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Come valutare l’efficacia delle cure nell’artrite idiopatica giovanile

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Come valutare l’efficacia delle cure nell’artrite idiopatica giovanile

Un gruppo di specialisti di varie strutture genovesi ha pubblicato una revisione della letteratura scientifica riguardante la valutazione dell’efficacia delle cure nei soggetti con artrite idiopatica giovanile. In particolare un sistema di punteggio dedicato, validato in diversi paesi del mondo, è lo strumento più affidabile per seguire l’andamento nel tempo della malattia e la risposta ai trattamenti.

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Alessandro Consolaro e colleghi nel loro articolo ricordano che l’artrite idiopatica giovanile è una malattia cronica alla quale si associano importanti problemi dovuti sia alla patologia stessa che alle cure somministrate per curarla e questo può pesare molto sulla qualità di vita di bambini e ragazzi. I reumatologi pediatri, per ottimizzare la gestione dell’artrite idiopatica giovanile, hanno introdotto da tempo, nella loro pratica clinica, l’impiego di sistemi di misurazione dell’attività della malattia sviluppati, validati e approvati dalle Società scientifiche internazionali di questa area clinica. Nel 2009 gli autori dell’articolo svilupparono la prima versione di una scala di punteggio per misurare l’attività della malattia, denominata “punteggio dell’attività della malattia nell’artrite giovanile” (in inglese Juvenile Arthritis Disease Activity Score: JADAS). La JADAS si compone di quattro aree di valutazione che riguardano: un giudizio complessivo del medico sull’attività della malattia, una valutazione globale dei genitori circa il benessere del bambino o del ragazzo malato, il valore della velocità di eritrosedimentazione e il numero di articolazioni nelle quali la malattia è attiva. Della JADAS sono state poi sviluppate altre versioni (JADAS10, JADAS27 e JADAS71) che differiscono per la modalità di valutazione delle articolazioni. Un’ulteriore evoluzione della JADAS è consistita nella sostituzione della Velocità di Eritrosedimentazione con la proteina C reattiva come esame di laboratorio. Nell’articolo gli autori spiegano nel dettaglio come usare questi e altri criteri per valutare l’efficacia delle cure.

Nelle conclusioni Consolaro e colleghi sottolineano l’importanza di sistemi di misurazione standardizzati per misurare l’efficacia delle cure nell’artrite idiopatica giovanile e raccomandano il loro impiego, non solo nei Centri specializzati, ma anche in altri ambiticlinici per poter seguire costantemente e accuratamente l’andamento della malattia e gli effetti che essa ha sul benessere e sulla qualità di vita dei malati e delle loro famiglie.

Tommaso Sacco

Fonte: Clinical outcome measures in juvenile idiopathic arthritis; Pediatric Rheumatology (2016) 14: 23