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Prognosi del cancro del rene

Prognosi del cancro del rene

In generale, la prognosi per il tumore del rene in Italia è fra le migliori di tutti i paesi europei. Una stima riferita all’anno 2018 ha indicato che in Italia c’erano più di 126.000 persone che avevano avuto un tumore del rene o delle vie urinarie. Per lo più si trattava di casi in cui la diagnosi era stata formulata più di 5 anni prima. La prognosi dei soggetti affetti da carcinoma del rene è influenzata dalle caratteristiche anatomiche, istologiche, cliniche e molecolari della neoplasia. Le caratteristiche anatomiche più importanti sono: dimensioni, localizzazione dell’ambito del rene e rapporti con gli organi vicini. Per il peso degli aspetti istologici, si rimanda al paragrafo dedicato. Lo stato clinico generale del malato, cioè l’impatto della malattia sullo stato di salute generale, condiziona la prognosi, come la influenza anche la presenza di alcune evidenze di laboratorio e di specifici sintomi. Fra le prime ci sono: anemia, ridotto numero di granulociti neutrofili, aumento di numero delle piastrine, e incremento della proteina C reattiva. Fra i sintomi che si associano a una prognosi peggiore ci sono: calo di peso, non giustificato da modificazioni delle abitudini di vita, e anoressia. Sono attualmente in corso di valutazione alcuni marcatori molecolari da utilizzare per definire la prognosi o per prevedere la risposta dei diversi tipi di tumore renale alle terapie a bersaglio o all’immunoterapia. Per nessuno di tali marcatori sono stati confermati un ruolo preciso e l’impiego nella pratica clinica. D’altra parte, la recente approvazione in seconda linea di trattamento del Nivolumab e le numerose ricerche in corso con altri immunoterapici rappresentano uno stimolo all’individuazione di marcatori che permettano di prevedere la risposta alla somministrazione di questi farmaci. Sono stati proposti vari sistemi di formulazione della prognosi del carcinoma del rene, che integrano in vario modo dati e informazioni relative alla neoplasia.

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Stadiazione del cancro del rene

T significa tumore, il numero accanto indica che il tumore primario è di grandi dimensioni e che ha invaso il tessuto circostante. T0 rappresenta un tumore che non ha ancora iniziato ad invadere i tessuti circostanti.

La lettera N indica la diffusione ai linfonodi vicini. N0 significa nessun linfonodo è coinvolto, mentre N4 definisce un esteso coinvolgimento dei linfonodi: più linfonodi coinvolti, maggiore ingrossamento dei linfonodi interessati, coinvolgimento di linfonodi della stessa regione ma in posizione più lontana.

M indica la eventuale presenza di metastasi: M0 se non ne sono presenti mentre M1 se ci sono.

Il grado del tumore stabilito secondo i criteri proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla Società Internazionale della Patologia Urologica (in inglese: International Society of Urological Pathology) è il fattore più attendibile per la definizione della prognosi del carcinoma renale a cellule chiare e del carcinoma papillare. La definizione del grado non ha un ruolo nel valutare la prognosi di: carcinoma renale cromofobo, carcinoma renale tubulocistico, carcinoma renale associato alla malattia cistica acquisita, carcinoma renale papillare a cellule chiare e altri tipi di tumore del rene.

Vedere anche nella sezione Cancro del Rene

Tommaso Sacco

Riferimenti

  • https://www.aiom.it/linee-guida/linee-guida-aiom-2018-tumori-del-rene/
  • https://www.cancer.org/cancer/kidney-cancer.html
  • https://www.aimac.it/libretti-tumore/cancro-rene
  • RJ Motzer e coll. Avelumab plus Axitinib versus Sunitinib for Advanced Renal-Cell Carcinoma. N Engl J Med. 2019 Feb 16.