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Fattori di Rischio e Prevenzione del Cancro dello Stomaco

La riduzione progressiva della frequenza di questo tumore è da attribuire, almeno in parte, ad alcuni fattori ben definiti. L’infezione provocata nello stomaco dal batterio denominato Helicobacter Pylori e i conseguenti danni a carico della mucosa sono stati chiaramente associati a un aumentato rischio di sviluppo dell’adenocarcinoma gastrico, in particolare quello del tipo intestinale, nell’area dell’antro. Per questo motivo, la diffusione dell’eradicazione dell’infezione da Helicobacter Pylori ha rappresentato, e rappresenta, una misura fondamentale di prevenzione del carcinoma gastrico. La diffusione di procedure moderne di conservazione dei cibi ha ridotto la presenza in questi ultimi di molecole che possono favorire lo sviluppo del tumore. Alimenti con elevato contenuto di sale, cibi affumicati e carne rossa, specie se cotta alla brace possono aumentare il rischio di sviluppo del tumore, se assunti molto di frequente. Frutta e verdura fresche,  pesce fresco e cibi che contengono sostanze antiossidanti hanno, invece, un effetto nel ridurne il rischio. Il consumo di bevande alcoliche non sembra favorire lo sviluppo dell’adenocarcinoma gastrico e alcuni dati indicherebbero l’effetto positivo del vino nel ridurne il rischio. Nelle persone con obesità, soprattutto se grave, aumenta la probabilità di presentare questo tipo di tumore. Il fumo di sigaretta, per quanto apparentemente meno dannoso per lo stomaco, che per altri organi, è invece in grado di aumentare la probabilità di formazione del cancro gastrico. Alcuni studi suggerirebbero rischi connessi anche all’utilizzo delle sigarette elettroniche. Infezione da Helicobacter Pylori, alimentazione inadeguata e fumo possono sviluppare una sinergia, in termini di aumento del rischio di sviluppo del cancro dello stomaco.

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Un modo di prevenire il cancro dello stomaco consiste nell’individuare tempestivamente lesioni precancerose (vedi di seguito) che possono evolvere in un tumore. D’altra parte, la diffusione relativamente ridotta di questa neoplasia fa sì che non si applichino programmi di screening della popolazione, salvo che in paesi, come il Giappone, dove la neoplasia è molto frequente. Alcune ricerche hanno dimostrato che, nelle popolazioni sottoposte a screening, la probabilità di decesso dovuto alla neoplasia si è dimezzata.

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Tommaso Sacco

 

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