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Nella Sindrome di Laron la salute del cervello è correlata alla sensibilità all’insulina

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Nella Sindrome di Laron la salute del cervello è correlata alla sensibilità all’insulina

Un gruppo internazionale di ricercatori ha studiato la relazione fra struttura del cervello e sensibilità all’insulina in persone con la Sindrome di Laron. I risultati hanno indicato che la sensibilità all’insulina è un fattore decisivo per il mantenimento della “salute” del cervello.

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La Sindrome di Laron è caratterizzata da una insensibilità delle cellule all’ormone della crescita che, a sua volta, dipende da un’alterazione dei geni che programmano la produzione dei recettori di tale ormone. In precedenti studi, Guevara-Aguirre e colleghi avevano dimostrato che le persone con la Sindrome di Laron, che avevano una carenza del recettore dell’ormone della crescita, e i loro parenti avevano una struttura e una funzione del cervello simili e che lo stato di questo organo era compatibile con un’età anagrafica inferiore a quella dei soggetti analizzati. Mentre la relazione fra carenza o mancanza dell’ormone della crescita e ridotte concentrazioni del fattore di crescita insulino-simile-1 (IGF-1) era nota da tempo, più di recente è emerso il ruolo della sensibilità all’insulina nel contribuire a definire tali quadri. Perciò gli autori hanno deciso di valutare le relazioni esistenti fra le evidenze relative al cervello e numerose variabili indicative della sensibilità dei tessuti all’insulina e dell’efficienza del metabolismo degli zuccheri. Hanno studiato soggetti con Sindrome di Laron e carenza del recettore dell’ormone della crescita, nei quali hanno raccolto dati sulla loro struttura fisica, sulla composizione corporea e sulle caratteristiche del cervello, oltre a misurare le concentrazioni nel sangue di glucosio, insulina, triacilglicerolo e della molecola denominata proteina 1 legante il fattore di crescita dell’insulina libera (in inglese: free insulin growth factor binding protein 1, abbreviato in IGFBP1). Oltre a riscontri prevedibili per soggetti con la Sindrome di Laron e carenza dell’ormone della crescita, come le evidenze su struttura e funzione del cervello, l’aumentata sensibilità all’insulina e altre ancora, Guevara-Aguirre e colleghi hanno osservato che l’IGFBP1, regolato dall’insulina, aveva una relazione costantemente negativa con le variabili del metabolismo degli zuccheri solo nelle persone affette dalla malattia e non nei loro parenti. Tali riscontri hanno confermato che, nei soggetti con la Sindrome di Laron con carenza del recettore dell’ormone della crescita, nei quali manca la regolazione del GH sugli effetti dell’insulina, lo stato del cervello è migliore di quello atteso in base alla loro età, nonostante presentino obesità e aumento della massa grassa. I risultati dello studio hanno aggiunto, a queste informazioni, l’evidenza della relazione negativa fra IGFBP1 e metabolismo degli zuccheri.

Nelle conclusioni, gli autori hanno sottolineato che i riscontri raccolti da loro sulle persone con la Sindrome di Laron indicherebbero, più in generale, una relazione molto stretta fra livello di sensibilità all’insulina e salute del cervello.               

Tommaso Sacco

Fonte: Growth Hormone Receptor Deficiency in Humans Associates to Obesity, Increased Body Fat Percentage, a Healthy Brain and a Coordinated Insulin Sensitivity; Growth Hormone & IGF Research, 2020; (51): 58-64.