioni cutanee nella zona bombardata). Nei casi in cui vengano utilizzate dosi elevate, questo trattamento induce vari tipi di effetti collaterali che si possono manifestare durante il trattamento stesso (effetti collaterali di tipo acuto) oppure nei mesi o gli anni successivi al trattamento (effetti collaterali a lungo termine).
La maggior parte degli effetti collaterali della radioterapia sono di breve durata e reversibili (scompaiono gradualmente nel tempo). Gli effetti acuti più frequenti sono:

  • La necrosi (morte) di tessuti sani circostanti il tumore
  • Nausea e vomito, se è irradiata la parte superiore dell'addome e vengono danneggiate le cellule che rivestono internamente lo stomaco
  • Danneggiamento dei tessuti epiteliali (radiodermiti precoci)
  • Affaticamento
  • Eventualmente mielosoppressione, nel caso in cui è irradiato il midollo osseo (come accade ad esempio nel trattamento dei tumori della cavità  addominale). Le cellule del midollo producono I globuli bianchi, i globuli rossi e le piastrine. Se vengono danneggiate ne risente tutto l'organismo. Ad esempio, la riduzione del numero di globuli rossi circolanti da luogo all'anemia e causa al paziente una sensazione di stanchezza.
  • Eventualmente infertilità

Esistono poi effetti collaterali tardivi che possono essere di varia entità  e dipendono dal tessuto che riceve il trattamento:

  • Radiodermiti tardive (tossicità  a carico della cute, che si presenta inizialmente secca e lucida e successivamente manifesta desquamazioni e microulcerazioni)
  • Fibrosi (indurimento dei tessuti e dei linfonodi nella zona sottoposta a trattamento radiante).
  • Perdita dei capelli
  • Secchezza delle fauci
  • Lesioni del midollo spinale

La natura degli effetti collaterali, in generale, dipende dall'organo trattato e dal tipo di terapia utilizzata. Ogni individuo può presentare reazioni proprie in base alla quantità  di dose assorbita, inoltre, trattamenti successivi su siti già  trattati in precedenza, possono causare particolari problemi: ogni tessuto presenta una tolleranza massima alla radiazione, quindi trattare in periodi diversi tessuti che hanno ricevuto la massima dose anche anni prima può causare svariati inconvenienti (1).

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Finestra terapeutica della radioterapia

Più è alta la dose di radioterapia, maggiore è il numero di cellule, sia normali che tumorali, che viene distrutto. Ciò significa che è più probabile che sia efficace una dose elevata, ma è anche più facile che causi effetti collaterali di livello inaccettabile. Affinché la radioterapia risulti efficace, non si può evitare che i tessuti sani siano in parte danneggiati (2).
Quando esiste una sovrapposizione tra le dosi tossiche e le dosi terapeutiche si dice che un trattamento possiede una finestra terapeutica (o indice terapeutico) molto stretta.
Se la finestra terapeutica è stretta occorre calcolare con grande precisione la dose da somministrare affinchè si raggiunga il migliore bilanciamento tra effetti collaterali ed efficacia.

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Note

  1. Wikipedia
  2. Robinson MH. Principles of radiotherapy. Medicine 1999; 27 (12): 10-15.