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Scoperto il meccanismo che provoca la neuromielite ottica?

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Scoperto il meccanismo che provoca la neuromielite ottica?

Uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Bari e pubblicato sul Journal of Biological Chemistry potrebbe chiarire il ruolo dell’Acquaporina 4 una proteina che sembra giocare un ruolo essenziale nello sviluppo della neuromielite ottica (NMO).

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La neuromielite ottica è una malattia infiammatoria del sistema nervoso centrale che mostra caratteristiche comuni con la sclerosi multipla (SM) anch’essa patologia infiammatoria del sistema nervoso centrale. La NMO è caratterizzata dalla presenza di lesioni a carico del midollo spinale e del nervo ottico e può causare problemi di deambulazione e alterazioni della funzione visiva. Nei casi più gravi si può avere degenerazione totale del sistema nervoso e cecità.

L’Acquaporina-4 è una proteina che ha il compito di trasportare l’acqua attraverso la membrana cellulare. Le cellule del sistema nervoso come altre nell’organismo ne hanno bisogno per mantenere inalterati il proprio volume e la propria forma.
Studi recenti avevano dimostrato la presenza di una relazione fra questa proteina e SM e NMO. Ma il ruolo dell’Acquaporina nelle due malattie restava da definire. Ora la nuova ricerca potrebbe fornire qualche informazione in più.

I ricercatori hanno scoperto che la NMO è causata da un’alterazione del sistema immunitario il naturale sistema di difesa dell’organismo che in presenza di questa malattia produce degli anticorpi (rilevabili nell’organismo e nel sangue dei pazienti) che attaccano l’Acquaporina come se si trattasse di una molecola estranea all’organismo e potenzialmente dannosa. Questo avviene perché nei soggetti con NMO più molecole di Aquaporina si combinano a formare strutture complesse che vengono attaccate dagli anticorpi.

La comprensione di questo meccanismo potrebbe essere una tappa essenziale per la diagnosi e la cura della patologia. I ricercatori sperano di poter realizzare strumenti diagnostici mirati: la ricerca dell’anticorpo nel sangue dei pazienti potrebbe facilitare la diagnosi differenziale tra SM e NMO e permettere un riscontro precoce della patologia. L’altro obiettivo è individuare sostanze che possano modulare l’attività dell’Acquaporina-4. Così si potrebbe preparare un farmaco che permetterebbe di evitare che le molecole di Acquaporina-4 si combinino fra loro limitando i danni causati dall’attacco del sistema immunitario. La strada da fare per comprendere fino in fondo il meccanismo che provoca la NMO e poter mettere a punto sistemi diagnostici e trattamenti mirati però è ancora lunga.

Redazione Fondazione Cesare Serono

Fonte: Evidences for a leaky scanning mechanism for the synthesis of the shorter M23-protein isoform of Aquaporin-4: implication in orthogonal array formation and neuromyelitis optica antibody interaction; Journal of Biological Chemistry. 2010 Feb 12;285(7):4562-9.