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Fattori di rischio del cancro del rene

Fattori di rischio del cancro del rene

Il fattore che più favorisce lo sviluppo dei tumori del rene e delle vie urinarie è il fumo di tabacco, come confermato anche dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC). Nei fumatori il rischio di sviluppare un tumore del parenchima renale è del 50% maggiore, rispetto a quello dei non fumatori. Per le neoplasie della pelvi renale la differenza è ancora più ampia. Smettere di fumare riduce il rischio, ma solo dopo un periodo di cessazione relativamente lungo: 10 anni. L’eccesso di peso è un altro fattore di rischio confermato per il tumore del rene. Si ritiene che, ad ogni aumento di 5 punti dell’Indice di Massa Corporea (IMC), corrisponda un incremento dell’incidenza dei tumori del rene di circa il 24% nei maschi e del 34% nelle femmine. Anche la maggiore probabilità di sviluppare questa neoplasia delle persone con diabete è posta in relazione con l’elevata frequenza dell’eccesso di peso in tali soggetti ed è ancora più alta se sono in trattamento con insulina. Rilevata anche una relazione fra presenza e gravità dell’ipertensione arteriosa e frequenza del cancro del rene e dei decessi da esso provocati, ma ciò non vale se l’ipertensione è ben controllata dal trattamento. Infatti, l’aumentato rischio di tumori del rene registrato nei soggetti in cura con diuretici e altre terapie per l’ipertensione è da porre con valori di pressione che rimangono alti per trattamento inadeguato e non con l’assunzione dei trattamenti in sé. Altri fattori che sono stati associati a una maggiore probabilità di sviluppare neoplasie del rene e delle vie urinare sono: la malattia cistica renale, frequente nelle persone sottoposte a dialisi, e l’esposizione a sostanze chimiche cancerogene come il tricloroetilene, a cui si correla un importante aumento del rischio, il cadmio e le sostanze impiegate nei processi tipografici. Da segnalare anche l’arsenico e i composti inorganici dell’arsenico, che hanno un effetto cancerogeno sul rene e possono presenti in concentrazioni variabili nell’acqua potabile. Meno chiare le evidenze degli effetti dell’amianto. Le radiazioni ionizzanti, come i raggi gamma e i raggi X, sono considerate cancerogene per il parenchima renale. In particolare per i tumori delle vie urinarie, sono considerati cancerogeni l’acido aristoloquico, presente negli estratti dell’Aristolochia, una pianta impiegata nella medicina tradizionale cinese, e l’assunzione continua e per lunghi periodi di antinfiammatori non steroidei diversi dall’aspirina. Casi rari di tumori del rene e delle vie urinarie si osservato in Sindromi genetiche come quella di Von Hippel Lindau e quella di Birt-Hogg-Dubé. Forme ereditarie sono anche il carcinoma renale ereditario papillare e quello che può comparire nella leiomiomatosi ereditaria. Oltre a queste rare forme ereditarie, ce ne sono altre definite familiari, che attribuiscono un livello di rischio doppio di sviluppare la stessa neoplasia ai parenti di primo grado di soggetti con tumore del rene.

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Prevenzione e diagnosi precoce

Non essendo sempre definibili le cause del cancro del rene, non ci sono misure di prevenzione specifiche o che valgano per tutti i soggetti. D’altra parte, la correzione dei fattori di rischio sopra descritti, dal fumo di tabacco all’eccesso di peso, possono ridurre il rischio di sviluppo di questa neoplasia. Altrettanto importante è evitare il contatto con le sostanze chimiche considerate cancerogene per il rene.

Tipi di tumore

Come riportato in precedenza, una prima distinzione è quella fra tumori del rene e tumori delle vie urinarie. Per quanto riguarda quelli del rene, il più frequente, 9 casi su 10, è il carcinoma a cellule renali, in inglese Renal Cell Carcinoma (RCC). Cancro a cellule renali e adenocarcinoma a cellule renali sono altri nomi dello stesso tipo di neoplasia.  Di solito questo tumore si presenta con un’unica lesione in uno dei due reni e più raramente con due lesioni localizzate nello stesso organo o distribuite nei due reni. Tipi più rari di tumori localizzati al rene, complessivamente meno dell’1% del totale dei casi, sono: la forma dei dotti collettori, quella midollare, quella mucinosa tubolare, quella a cellule fusiformi e quella cistica multiloculare a bassa malignità. La denominazione di quest’ultima richiama l’aspetto caratterizzato da cavità separate da setti e ne segnala il basso grado di malignità. Negli ultimi anni sono state proposte integrazioni e messe a punto della classificazione dei tumori del rene.

Meccanismi di sviluppo

Nel paragrafo dedicato si citano vari fattori di rischio dello sviluppo di cancro del rene, ma non sono stati del tutto definiti i meccanismi che legano tali fattori alla comparsa della neoplasia. La presenza di mutazioni in molto geni diversi è stata posta in relazione con lo sviluppo del cancro del rene. I casi in cui queste mutazioni sono trasmesse geneticamente sono pochi, mentre più frequenti sono quelli nei quali le modificazioni dei geni avvengono durante la vita del soggetto che presenterà il tumore. Ad esempio, la maggior parte delle persone con carcinoma del rene a cellule chiare presenta mutazioni di un gene denominato VHL. Ad alcuni dei fattori di rischio del cancro del rene è attribuito l’effetto di indurre le mutazioni. Anche le sostanze chimiche considerate cancerogene potrebbero determinare il loro effetto modificando i geni. Per quanto riguarda l’obesità, il suo effetto nell’aumentare la probabilità di sviluppo di carcinoma renale dipenderebbe dalle modificazioni che essa induce nella produzione di certi ormoni.

Vedere anche nella sezione Cancro del Rene

Tommaso Sacco

Riferimenti

  • https://www.aiom.it/linee-guida/linee-guida-aiom-2018-tumori-del-rene/
  • https://www.cancer.org/cancer/kidney-cancer.html
  • https://www.aimac.it/libretti-tumore/cancro-rene
  • RJ Motzer e coll. Avelumab plus Axitinib versus Sunitinib for Advanced Renal-Cell Carcinoma. N Engl J Med. 2019 Feb 16.