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La salute orale nei malati di fibrosi cistica

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La salute orale nei malati di fibrosi cistica

Un gruppo di esperti degli Stati Uniti ha eseguito uno studio pilota per valutare la salute della bocca in bambini e in adolescenti con fibrosi cistica. I risultati hanno indicato un’elevata frequenza di problemi a carico dei denti e, in particolare, a carico dello smalto.

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Nelle persone con fibrosi cistica si eseguono procedure per migliorare la funzione delle vie aeree e si somministrano enzimi pancreatici e supplementi nutrizionali, compresi spuntini ad elevato contenuto di calorie. Inoltre, si eseguono frequenti terapie antibiotiche e procedure chirurgiche ed endoscopiche. In particolare a causa dell’elevato contenuto di zuccheri della dieta di questi malati, questi sono a elevato rischio di carie dei denti. Inoltre, a causa delle modificazioni indotte dalla fibrosi cistica sulle ghiandole esocrine si altera la secrezione della saliva e la sua composizione, aumentando ulteriormente il rischio di carie. Alcune ricerche hanno comunque evidenziato che la quantità di placca dentale in questi malati è simile a quella dei bambini sani e che le infiammazioni delle gengive sono addirittura meno frequenti. Abu-Zahra e colleghi hanno valutato, con una ricerca pilota, 20 bambini e adolescenti affetti da fibrosi cistica, di età compresa fra 6 e 18 anni. Tutti sono stati arruolati presso il reparto di Pneumologia dell’Ospedale Pediatrico del Wisconsin, negli Stati Uniti. I genitori hanno compilato un questionario e l’esame obiettivo ha compreso una verifica della presenza di carie dei denti, usando un indice denominato dmft/DMFT, e una valutazione dell’igiene dentale, con un indice denominato Indice Semplificato di Greene-Vermillion. Inoltre, sono stati quantificati l’infiammazione delle gengive con l’indice periodontale delle necessità di trattamento e i difetti dello smalto con un specifico indice opportunamente modificato. La maggior parte (90%) dei soggetti arruolati si lavava i denti due volte al giorno, il 65% consumava spuntini ricchi di zucchero e il 70% si faceva controllare dal dentista ogni 6 mesi. Circa la valutazione delle carie, il DMFT è stato di 0.25 e il dmft di 0.90. Discreta l’igiene orale, nel 75% dei casi si è osservata una gengivite lieve e nel 50% c’erano danni dello smalto. Questi ultimi erano più gravi (p=0.017) e più frequenti nei soggetti che assumevano più spesso antibiotici. Una relazione simile è stata dimostrata fra il numero degli interventi chirurgici ed endoscopici e la presenza di danni allo smalto (p=0.076) e di carie (0.028). Nelle conclusioni gli autori, premettendo che la loro ricerca ha avuto comunque dei limiti, hanno sottolineato che, nei soggetti in età pediatrica con fibrosi cistica, la salute della bocca è carente e, in particolare, ci sono difetti dello smalto. In termini pratici, questo vuol dire che una valutazione odontoiatrica deve far parte della gestione multidisciplinare di questa malattia.

Tommaso Sacco

Fonte: Oral health of cystic fibrosis patients at a north american center: A pilot study; Medicina Oral Patologia Oral y Cirugia Bucal, 2019 May 1;24 (3):e379-84.