Riabilitazione multidisciplinare nella neuromielite ottica

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Riabilitazione multidisciplinare nella neuromielite ottica

Uno studio ha valutato l’efficacia di una riabilitazione multidisciplinare per i malati di neuromielite ottica. I risultati hanno dimostrato che questo approccio è fattibile, sicuro ed efficace, anche nei casi con disabilità grave.

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Come spiegato nella scheda dedicata, con il termine di neuromielite si indica non una singola malattia, ma piuttosto una serie di patologie nelle quali si verifica un danno della guaina mielinica di uno o di ambedue i nervi ottici. La neuromielite ottica ha di solito un andamento recidivante remittente e le recidive tendono a creare un progressivo peggioramento della disabilità. Quest’ultima, come nella sclerosi multipla, è misurata con l’EDSS. L’obiettivo dello studio è stato quello di verificare gli effetti di una riabilitazione multidisciplinare in persone con neuromielite ottica e con una disabilità da moderata a grave. Si è trattato di una ricerca randomizzata e controllata. Un totale di 39 malati di neuromielite ottica è stato randomizzato per ricevere un trattamento di riabilitazione multidisciplinare suddiviso in: cinque sessioni alla settimana per 4 settimane in ospedale, seguite da una riabilitazione protratta per altri 3 mesi ed eseguita al domicilio o in gruppi. Il gruppo di confronto non è stato sottoposto ad alcuna specifica riabilitazione per migliorare il modo di camminare e, in generale, la mobilità. La disabilità è stata misurata con l’EDSS e con un punteggio denominato in inglese Functional Systems, in italiano Sistemi Funzionali. Le verifiche sono state eseguite dopo le prime 4 settimane di riabilitazione in ospedale e dopo i 3 mesi di quella fatta a casa. Il valore medio della EDSS rilevato prima di iniziare la riabilitazione è stato di 7.5. Dopo la prima fase di 4 settimane della riabilitazione, si sono registrati miglioramenti significativi (p<0.05) dell’EDSS, in particolare per quanto riguarda la funzione dell’intestino e quella della vescica e in termini di capacità di camminare. Dopo 3 mesi di riabilitazione eseguita al domicilio si sono osservati miglioramenti del punteggio dell’EDSS e della capacità di camminare, ma non si sono rilevate modificazioni di altre variabili riferibili alla disabilità.

Nelle conclusioni, gli autori hanno sottolineato che i risultati da loro ottenuti suggeriscono il potenziale di efficacia, nel migliorare la disabilità, di una riabilitazione multidisciplinare, in parte eseguita presso strutture sanitarie e in parte al domicilio o in gruppo.   

Tommaso Sacco

Fonte: Multidisciplinary rehabilitation for adults with neuromyelitis optica spectrum disorders: a pilot study; Journal of Rehabilitation Medicine, August 16, 2019                   

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